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Recensione: L’Imperatore eretico di Giovanna Bettelli. Newton Compton Editore

L'imperatore eretico Book Cover L'imperatore eretico
Giovanna Bettelli
Romanzo storico
Newton Compton editore
19 febbraio 2018
cartaceo/ebook
160

Antiochia, 363 d.C.

Flavio Claudio Giuliano, l’imperatore che cercò di restaurare il paganesimo, passato alla storia con il nome di Giuliano l’Apostata, sta per dare inizio alla campagna militare in Persia. Ma invece di pensare alla gloria e ai trionfi militari, Giuliano dà voce al suo animo più segreto in una serie di lettere inviate all’amico e maestro Libanio, nelle quali rievoca la giovinezza trascorsa in compagnia dell’amato fratello Gallo, e la difficile e tormentata ascesa al ruolo di Cesare e poi di Augusto. L'ideale testamento intellettuale di una delle personalità più controverse della storia romana, il ritratto immaginario di un uomo mai...

Da Amazon:

E’ raro trovare studiosi che prima di accingersi alla scrittura di un testo sappiano sgombrare la mente da pregiudizi , spogliandosi del proprio contesto storico culturale e ricomprendere nel campo di studio l’intreccio di una pluralità di contesti, di lingue, di culture, di eventi riuscendo a separare minuziosamente fili e trame.Sublime manoscritto.

 

La vita dell’imperatore Giuliano l’Apostata che rinnegò la fede e trovò se stesso

RECENSIONE

Se è vero che la storia la fanno i vincitori, l’Augusto Giuliano è una delle più illustri vittime di questa usanza e siccome Giovanna Bettelli dimostra bene di conoscere questa dinamica del pensiero umano, ci presenta un imperatore umano in un modo totalmente scevro dai pregiudizi che accompagnano il soprannome di questo filosofo imperatore: apostata. Un apostata è chi abbandona il proprio credo religioso, chi lo rinnega. Ma come può in realtà Giuliano rinnegare qualcosa che non è mai stato suo ma che è proprio della odiata famiglia di cui fa parte, quella di Costantino? Odiata sì, perchè anche se i libri di scuola e l’accademia figlia di un indottrinamento religioso, ci presentano Costantino come il più grande degli uomini e il più santo degli imperatori per aver reso il cristianesimo religione dell’impero, in realtà egli si macchiò di tali e tanti crimini che neanche la sua santa genitrice, Sant’Elena, gli perdonò  mai. Uno è l’assassinio di un figlio avuto da una donna fuori dai vincoli del matrimonio, Crispo, per motivi squisitamente dinastici. Il figlio di Costantino, l’Augusto Costanzo, fu uomo di una cattiveria ancora più intensa e violenta. Costantino volle che l’impero fosse dominato non più da un unico imperatore ma da quattro figure: due cesari e due augusti, che insieme si spartissero il potere. Manovra completamente inutile perchè il desiderio di potenza, allora ancora più di adesso, era una malattia fratricida, parricida e uxoricida. In questo contesto di folle brama di potere resa più vile dalle cattiverie perpetrate su consanguinei al fine di accaparrarsi un pezzo di potere in più, sorge come un fiore sulla terra bruciata: Giuliano, mite, buono, costretto dal cugico Costanzo a una vita di esilio che però saprà riscattarsi e vendicarsi delle angherie subite. Non un debole ma un guerriero filosofo che assume il potere e prova a dare il via a una serie di riforme la cui tolleranza è di un’attualità disarmante. Fu lui il primo che rese legittima la differenza di culto. Pur non amando i cristiani e pur avendo loro levato tutti i privilegi di cui li aveva coperti Costantino, li tollerò, come tollerò gli ebrei e i monoteisti in generale. La sua profonda e vastissima cultura filosofica lo rese forte della propria identità religiosa, che era profondamente pagana seppure lui fosse devoto in particolare al dio Helios, e di conseguenza tollerante verso gli altri credo. In un periodo di grande cambiamento dell’impero romano e dell’umanità intera, in cui dal politeismo si passò alle religioni monoteiste, l’ uomo che riassumeva in sè il ruolo di maggior potere nel mondo conosciuto, si dimostrò il più tollerante, il più lungimirante, il più umile e coraggioso. Idolatrato dalle sue truppe tanto quanto dai maestri di filosofia, Giuliano l’apostata è un esempio talmente alto che si fa davvero fatica a trovare un paragone moderno. Grazie quindi a Giovanna Bettelli che con parole brillanti e senza mai annoiare il lettore, fornisce un ritratto di un grande uomo sconfitto dai suoi tempi, di un personaggio modernissimo di cui tutt’oggi dovremmo ricordare l’importanza.

AUTORE

GIOVANNA BETTELLI

Laureata in giurisprudenza, vive a Roma con la sua famiglia, composta dal marito Massimo e dal piccolo Leonida. Appassionata da sempre di storia e filosofia, ha sviluppato la sua naturale propensione per le discipline umanistiche durante gli studi di impostazione classica. Attratta dalla tradizione greco-romana fin dai primi anni del liceo, si è particolarmente dedicata all’approfondimento della figura dell’imperatore Flavio Giuliano, personaggio che ha sempre trovato oltremodo affascinante ed enigmatico.

Recensore brioso e fuori dagli schemi. Scrittrice di romance storici e contemporanei, collezionista di pezzi vintage e di antiquariato, appassionata di burlesque è la voce fiorentina de ‘La bottega dei libri’. Preferisce leggere storici ma non disdegna libri di altro genere purché siano belli e scritti bene… chiamala bischera!

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