Libri,  Una voce tra i libri

NEWS: 12 Maggio – LA MAMMA nella letteratura

“LE MAMME INDIMENTICABILI NEI LIBRI”

L’arte in generale ha sempre tributato un ruolo centrale alla figura della mamma, così centrale che moltissimi artisti hanno provato a raccontarla, rappresentarla, musicarla infondendo nelle loro opere tutta la dolcezza, l’amore e la grandezza che il soggetto stesso ha ispirato loro. Romanzi,  racconti,  scritti che la vedono protagonista, dall’antichità (già nella letteratura e nel teatro greco e romano), passando attraverso la letteratura medievale, moderna e contemporanea.

Dai personaggi della mitologia a quelli della letteratura: figure di donne sagge, appassionate, apprensive, autoritarie, ciniche o violente. Possono essere giovani o mature, lavoratrici o casalinghe. Se è vero che di mamma ce n’è una sola, oguna è unica e particolare. La cosa che le accomuna – eccetto qualche caso limite – è l’amore per i figli.

Le mamme indimenticabili nei libri (indimenticabili nel bene e nel male)

PENELOPE (Odissea di Omero)

Penelope rappresenta la figura femminile per eccellenza del mondo antico, moglie e madre esemplare. Regina di Itaca rimane da sola a crescere il figlio Telemaco mentre il marito combatte a Troia. Omero racconta la storia di una donna forte e paziente, di una mamma coraggio, innamorata e legata ai valori della famiglia.

LA SIGNORA BENNET (Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen)

La Signora Bennet è la rappresentazione della mamma un po’ impicciona, invadente, sciocca e chiacchierona. Annoiata dal suo stesso matrimonio, la donna dedica tutte le energie alle figlie e alla ricerca del marito ideale per ognuna di loro.

MARGARET CURTIS MARCH (Piccole donne crescono di Louisa M. Alcott)

Quando si parla di mamme nei libri, ce n’è una che sovrasta tutte le altre, la mamma per eccellenza. La signora March si ritrova da sola ad allevare quattro figlie mentre il marito è in guerra. Nonostante le difficoltà, la donna non si lascia abbattere e si dimostra forte e saggia.

MEDEA (tragedia omonima di Euripide)

Medea viene abbandonata dal suo amato e, presa dalla disperazione, per vendicarsi uccide i figli avuti da lui. Imponente figura della mitologia greca, quando si dice una madre implacabile.

 

HESTER PRYNNE (La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorn)

Hester è quella che possiamo dire un’altra madre coraggio. Viene messa alla gogna per una relazione adulterina. Condannata a portare sul petto l’infamante lettera “A” ritagliata “su un bel panno scarlatto”. Hester si fa carico della colpa (vera o presunta, lieve o grave) che ha commesso, indossa il marchio del disonore e vive la propria esistenza con una consapevolezza che è allo stesso tempo pentimento e sfida e che la porta a raggiungere la maturità come donna, madre e credente. 

ANNA KARENINA (Romanzo omonimo di Lev Tolstoj)

Dopo Hester un’altra adultera letteraria indimenticabile, l’affascinante Anna Karenina. Anna è ritratta più come donna adultera che come madre ma chi ha letto il libro si ricorderà del morboso attaccamento verso il primo figlio, che rappresenta per lei l’unica luce nelle tenebre che la circondano.

ANNA FIERLING (Madre Coraggio Bertolt Brecht)

Una popolana indurita dalla guerra e nel romanzo incarna il doppio ruolo di affarista senza scrupoli e di madre protettiva. Anna Fierling è una donna coraggiosa ed energica. Vive in prima persona il lacerante contrasto tra piccola affarista e madre che vuole ma non riesce a proteggere i suoi figli. Alla fine la volontà di tirare avanti con i suoi affari non le permette più di capire che la guerra è un male in cui la povera gente può solo perdere.

PAULA (isabella Allende)

Una madre forse poca conosciuta ma una delle più coraggiose. Un rapporto tra madre e figlia inizialmente normale, poi tragicamente rotto da una malattia gravissima che colpisce proprio Paula. I temi che emergono sono tanti: dolore, sofferenza, tristezza, amore, gioia di vivere e voglia di vivere; l’amore materno è il sentimento predominante.

JOAN (La madre perfetta di Gin Phillips)

Joan decide di portare allo zoo suo figlio; ma quando lo zoo sta per chiudere si odono degli spari. Lo zoo è in mano ai terroristi, Joan e suo figlio si devono nascondere e allo stesso tempo Joan dovrà preservare suo figlio da tutto ciò che li aspetta, fargli credere che si tratti solo di un gioco. Perché essere madre è anche vedere il mondo con gli occhi dell’unica creatura al mondo che sarà per sempre parte di te.

LA MADRE (Giuseppe Ungaretti)

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra,
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
sarai una statua davanti all’Eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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