Distopico,  Fantasy

Intervista a Simone Alessi tra immaginazione, fantasia e passione per la scrittura

Buongiorno cari lettori, bentornati nel nostro angolo delle interviste. Oggi con noi Simone Alessi! Ecco a voi l’intervista…

Benvenuto Simone, è un piacere averti ospite qui nel nostro blog. Abbiamo letto la recensione del tuo “Blake. Il divenire degli dei”, a cura della nostra Anita con cui abbiamo preparato alcune domande per te…

Quindi, cominciamo l’intervista… 

Com’è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?

Ho sempre amato immergermi nelle favole, tanto scritte quanto quelle create dalla mia immaginazione. Fin da piccolo non amavo la costrizione della letteratura obbligata a scuola, la quale andava a convogliarsi in un realismo pressante, strutturato da impegno e costruttivismo, e mi rifugiavo nei libri e nei quadri, i quali, in modo analogo, mi mostravano il mondo con i toni sfumati del sogno e del romanticismo ottocentesco. Arte che scoprivo in una libreria di Urbino che in sé ti immergeva già nelle fiabe antiche grazie alle sue massicce arcate a tutto sesto, elaborate da minuziosi mattoni rossi, scaffali in legno scuro colmi di venature e l’amato odore dei libri che, inevitabilmente, a scuola si impregnavano di asetticità e dedizione. La scrittura non avvenne con la stessa facilità perché inconsapevolmente scrivevo per me e non avrei mai osato sperare che in futuro le mie visioni, tangibili ed evanescenti, potessero sfiorare le menti di altre persone. Notte dopo notte dipingevo i mondi che fluttuavano come fiamme su delle candele spente. Nel silenzio dei miei pensieri scrivevo di Blake e dei regni che riuscivo a rendere concreti e, come si fa per un diario, appuntavo le mie emozioni per poi ridipingerle. Grazie alla bellezza delle opere antiche e dei quadri mi rifugiavo, innegabilmente affascinato, in quel mondo sospeso fra l’immortalità e la perfezione e, detta tra di noi, quei quadri vivono fra le pagine dei miei scritti perché hanno nutrito non solo la mia sete di bellezza e conoscenza ma anche la parte migliore di me. Come una candela può donare la sua luce a moltitudini di altre candele senza abbreviare la sua stessa vita, l’arte e la scrittura sono state le amiche che mi hanno mostrato un modo di vivere diversamente la realtà. Leggere, dipingere e scrivere sono stati e sono tutt’ora le basi della mia esistenza, perché senza immaginazione e fantasia appassirei velocemente in questa mera realtà che ci dona solo conflitti e finte priorità. L’arte è passione, la vita è passione, scrivere è passione. Senza passione noi saremmo solo delle scatole vuote capaci di apprendere solo la superficie di ciò che siamo realmente.

La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia. (Carl Gustav Jung).

Oltre alla scrittura e alla lettura hai altre passioni?

Ho molte passioni a dir il vero, ma tutte sono collegate le une alle altre in una fitta ragnatela. Amo il cinema, i telefilm, la buona musica, l’arte e le bellezze antiche del nostro mondo immerso in una natura che da sola può penetrare ogni sospiro. Sono convinto che le passioni non sono altro che un prolungamento della nostra anima alla ricerca della completezza. Vi è magia in questo mondo e noi non siamo altro che parte di questa magia. Assopiti ma colmi di speranze, giorno dopo giorno e notte dopo notte ci avviciniamo sempre di più alla felicità tramite le nostre passioni, nonostante la vita ci conduca ad esperienti non sempre positivi ma altrettanto formativi. Noi siamo la passione razionale e primordiale. Noi siamo energia e magia. Noi possiamo essere tutto ciò che sogniamo.

Se dovessi scegliere un colore per descrivere il tuo libro?

Ogni colore ha una sua proprietà magica capace di trasformare o influenzare la nostra realtà. Per “Blake, il divenire degli dei” direi il viola (colore della metamorfosi, della magia, della transizione e del mistero) e il nero (colore della profondità spirituale e della negazione assoluta nel quale tutto muore per poi rinascere) mentre per “Blake, la rinascita degli dei” direi il colore oro (il colore del sole, il simbolo dei principi divini. La gloria terrena e celeste) e il rosso (simbolo del sangue e dell’energia vitale). La vita è una tela bianca e noi, con ogni nostra azione, la dipingiamo dei colori della nostra fantasia. Spero che Blake cambi colore per ogni persona che lo legga, così da renderlo universale e intimo per chiunque desideri percorre il suo labirinto.

Quando scrivi ascolti musica o preferisci il silenzio?

Succede di rado. Quando la notte oscura le valli e la luna è un cerchio nel cielo, tendo a rinchiudermi nel mio mondo e di getto vedo immagini che hanno suoni propri, forme proprie e voci proprie. A volte delle melodie mi donano l’ispirazione ma normalmente mi faccio cullare dal chiassoso silenzio. Il silenzio spesso è la musica dell’anima e, immergendosi in esso, si può scovare il più intimo “io”.

Per la creazione dei tuoi personaggi trai ispirazione da personaggi dello spettacolo o ti affidi semplicemente alla tua fantasia?

