Le bibliotecarie di Lisbona
Romanzo storico
Newton Compton Editori
13 maggio 2025
cartaceo e-book
352
1943. La seconda guerra mondiale infuria in Europa. Lisbona è una città affascinante sull'orlo del caos, che ospita spie che contrabbandano segreti letali. Tre loro ci sono Selene Delmont e Beatrice Sullivan, bibliotecarie di Boston trasformate in agenti alleati. Ufficialmente arruolate per catalogare libri proibiti, le due amiche sono agenti sotto copertura incaricate di infiltrarsi nella rete di spie dell'Asse. Ben presto, entrambe vengono coinvolte in una vorticosa spirale di inganni e bugie insieme a due degli uomini più famigerati di Lisbona: il console portoghese Luca Caldeira, e il letale agente doppiogiochista Gable. Mentre Selene si fa strada con il suo fascino tra sontuose sale da ballo e feste con Luca, Bea viene catapultata nell'oscuro mondo sotterraneo degli informatori di Gable. La vittoria dipende dal successo congiunto delle loro missioni, ma quando un tradimento inaspettato getta nel caos una rete di bugie accuratamente tessuta, i frutti di tutti i loro sacrifici sono messi a rischio. Mentre Selene e Bea vengono spinte al limite , la loro amicizia e i loro cuori riusciranno a sopravvivere al costo della guerra?
“Una gemma in un mondo di tenebre sanguinose. Lisbona, 1943” da “Le bibliotecarie di Lisbona” di Suzanne Nelson
“Le bibliotecarie di Lisbona” sono donne reclutate dagli alleati durante la guerra per diventare informatrici. Bea e Selene sono due di esse. Una svolge il proprio ruolo nelle retrovie poiché abile nel decifrare codici e nell’effettuare ricerche rendendosi invisibile. L’altra, dotata di fascino e scaltrezza, è la donna ideale per infiltrarsi negli ambienti più esclusivi di Lisbona. Nel giro di pochi mesi vengono notate dai superiori e coinvolte in una missione più pericolosa che metterà a dura prova forza, carattere e forse anche la loro amicizia. Un compito arduo dove il fallimento non è contemplato.
“Essere erba gatta per tigri poteva essere pericoloso, ma anche perfidamente divertente”
Questo è un romanzo dalla precisa e interessante ricostruzione storica. Ha anche un risvolto sentimentale, ma qualsiasi storia d’amore rimane secondaria rispetto a tutti gli eventi che muovono i fili della trama. Non temete, non sono fili intricati, è tutto piuttosto chiaro. L’autrice usa un linguaggio comprensibile anche quando narra di strategie e obiettivi dei governi interessati. Il suo stile è piuttosto fluido, la storia è dotata di suspense e dinamicità quindi il ritmo di lettura è vivace.
La trama creata da Suzanne Nelson appassiona. Forse perché nel suo essere avventurosa, ha un fondo di realtà. Come potrete leggere dopo l’epilogo, scoprirete alcuni cenni storici di grande interesse e si narrerà brevemente di quelle persone realmente esistite che hanno ispirato Suzanne Nelson nel creare i suoi personaggi. Ci illustrerà ogni similitudine distinguendo ciò che successe veramente da ciò che ha volutamente romanzato.
“Anche se conosceva l’opulenza, non sapeva che tipo di miraggio grottesco esistesse. Lì sotto quella bellezza si celavano l’inganno e la morte”
Esistevano davvero giovani bibliotecarie americane come Bea e Selene, arruolate quali spie dopo un addestramento nella così detta “fattoria”, un luogo remoto dove venivano preparate ai loro compiti. La Lisbona degli anni Quaranta ci viene descritta realisticamente nella sua doppiezza. Splendida di fulgore tra feste, locali alla moda, ville e giardini. Oscura nel buio delle soffitte dove vivevano i rifugiati terrorizzati di essere arrestati come avveniva nei paesi di provenienza. Un luogo dalla neutralità conservata con grande difficoltà attraverso una mancanza di presa di posizione, cercando di accontentare entrambi i fronti in egual misura. Essendo un obiettivo irrealizzabile, si assiste ad una sorta di guerra fuori dal fronte. Un conflitto non ufficiale, subdolo, silente ma concreto attraverso operazioni segrete.
Bea e Selene sono due “soldatesse” per Suzanne Nelson. Figure di fantasia in ricordo di quelle reali.
Selene bella e astuta. Appartenente ad una famiglia altolocata di Boston alla quale aveva voltato le spalle in nome della propria indipendenza. Aveva rifiutato un matrimonio di convenienza e con esso il ruolo di consorte nullafacente se non custode della prole e angelo del focolare. E’ colta, abile nell’usare il proprio fascino per raggiungere i propri obiettivi, arguta e apparentemente fredda.
“Lei voleva la fuga, il brivido e l’anonimato”
Bea è sola al mondo dopo aver perso tutti i membri della propria famiglia, speranzosa di ritrovare il fidanzato del quale non ha avuto più notizie dopo la partenza per il fronte. Forse il suo non è amore ma desiderio di aggrapparsi a quel che le resta della vita di prima. E’ una ragazza molto intelligente, quieta, timida e genuina.
Il destino di queste due giovani mi ha incuriosita da subito. Il contesto di luci e ombre è il genere di panorama letterario che preferisco perché è quello che riserva più sorprese. Adoro le spy story, quelle un po’ più soft dove gli aspetti politici lasciano spazio a quelli personali, ed è questo il caso. Forse i lettori puristi del genere potrebbero aver qualcosa da ridire, in particolar modo sugli aspetti sentimentali della trama. Io personalmente li ho graditi poiché dietro le operazioni di spionaggio si celavano degli esseri umani, ho trovato normale che subentrasse anche la parte di loro più emozionale. Non è stato poi così male sondare nei cuori di Bea e Selene. Si sono rivelate sorprendenti allontanandosi dal cliché e riservandoci colpi di scena.
A voi piacciono i romanzi storici con qualche risvolto sentimentale?