“Dopotutto domani è un altro giorno”

Non sarà stata una grande scrittrice, di quelle che finiscono nelle antologie, ma una cosa è certa: questa signora passerà alla storia per aver scritto uno dei più clamorosi best-seller di sempre: “Via col vento”.

L’8 novembre 1900 nasce ad Atlanta (Georgia) Margareth Mitchell,  in una rispettabile famiglia del Sud.

La madre donna risoluta, forte, profondamente idealista e in anticipo sui tempi, gioca un ruolo fondamentale nell’educazione della piccola ‘Peggy’. Alla sua morte, Margareth, si dedica alla sua passione principale: la scrittura.

Sono gli anni in cui comincia a collaborare come giornalista con l’Atlanta Journal Sunday Magazine

A causa di un incidente che la costringe ad una lunga convalescenza Margaret inizia a scrivere il suo capolavoro, terminato 10 anni più tardi.

 

“Dopotutto domani è un altro giorno” è la celebre frase pronunciata dalla protagonista Rossella O’Hara alla fine del  romanzo pubblicato nel 1936. In pochissimo tempo il suo romanzo “Via col vento” (Gone with the Wind) ottiene un grandissimo successo editoriale a livello internazionale. Basti pensare che ancora oggi, a distanza di tanto tempo, questo libro continua ad essere ristampato e venduto. Può essere considerato a giusta ragione uno di quei romanzi “senza tempo” che non tramontano mai, tradotto in trentasette lingue diverse. Il 3 Maggio 1937 “Via col Vento” arriva a vincere addirittura il Premio Pulitzer, uno dei premi più ambiti in ambito letterario. Ad oggi le copie vendute sono più di trenta milioni.

Anche se l’adattamento cinematografico ha superato di molto in popolarità il romanzo, i temi del Bildungsroman di Scarlett O’Hara, il suo percorso da bambina viziata a donna potente, la sua ricerca dell’amore, i suoi complicati rapporti con la famiglia e la società sono ancora assai vivi nell’immaginario americano. Un sondaggio del 2014 fra i lettori di narrativa collocava questo libro al secondo posto dopo la Bibbia.

Ambientato nel Sud degli Stati Uniti nel periodo della Guerra Civile, Via col vento apparve  quando il ricordo del sanguinoso evento era ancora ben vivo nella coscienza di molti americani. Rossella O’Hara, la giovane capricciosa e viziata protagonista del romanzo, affronta le avversità con spirito di conquista; incapace come il suo popolo di “riconoscere la sconfitta anche quando se la trova di fronte”, si appresta ad andare incontro al futuro pensando che “dopo tutto, domani è un altro giorno”. La società americana che si stava risollevando dalla profonda crisi economica iniziata dopo il crollo della borsa del 1929 accolse con un entusiasmo senza precedenti il messaggio del romanzo, facendolo entrare a buon diritto, anche grazie alla memorabile trasposizione cinematografica con Clark Gable e Vivian Leigh, tra i classici della letteratura contemporanea.

Il 16 agosto 1949, in una notte d’estete, un taxista ubriaco pose fine alla sua carriera di scrittrice e, insieme, alla sua vita.

“Oseresti dire, miss Rossella O’Hara, che la terra non conta nulla per te? Ma se è la sola cosa per cui valga la pena di lavorare, di lottare, di morire, perché è la sola cosa che duri!”

 

Fonti: Varie

 

Scritto da:

Maria Rita

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.