“CISTIBERIM, Vmbilicvs Vrbis Romae – Vol. 1” e “CISTIBERIM, il Potere e l’Ambizione – Vol. 2”, i nuovi libri di Giuseppe Lorin, autore di “TRANSTIBERIM, Trastevere, il mondo dell’oltretomba” (Bibliotheka Edizioni) saranno presentati nella sede romana del Touring Club Italiano a Piazza SS Apostoli, 62/65 – Palazzo Colonna, giovedì 13 febbraio 2020 alle ore 17,00.

La sponda sinistra del Tevere, cistiberim appunto, fin dalla protostoria è stata la sponda abitata da coloni dell’ager Latium Vetus. Qui, nel VII secolo a.C. si trovava il tempio più antico di Roma, il santuario arcaico dedicato alla Mater Matuta, la divinità ancestrale, madre della mattina, dell’alba, la madre matutina protettrice delle nascite annuali. Il Tevere, in età arcaica, rappresentava il confine tra la zona latina, Cistiberim, e la regione etrusca al di là del Tevere, Transtiberim, dove era la terra straniera, la terra degli Etruschi. È sulla riva di sinistra, a Cistiberim, che secondo l’antica leggenda si incagliò, tra i giunchi, il cesto “protettivo” con i due bambini, nella palude del Velabrum, posto d’inizio dell’Vrbis Romae, nel Cèrmalus, tra il Campidoglio e il Palatino, vicino ad un albero di fico, il ficus ruminalis. Plutarco, Tito Livio, Dionigi di Alicarnasso e Marco Terenzio Varrone trattarono la questione mistificando l’evento della natalità, per non parlare poi del poema epico di Publio Virgilio Marone: l’Eneide. Ed ancora la disquisizione sui 7 Re di Roma, dalla fondazione alla cacciata di Tarquinio il Superbo, senza tralasciare l’alternanza di governo dell’Urbe tra i Re sabini ed i Re etruschi.

Non è possibile che in 245 anni di storia, vengano elencati solo sette Re di Roma; la ragione dipende dalla “comunicazione” poiché la scrittura fu introdotta nell’Vrbs solo nel 500 a.C., mentre la prima risultanza scritta è di un secolo dopo, a cura di Antioco di Siracusa. Chissà di quante altre scoperte Roma ci farà dono! Ed ancora Monumenti, il Foro Romano, il Colosseo e la sua essenza. Un’area ricca di illimitata storia intrisa di misteri, leggende e segreti, narrata con uno stile leggero e inequivocabile da Giuseppe Lorin, autore di alcuni saggi, romanzi ed articoli sulla Roma nascosta.

Due libri “scrigno”, con alcune poesie di Michela Zanarella dedicate alla Città Eterna. Libri che trattano con dovizia di particolari e documentazione fotografica, luoghi, monumenti, strade, personaggi, eventi, targhe, abitazioni, leggende, posti ancora esistenti o scomparsi o da riscoprire, del valore culturale e artistico di tutta la sponda sinistra del fiume Tevere, fino alla sua foce. Due volumi, intrisi di molteplici curiosità. Sono da considerare un’agile guida illustrata che, partendo dalle origini dell’Urbis Romae, vuole ricostruirne e renderne al lettore il fascino, non soltanto tramite analisi di tipo artistico-architettonico; azioni e storia legate, a vicende di personaggi più o meno celebri che hanno cambiato questa riva sinistra del Tevere: CISTIBERIM.

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.