Concerto Han Tol Duo, Chiesa romanica di San Secondo

Benvenuti Amanti dei libri.

 JOHANNES HENDRIKUS TOL è attivo come solista, direttore musicale e insegnante in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Estremo Oriente. Tol è stato membro dell’eccezionale “Flanders Recorder Quartet” fino al 2007 e ha eseguito oltre 600 concerti in tutto il mondo con loro. Nel suo lavoro orchestrale con il “Balthasar Neumann Ensemble” di Friburgo, in Germania, l’interpretazione della musica italiana del XVII secolo in abbigliamento completo da clown fu probabilmente la più memorabile. Han Tol è stato il loro direttore artistico invitato per la produzione del CD molto elogiato, “Perpetuum Mobile”, con un repertorio recentemente riscoperto di Telemann. Un raro Flauto Dolce costruito intorno al 1695 da Benedikt Gahn, Neuremberg, lo accompagna nei suoi tour di concerti. La rivista musicale tedesca “Tibia” ha recentemente pubblicato due articoli di Han Tol, frutto della sua vasta ricerca sulla vita e le opere del misterioso musicista, tipografo e pittore veneziano del XVI secolo, Syvestro Ganassi. L’artista può essere ascoltato su 40 registrazioni su CD per diverse case editrici.

NIGEL NORTH, studiò il violino e la chitarra, scoprendo, all’età di 15 anni il liuto. Fondamentalmente autodidatta sul liuto, ha sviluppato una vita musicale unica come insegnante, accompagnatore, solista , regista e scrittore. A musica di J. S. Bach è stata un’altra passione, e la collezione di 4 Cd Volume “Bach on the Lute” è stata registrata per la casa Linn Records (1994-1997). L’ensemble Romanesca è stato formato da Nigel, con Andrew Manze( violino) e Joh Toll ( clavicembalo e organo). Dal 1988 al 1998 hanno esplorato, eseguito e registrato musica da camera del XVII secolo vincendo diversi premi internazionali. Nigel North ama accompagnare i cantanti ed è anche un insegnante entusiasta. Per oltre 20 anni è stato professore di liuto alla “Guildhall School of Music and Drama”, a Londra; dal 1993 al 1999 è stato professore alla “Hochschule Der Künste” di Berlino; dal 2005 al 2007 è stato professore di liuto al “Royal Conservatory” di Den Haag, Paesi Bassi, e dal gennaio 1999 Nigel North è stato professore di liuto al “Early Music Institute”, Indiana University. Non lontani progetti di registrazione hanno incluso: ”A Musica Banquet” di Robert Dowland con la soprano Monika Mauch, “Lute Songs” con il tenore Charles Daniels e la “Lute Music of Robert Johnson”.

 

Sabato 17 e Domenica 18 Agosto – ore 21:00

Chiesa romanica di San Secondo

“Una Soave melodia”

Questo è stato ciò che ha accompagnato me e Cristina nel pomeriggio di domenica e prima dell’inizio del concerto. Questo non ci ha concesso la malsana abitudine di crearci aspettative o preconcetti e onestamente sono felicissimo dell’evoluzione che queste situazioni creano. Proprio perché senza avere un film mentale o anche solo analizzando le cose senza pensarci troppo, la nostra mente viene esclusa e ci ritroviamo immersi in un bellissimo presente carico di emozioni e colori. Desidero fortemente condividere con voi la bellezza di questo viscerale pensiero che mi ricorda ormai sempre più frequentemente quanto io sia vittima della mia testa e di alcuni costrutti. Intimamente mi invito sempre più spesso a una Rivoluzione/Evoluzione, possibilmente pacifica e senza spargimento di sangue. Perché godersi la bellezza del momento è cosa davvero fondamentale e bella da compiere come atto d’amore nei propri confronti, amore verso la vita, amore verso le cose importanti… Se sono a un concerto, come arricchisce la mia serata pensare agli impegni della giornata, alle frustrazioni che ho vissuto, alla giornata di domani, a cosa far da mangiare, alla bolletta… My God! Stop This, please! 

Yes, Of course… si, naturalmente, con la postilla che il “My God” siamo Noi, sei tu, siamo quello nello specchio.

Torniamo alla nostra serata però. Letto qualche informazione, raggiunta la location, pronti ed in attesa… in una chiesa romanica in mezzo a un bosco, muri di pietra spessi, cellulari morti per assenza di linea, fuori dal mondo completamente, tante candele accese intorno… entrano su un piccolo palchetto allestito di fronte alla zona adibita alla cerimonia, un signore altissimo e magro e un compare, indossante eleganti e modesti occhiali rotondi, entrambi ben distinti e di inequivocabile presenza, non proferendo parola alcuna, si seggono e impugnano gli strumenti.

Non vorrei teatralizzare troppo la cosa, ma domenica il nostro viaggio nel tempo è stato vivido e stupendo come mai mi era capitato. O come in rare occasioni avevo avuto l’occasione di sperimentare. Ad un certo punto delle creazioni musicali, Johannes si alza in piedi e in un italiano di tutto rispetto esprime bellissimi concetti legati alla storia, l’importanza della narrazione musicale e all’impegno che loro, esecutori di un’arte magnificente ed aulica, mettono ogni volta che suonano. Specialmente in questo concerto la scelta dei brani e la loro opera tecnica servono a far si che la musica raggiunga il livello più alto e bello di espressione, perciò invitati gli astanti a partecipare attivamente (vivendo le note e le prodezze proposte), immaginando cosa volessero trasmettere i compositori, riprende posto e impugna orgoglioso il suo flauto dolce del 1695 circa.

Bene, desidero condividere con voi questo viaggio di 7 secoli circa. Perché prima a un banchetto, poi ad una festa, in seguito ad un corteo, in una piazza, nuovamente dentro locali nobili, ad una corte dove forti erano  i festeggiamenti per la vittoria… indubbiamente aiutato dalla bravura dei due maestri d’Arte di cui vi ho riportato qualche accenno, scevro dai miei soliti costrutti mentali, immerso nell’atmosfera di una chiesa romanica…

 

 

Ho trascorso una magnifica serata, ascoltato melodie di altri tempi, alcune allegre, altre terribili, ma sono felicissimo di questo. E la curiosità più grande la aggiungo ora, non come premio per i più tenaci o curiosi, ma perché non vi avevo fatto caso prima: il tutto si è svolto in una remota, singolare e minuscola località, singolarmente speciale e probabilmente nota a molta distanza da qui. La frazione porta il nome di San Secondo, Frazione di Magnano, nei pressi del monastero di “Bose”. Curioso come a portata di partecipazione, o d’orecchi in questo caso, si presenti la possibilità di vivere eventi così arricchenti per il proprio animo.

A presto e al prossimo appuntamento

per info:

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Musica Antica a Magnano

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