Le indagini del Marlow Murder Club
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cozy crime
Time Crime
27 giugno 2023
cartaceo e-book
304
Judith Potts ha settantasette anni ed è beatamente felice. Vive da sola in una villa un po’ dimessa appena fuori Marlow, non c’è nessun uomo nella sua vita che le dica cosa fare o quanto whisky bere, e per tenersi occupata crea i cruciverba per i giornali nazionali. Una sera, mentre nuota nel Tamigi, è testimone di un brutale omicidio. La polizia locale non crede alla sua storia, così decide di investigare da sé, e ben presto a questa missione si uniscono Suzie, una dog-sitter dal cuore puro, e Becks, la sobria e composta moglie del parroco. Insieme sono il Marlow Murder Club. Quando un altro cadavere viene ritrovato, si rendono conto di avere per le mani un vero e proprio serial killer. E l’enigma che volevano risolvere diventa una trappola da cui potrebbero non trovare via d’uscita..
“… non si può mai sapere quali oscuri segreti si nascondano nel passato di ognuno” da “Le indagini del Marlow Murder Club” di Robert Thorogood
“Le indagini del Marlow Murder Club” di Robert Thorogood, Time Crime editore, è il primo di una serie di cozy crime, originale e avvincente. Tre signore si ritrovano ad indagare sull’omicidio di un uomo nel giardino di casa propria. Una delle tre, Judith, era una sua vicina e aveva udito delle grida seguite dal rumore di uno sparo. Da allora l’uomo era sparito dalla circolazione. La polizia, che inizialmente non aveva prestato la dovuta attenzione alla denuncia di Judith, ha dovuto aprire un’indagine per omicidio. Il corpo dell’uomo era stato rinvenuto senza vita nel fiume, ucciso dal colpo di un’arma da fuoco. Judith non vorrà stare in disparte e indagherà per conto proprio con l’aiuto di due complici alquanto improbabili, una dog sitter e la moglie di un prete, regalandoci non poche sorprese.
Adoro i cozy crime soprattutto se ambientati in piccole realtà con personaggi inconsueti al di là di ogni cliché, ed è questo il caso.
Judith Potts ha ben settantasette anni. Nonostante la sua età e la sua corporatura tozza, è piuttosto in forma. Ama nuotare nuda nel Tamigi ed è una discreta rematrice. Vive a Marlow, cittadina ai margini di Londra, in una splendida villa antica sulle rive del Tamigi, ereditata da una zia. Judith è un’enigmista, crea cruciverba per il giornale locale. Abita da sola, è felicemente single ed è innamorata della propria libertà, lieta di crogiolarsi nelle sue abitudini senza dover render conto a nessuno.
“Perché Judith, aperta e sincera su tante cose, aveva una porta chiusa a chiave in casa sua”
Becks, Rebecca, è una signora poco più che quarantenne sposata con il reverendo Colin. E’ una donna molto garbata, di bella presenza, dalla sobria eleganza. E’ madre di due adolescenti e la sua casa è impeccabile quanto il suo contegno. Eppure dentro di sé prova frustrazione. Un tempo è stata una ragazza ribelle e piena di vita. Poi è diventata l’abbiente moglie di un banchiere e la loro vita era agiata e comoda, questo sino a quando è arrivata “la chiamata” e Colin è diventato sacerdote. Da allora su di lei grava la responsabilità di un’intera comunità che la osserva e pretende da lei perfezione e disponibilità illimitata come ci si aspetterebbe dalla moglie del reverendo. Suo marito inoltre è cambiato nel corso degli anni, si è trasformato in un uomo prevedibile e un po’ noioso.
Suzie ha quarant’anni ed è una dog sitter che ha cresciuto le sue figlie da sola, ora i rapporti con loro si sono interrotti dopo una serie di conflitti. Suzie è vivace, stravagante e priva di filtri. Una donna semplice e genuina che ha attraversato momenti di difficoltà nel passato dal quale ne è uscita più forte. Dietro il suo sorriso si nasconde tuttavia un senso di solitudine.
Tanika Malik è una giovane ma abile investigatrice. Inizialmente appare inflessibile e un po’ dura ma ben presto si rivelerà ragionevole e collaborativa. Umilmente si ritroverà a riconoscere al nostro curioso trio di detective ufficiose, un certo talento. Si avvarrà quindi del loro aiuto. Tanika è anche una moglie e madre di una bambina verso la quale prova senso di colpa per non essere abbastanza presente. La sua carriera la porta a passare poco tempo con la famiglia, questo la fa soffrire.
“Si sentiva incagliata, come una vecchia barca abbandonata su una spiaggia al ritirarsi della marea”
Thorogood ha uno stile fluido che si legge agevolmente. Le sue capacità descrittive sono notevoli in quanto, in corso di lettura, mi sono ritrovata inconsapevolmente a Marlow sulle rive del Tamigi. I fiumi che attraversano le città esercitano un certo fascino su di me, penso a tutto ciò che hanno “visto”, parlano di vecchie storie e io amo le vecchie storie! Qui troviamo addirittura una villa antica sulla riva del fiume. L’autore vi fornisce le chiavi per entrarvi, ed è un grande privilegio poiché Judith non ama ricevere ospiti. Scoprirete poi le ragioni…
Abbiamo quindi suspense e un mistero, oltre quello legato al caso da risolvere. Esso è ben articolato e originale. Non c’è nulla di banale in questa storia. I dialoghi sono vivaci e dotati di ironia che alleggerisce la trama. Si narra di invidia, avidità e di tantissimi scheletri nell’armadio. Gli armadi verranno aperti uno dopo l’atro, non vi dico cosa ne uscirà…
Bellissimo il senso di sorellanza che si crea tra le protagoniste, sono tutte e tre adorabili e soprattutto sorprendenti. Nonostante l’ironia e il garbo del linguaggio, io vi ho letto una sorta di disapprovazione nei confronti dell’attuale società individualista e indifferente dove regna la solitudine anche laddove non ci si aspetterebbe. Nel momento in cui si aprono le menti, si accende la curiosità verso l’altro (una sana curiosità) e il risultato è condivisione e accoglienza.
“L’unica prospettiva che le permetteva di conservare un minimo di sanità mentale, era quella di essere la migliore casalinga che ci fosse mai stata”
Il ritmo? Rapidissimo! Il finale? Movimentato e inaspettato!
Vi piace l’idea di tre simpatiche signore diversissime tra loro che legano e indagano insieme?