L'ospite perfetta
Thriller psicologico
Newton Compton Editori
30 aprile di 2024
cartaceo, ebook
352
Da quando la studentessa britannica Tanya si è trasferita negli Stati Uniti a casa dei Merritt per un programma di scambio, Natalie ha l'impressione che la figlia maggiore Anabel sia tornata in vita; a volte riesce persino a fingere che non sia morta in quel tragico incidente. Tanya è davvero l'ospite perfetta: gentile, educata e sempre felice di aiutare in cucina.
La figlia adolescente più giovane dei Merritt, Paige, però è di tutt'altro avviso: è convinta che Tanya non sia chi dice di essere. Natalie, dal canto suo, ha imparato molto tempo fa che è meglio non fare domande di cui non si vuole conoscere la risposta.
E anche se ha il sospetto che la loro sopite nasconda un segreto, è certa che non sia niente in confronto al suo...
“Sono intrappolata in una fitta ragnatela di segreti e bugie. E non ce la faccio più a vivere così. Questa storia deve finire”. “L’ospite perfetta”, una ragazza giunta in una famiglia grazie ad un programma di scambio culturale. Tanya, così somigliante alla defunta primogenita dei Merritt, una consolazione per la madre addolorata, che si è appena ripresa da una forte depressione dopo il lutto. Per la ragazza è facile conquistarne il cuore e la piena fiducia, così lentamente si insinua nella vita di tutti loro, con grande disappunto degli altri due figli, Paige e Will. Essi diventano testimoni della grande incoerenza della ragazza. Di fronte ai genitori si mostra dolce e servizievole, mentre nei loro riguardi appare ostile e meschina. Chi è veramente questa giovane? Cosa vuole da loro?
“E a volte devi pure fingere di essere un’altra persona”
Natalie e Matt formano una coppia invidiabile. Sono entrambi belli, ricchi e ancora giovani. Vivono a Los Angeles in una bella casa, hanno due figli, un cane e una vita piena di impegni. Professionali per Matt e filantropici per Natalie.
Matt è un consulente finanziario di successo. Proviene da una famiglia facoltosa e si è laureato a Stanford. È molto attraente e sicuro di sé. Ha grande cura per il proprio aspetto, è egocentrico e collerico quando lo si contraddice, ma non ha mai avuto reazioni violente nei confronti dei suoi cari. Ha la tendenza a decidere per loro, convinto di agire per il meglio.
A Matt non importa che la figlia Paige abbia un grande talento per la scultura e sogni di studiare arte. La ragazza dovrà iscriversi a Stanford e frequentare la facoltà di economia, seguendo le sue orme. Paige è la secondogenita dei Merritt e sa di non esser mai stata la figlia prediletta. Quella era la sua defunta sorella maggiore, Anabel. Era bellissima, esile e leggiadra come la madre. Solare, sempre circondata da spasimanti e piena di gioia di vivere. Non erano molto legate. Troppo diverse e spesso in contrasto.
“Ribelle, impertinente e scarmigliata com’ero, non avrei mai potuto sostituire la figlia dai capelli d’oro per cui stravedeva” – L’ospite perfetta
Paige ha ereditato la stessa struttura massiccia e muscolosa del padre. È una ragazza sportiva, intelligente e creativa, ma è anche insicura. Non ha molta autostima e si è sempre sentita incompresa dai genitori. L’unico che la capisce è il fratello minore, Will. Un dodicenne un po’ nerd, con una grande passione per l’informatica e la tecnologia in generale.
L’arrivo di Tanya sembra peggiorare le cose. La ragazza pare una parente prossima della povera Anabel. Alta e snella come lei. Lo stesso sorriso seducente, gli stessi capelli biondissimi. Il medesimo incedere elegante e sciolto. E la madre, Natalie, pare incantata…
“Se mia madre avesse dovuto scegliere il figlio preferito, avrebbe scelto lei, anche se non era sangue del suo sangue”
Natalie è una donna affascinante e sofisticata. Sempre impeccabile e impegnata in cene di beneficenza o raccolte fondi. Una persona attiva ed elegante, che si gode la propria posizione di moglie agiata, tra vacanze di lusso, centri estetici e shopping sfrenato. Solo la morte della primogenita sembrava averla affossata. Era stato estremamente difficile riprendersi e tornare a vivere, Anabel era tutto per lei. La figlia nella quale si riconosceva di più, quella che sapeva sempre come sollevarle il morale e renderla orgogliosa. E Tanya, piano piano, pare prenderne il posto…
Tanya è servizievole e affettuosa. Le piace accompagnarla dal parrucchiere e per negozi. L’aiuta in cucina e l’ascolta quando è giù di corda. Veste come Anabel, sembra proprio lei. Peccato abbia una forte antipatia per Paige e si guarda bene dal palesarla, cercando di sabotarne segretamente la vita…
“Forse non era soltanto una coincidenza che lei e Anabel fossero nate lo stesso giorno. Forse era destino“
“L’ospite perfetta” è un thriller avvincente, dalla trama lineare, con alcuni trabocchetti senza i quali il bandolo della matassa sarebbe facilmente rintracciabile. Mentre a noi lettori piace scavare. I personaggi sono ben caratterizzati, sebbene non indenni da cliché, ma, nonostante ciò, riescono a suscitare reazioni. Come non detestare la subdola Tanya e l’ambiguo Matt? E come non esser solidali con la povera Paige, così trascurata (prima in favore della sorella, poi della perfida ospite)? Per non parlare dei misteri di Natalie, che non vediamo l’ora di scoprire…
L’antagonista, Tanya, funge da catalizzatore delle ingannevoli dinamiche sulle quali si regge la famiglia Merritt. Piano piano, i detriti delle loro bugie emergeranno dal fango nel quale tutti loro navigavano. Lei sarà la tempesta che li farà naufragare. All’inizio, spingendoli lentamente verso la direzione desiderata, poi, via via, più rapidamente, sino a farli precipitare in una voragine.
Il linguaggio narrativo è molto semplice, la lettura agevole e il ritmo rapido. Lo stile è fluido, privo di ampollosità o digressioni. La storia è narrata in prima persona, principalmente da Natalie e Paige. È ricca di suspense e il suo finale è assai inquietante, anche se non proprio inaspettato.
“Più sentivo di avvicinarmi a Tanya, e più avevo l’impressione di allontanarmi da mia figlia”
Forse non sarà una storia originalissima, ma vi assicuro che incuriosisce. Ho letto “L’ospite perfetta” in un paio di giorni. Ho captato la risoluzione del mistero sul quale si fonda la trama più o meno a metà, non è poi così difficile da intuire. La vera sorpresa consiste nell’evoluzione, anche se per noi appassionati del genere potrebbe non esser poi così sorprendente. Tuttavia, ritengo sia una lettura avvincente che, nonostante ciò, appassiona.
Siete pronti ad entrare nei segreti della famiglia Merritt?
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✰
