Libri

NEWS: Io leggo perché (Libri nelle scuole)

I libri salvati dai bambini? Lo scorso anno l’Osservatorio dell’associazione italiana editori (Aie) sui consumi culturali registrava che l’82% degli under 13 nei dodici mesi precedenti avevano sfogliato un albo illustrato, letto un libro di carta o tattile, un ebook, un audiolibro, usato un’app a contenuto editoriale. Per rafforzare l’abitudine alla lettura quotidiana e far crescere “grandi lettori” sin da piccoli torna #ioleggoperché non a caso con la parola d’ordine per l’edizione 2019: “crescere ancora”. L’iniziativa dell’Aie che in soli tre anni ha portato oltre 650mila libri nelle scuole italiane inaugura la quarta edizione che culminerà ad ottobre con una settimana di libri in regalo negli istituti. L’iniziativa è promossa con il Miur, con l’associazione librai (Ali), con il sindacato librai e cartolibrai (Sil), l’associazione italiana biblioteche (Aib) e il Centro per il libro e la lettura.

Da oggi e fino al 20 settembre le scuole italiane, dalla materna alle superiori, potranno iscriversi sulla piattaforma www.ioleggoperche.it che, successivamente, permetterà loro anche di raccontare le attività avviate grazie ai libri arrivati con il progetto. Il sito diventerà un osservatorio unico e privilegiato, un’agorà di riferimento della lettura tra i banchi. Dalla fine del mese di aprile anche le librerie potranno iscriversi ed entreranno poi nella fase operativa i gemellaggi tra scuole e librerie. Nella settimana dal 19 al 27 ottobre 2019 partirà l’appello per far acquistare in libreria un volume da donare per contribuire alla biblioteca di una scuola precisa, con cui la libreria è “gemellata”. Il libro porterà per sempre il nome del donatore. Sarà possibile per le scuole anche iscriversi al concorso #ioleggoperché, e organizzare insieme alle librerie, durante i nove giorni di campagna in ottobre, un evento o un’attività in libreria per promuovere il progetto incentivare le donazioni. Aie, attraverso gli editori associati, contribuirà a donare altrettanti libri alle scuole partecipanti che ne faranno richiesta, fino a un massimo di 100 mila copie. Tale momento sarà preceduto e seguito – anche in concomitanza e collaborazione con “Libriamoci” del Centro per il libro e la lettura – dalla presenza nelle scuole di editori, autori, redattori per raccontare le professioni dell’editoria.

Nella scorsa edizione sono state 9.195 le scuole coinvolte in tutta Italia. Significa che l’iniziativa ha raggiunto oltre due milioni di bambini e ragazzi, dai 3 ai 18 anni. “E’ il primo grande tassello di un lavoro di squadra che, a partire dagli editori, coinvolge istituzioni, biblioteche, media e privati cittadini per formare i lettori di domani – spiega Ricardo Franco Levi, presidente di Aie – Vorremmo davvero che tutte le scuole italiane potessero arricchire il loro patrimonio di libri: per questo ci auguriamo che il progetto continui a crescere, grazie alla generosità e al coinvolgimento di tutti”. Quest’anno l’obiettivo è rafforzare la collaborazione con le tv per raccontare la dimensione e le ricadute sociali di questa iniziativa. “Vorremmo trasformarla in una Bookthon, una specie di Telethon dei libri, per diffondere il più possibile sia la chiamata alla partecipazione sia i valori positivi che le scuole sono in grado di veicolare”. Aggiunge il ministro all’istruzione Marco Bussetti: “Il merito di #ioleggoperché è che mette in circolo l’amore per i libri e per la lettura. Un’attività unica, che si sostanzia di passione: una parola che vogliamo torni a essere centrale nel percorso formativo dei nostri giovani”.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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