I personaggi dei miei libri hanno una vita indipendente dalla mia fantasia o dal mio pensiero. Come amici di lunga data hanno un aspetto ed un carattere proprio. Non mi sono ispirato a qualcuno per raccontare la loro storia o i loro volti, ma ho impresso su delle pagine vergini ciò che erano e ciò che sono. In cuor mio spero che ogni persona possa donargli un volto così da renderli vivi anche nel cuore di coloro che li conosceranno per la prima volta.

Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti immaginato in tant’altre situazioni in cui l’autore non pensò di metterlo, e acquistare anche, a volte, un significato che l’autore non si sognò mai di dargli! (Luigi Pirandello)

Qual è il sogno nel cassetto di Simone Alessi?

Riuscire a regalare una speranza a tutti coloro che ne sono privi. Simone è composto da miriadi di stelle cadenti e sogni… Egoisticamente potrei dirvi che mi piacerebbe che Blake prendesse vita nelle menti di ciascuna persona in questo mondo, ma in realtà ciò che sogno è un mondo nel quale ogni persona ed ogni creatura possa avere la libertà di amare e sognare, realizzando il proprio sogno. Tutti noi abbiamo il diritto di rendere questo mondo un luogo migliore e abbiamo il dovere, con i mezzi e le doti innate che abbiamo, di fare la differenza. Blake è solo un granello di sabbia, nato dal tormento e dall’amore, e spero che, seppur sia un granello di sabbia, smuova le anime di coloro che hanno difficoltà ad avvicinarsi al mondo e soprattutto a sé stessi.

L’arte deve sopprimere la violenza. (Lev Tolstoj)

Quanto c’è di te nei tuoi romanzi?

Siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita. (La tempesta, Shakespeare)

Tutto e niente. Io sono solo colui che scrive e infonde la sua passione per la bellezza della magia scritta. Ogni parola, virgola e frase sono sfumature della mia anima, rese concrete dalla magnificenza della lingua italiana ma i personaggi hanno una loro volontà e dei sentimenti contrastanti e propri. Io ho donato loro la forma ma la loro essenza è indipendente da ogni mio lungimirante pensiero. Loro, come noi, sono della stessa materia di cui son fatti i sogni e, nonostante questo, amo pensare che indipendentemente da me loro possono vivere al dì là di ogni mia umana speranza. Io li osservo, custodisco, ascolto come fossero parte di me e sicuramente sarà così, ma mi piace pensare che in ogni cosa e in nessuna vi sia parte di me e del mio mondo.

Come vivi il rapporto con la rete e i social?

Credo che la rete e i social siano fondamentali in questa epoca e se usati correttamente possano aiutare ad emergere dall’anonimato. Premesso ciò, anonimato o meno, credo che vi sia un tempo per ogni cosa e quest’era è dedita alla comunicazione in rete. Diversamente dagli autori che ho incontrato sul mio cammino, io prediligo eclissare la mia immagine di scrittore mettendo in primo piano i personaggi dei libri e, ancor più importante, il messaggio che essi lasciano. Non amo fare presentazioni continuamente né amo mettere le mie foto per il semplice gusto di rivendicare “chi sono” perché ahimè questo non riuscirò mai a scoprirlo completamente e, per quel poco che ho scoperto, so che è più importante mandare un messaggio che diventare io stesso un’immagine come tante altre. Ahimè sono all’antica e userei ancora i piccioni viaggiatori!

Prova a convincere il lettore ad acquistare i tuoi libri.

Non conosco la tua storia e non so chi sei ma permettimi di donarti, se vorrai, un sogno colmo di magia e speranza che elude dalla routine che ci affligge ogni giorno. Questo mondo è governato dalla scienza e dalla razionalità ed è giusto che sia così, ma rammenta che non vi è solo questo. La più grande magia è dentro di noi e questi libri non sono altro che un pizzico della mia magia che ho voluto donare a chiunque voglia soffermarsi a leggerli. Perditi nelle sue pagine e lasciati trasportare dalla fantasia senza remore o scetticismo… Dona la vita ai miei amici addormentati e restituisci loro un volto. Se farai così, ti prometto che non ti abbandoneranno mai perché saranno sempre parte di te e non giudicheranno le tue scelte bensì ti potranno aiutare a trovare un frammento in più della tua vita.

Un accenno al tuo prossimo progetto…

Tutte le mie forze si stanno convogliando sul terzo e forse ultimo capitolo della saga di Blake, dove tutto verrà nuovamente messo in discussione. In questo nuovo capitolo verranno affrontate tematiche assai complesse e disorientanti che cercheranno di risvegliare dal sonno liturgico coloro che si affannano nel correre senza pensare. Le parole hanno un loro peso e io spero che questo peso si trasformi in leggerezza. In futuro mi piacerebbe scrivere un libro per bambini ma attendo l’ispirazione che si cela dietro ogni opportunità persa.

Grazie per questa interessante intervista. Sono onorato di essere stato intervistato dalla Bottega dei Libri. 

Grazie a te per il tempo che ci hai dedicato, ciò che ci hai raccontato e le bellissime citazioni che ci hai ricordato. A tutti voi diamo appuntamento alla prossima intervista!

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un'infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne "La Bottega dei libri", un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione...

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