Maria Montessori
Biografia
Mediteranee
2 dicembre 2021
cartaceo e-book
152
A Maria Montessori (1870-1952) dobbiamo una nuova comprensione del bambino e un nuovo modo di intendere sia l’insegnamento che la formazione dei docenti. Il suo famoso Metodo è utilizzato in tutto il mondo e trova echi e riflessi anche dove non viene ufficialmente citato. Maria Montessori è però molto più di questo. Ambasciatrice di pace (fu proposta tre volte per il Premio Nobel), viaggiò instancabilmente in Europa, America e India per annunciare la “scoperta del bambino” e far capire che se si vuole un’umanità migliore è dal bambino che bisogno a cominciare perché il bambino è il padre dell’uomo, è la speranza per il futuro. In questo libro, oggi opportunamente aggiornato, vengono messi in luce aspetti ancora poco noti della vita della grande pedagogista : le sue lotte per il femminismo e per il diritto della donna al voto, il complesso rapporto con Mussolini e il regime fascista, la pesante e certamente sofferta contraddizione personale che non le consentì di tenere presso di sé il figlio Mario nato da una libera relazione con un collega; il rapporto con la teosofia e la Società Teosofica, rapporto molto più importante di quanto non si sia finora pensato. Un ritratto ampio e completo di una personalità complessa, di una donna che ha vissuto appieno la sua epoca, superandola e proiettandosi verso i tempi moderni."
“Tra di noi abbiamo esseri umani che hanno l’immenso potere di cambiare i cuori degli uomini: sono i bambini” da “Maria Montessori” di Paola Giovetti
“Maria Montessori” di Paola Giovetti (edizioni Mediterranee) è una biografia della più famosa pedagogista a livello mondiale, colei che studiò un vero e proprio metodo educativo basato sull’osservazione. Promosse la libertà del bambino in termini di spontaneità e nel rispetto altrui.
Questo è il racconto di una donna che visse un lungo periodo storico complicato a livello politico mondiale, viaggiò e frequentò le personalità più influenti in ogni paese con l’unico obiettivo di promuovere il proprio metodo. Non per trarne un profitto personale ma perché credeva fortemente nel potenziale dei bambini e che la loro espressione potesse avvenire solo attraverso l’educazione e l’istruzione. Andò contro corrente, ebbe un figlio fuori dal matrimonio, non poté crescere con lei ma si riunirono diversi anni dopo e divennero inseparabili. Mario Montessori fu il suo più grande sostenitore.
Anche dopo anni dalla sua morte, il valore delle scuole che adottano il suo metodo, è riconosciuto in tutto il mondo.
“Io non sono famosa grazie alla mia abilità o alla mia intelligenza, ma per il mio coraggio e la mia indifferenza nei confronti di tutto. È una cosa che, se la si desidera, la si può sempre ottenere , ma ci vogliono sforzi spaventosi”
Sono rimasta affascinata da questa biografia. Trovo che la scrittura di Paola Giovetti sia molto coinvolgente e appassionata. Una biografia rischia sempre di essere pesante se cade nel puro nozionismo mentre l’obiettivo dovrebbe essere farci conoscere un personaggio e ciò che lo ha reso tale. Dare un elenco d’informazioni serve solo a diminuire la soglia dell’attenzione di un lettore, il quale potrebbe tranquillamente cercarle in autonomia.
L’autrice ha invece ricostruito la storia di una donna straordinaria focalizzandosi sul suo operato e sulla sua forte motivazione. Ne ha fatto un quadro interessante basato su un’attenta e scrupolosa documentazione, di lei come educatrice e come donna. Maria Montessori ha avuto un’evoluzione imprevista poiché sarebbe dovuta diventare medico. Il caso l’ha portata a lavorare accanto a persone mentalmente svantaggiate e da lì il suo interesse per i fanciulli in quelle condizioni, certa di poterne estrapolare il potenziale. Una volta accertata l’efficacia del suo metodo, volto a stimolare l’interesse dei bambini attraverso del “materiale didattico” (per esempio giocattoli di diverso genere), l’ha applicato anche a ragazzini privi di disabilità.
“Mi fu guida il gran rispetto alla loro sventura e l’amore che questi infelici fanciulli sanno donare a chi li avvicina”
Le prime scuole furono sperimentate in un rione popolare di Roma dove i bambini piccoli erano costretti a rimanere a casa senza custodia poiché i genitori dovevano recarsi in fabbrica. Dopo un inizio, per i piccoli, difficoltoso poiché disorientati e impauriti dalla nuova situazione, il metodo ebbe grande successo. Essi iniziarono a provare interesse per il materiale messo a disposizione, poterono giocare liberamente e nello stesso tempo imparate la disciplina. Non era intesa come rigore e costrizione, al contrario. Significava espressione della propria libertà rispettando gli spazi altrui, oltre ad imparare l’autonomia nel compiere le azioni quotidiane come lavarsi e vestirsi.
La biografia è molto interessante anche dal punto di vista storico-culturale. Maria visse entrambe le guerre e prima ancora dovette lottare contro una società retrograda nei confronti delle donne. Si racconta del suo rapporto atipico, poi interrotto, con il padre di suo figlio e della sua maternità vissuta inizialmente da lontano. All’epoca sarebbe stato un grosso scandalo crescere un bambino senza un marito. Maria era una femminista atipica per quei tempi. Curata nell’aspetto, sempre molto femminile e raffinata.
“Lei stessa, del resto, era il miglior esempio di tale figura di donna graziosa, elegante, gentile nei modi, non aveva nulla della tipica femminista poco gradita al pubblico maschile”
Ho sempre provato molto interesse per ciò che riguarda le scienze umane e il mondo dell’infanzia, Maria Montessori è sempre stata una delle figure da me più ammirate. Non avrei mai potuto perdermi questa biografia! Essa è correlata di fotografie che la ritraggono accanto a personaggi di spicco incontrati durante i suoi viaggi. Vi sono anche immagini relative al suo lavoro con i bambini.
Pensavo mi sarebbe occorso assai più tempo per leggere l’intera biografia mentre invece l’ho terminata nell’arco di una settimana. Lo stile dell’autrice è tipicamente giornalistico, snello, attinente ai fatti ma nello stesso tempo appassionato. Non trascura nessun aspetto della vita, dell’operato e del carattere di Maria Montessori. L’unico mio rammarico nel momento in cui sono arrivata all’ultima pagina è stato non aver avuto la possibilità di conoscerla di persona. Credo saremmo andate d’accordo e magari mi avrebbe dato preziosi consigli!
Vi capita mai dopo aver letto una biografia di rammaricarvi per non aver potuto conoscerne il soggetto?