Humor/chick-lit,  Romanzo storico

Intervista a Simona Friio, scrittrice ed editore alla ricerca di storie senza tempo

Buongiorno cari lettori, bentornati nel nostro angolo interviste. Oggi abbiamo il piacere di ospitare Simona Friio! Ecco a voi l’intervista…

Cara Simona, benvenuta! Abbiamo avuto il piacere di leggere alcuni dei tuoi romanzi, ultimo dei quali Una m@il di troppo, scritto a quattro mani con Amanda Foley e di cui è uscito pochi giorni fa il seguito Cera una volta…ma anche no, che speriamo presto di leggere e recensire.

Ma non indugiamo oltre, iniziamo l’intervista…

Com’è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?

Nasco lettrice, fin da bambina adoravo sentire raccontare storie, e ho sempre amato disegnare, non a caso il mio indirizzo di studi è stato prettamente grafico. Quando ho scoperto i classici, durante la scuola, me ne sono innamorata (forse anche grazie ai professori giusti) e per alcuni anni ho anche studiato storia dell’arte e del costume.

Da lettrice cosa ti colpisce e che generi ti piace leggere?

Da lettrice sono affascinata dalle storie senza tempo, quelle che riescono a durare per sempre e mi piace l’impatto emotivo che riescono a smuovermi dentro. L’empatia è molto importante. Inoltre devono essere ricche di pathos, devono far arrabbiare, inorridire, sperare, credere… Se non trasmettono nessuna di queste emozioni, allora non sono buoni libri. Personalmente prediligo il genere storico, ma non diniego nessuna lettura a prescindere perché ogni genere può “dare” qualcosa e c’è bisogno di leggere un po’ di tutto per essere poi un buon scrittore.

Hai pubblicato numerosi scritti. Parlaci del tuo ultimo romanzo…

“Ritratto di famiglia” è l’ultimo romanzo scritto da sola. Narra di tre donne, figlia, madre e nipote, in un arco di storia che va dalla fine dell’Ottocento ai primi anni Trenta. L’ambientazione è rigorosa e a tratti davvero cruenta, siamo nella Milano periferica dove vige ancora, in maniera netta, la differenza tra classi sociali: i padroni, i conservatori, che mal si adattano all’arrivo del progresso e l’instabilità politica che porterà alla Grande Guerra. Ma narra anche la storia di queste donne, Carola, Blanca e Rosa, costrette a subire il volere degli uomini, siano essi padri, fratelli o mariti.

Se dovessi creare una playlist o una colonna sonora per il tuo ultimo libro quale sarebbe?

Questo è difficile… Probabilmente della musica classica, visto il periodo, ma non sono molto esperta in materia.

Se ti dicessero di scegliere un tuo libro per trasformarlo in film… quale sceglieresti?

Sarebbe un sogno! Mi piacerebbe vederli tutti sullo schermo, ma se proprio devo fare una scelta credo che ricadrebbe sul mio primissimo romanzo, quello con il quale ho vinto il concorso letterario e che mi ha un po’ “consacrato” come autrice: Nontiscordardime.

Tra i tuoi romanzi ce n’è uno che porti maggiormente nel cuore? e se si, perchè?

Come accennato sopra, si tratta di Nontiscordardime, un romanzo che mi ha davvero dato tanto in termini di visibilità e opportunità. Ancora oggi vado spesso a rileggermi qualche paragrafo per innamorarmi ancora e ancora della scrittura e per ricordarmi della giovane scrittrice in erba che ero e che non dovrò mai abbandonare. L’umiltà è alla base di tutto, secondo me.

Come è stata l’esperienza dello scrivere un romanzo a quattro mani? Pro e contro? Con chi ti piacerebbe bissare?

Con Amanda Foley ci siamo davvero divertite! Non è facile ovviamente, gli stili differenti, la prosa, le idee, ma per fortuna noi siamo riuscite ad amalgamarci molto bene, tanto è vero che alcune lettrici non hanno saputo scindere la mia scrittura da quella di Amanda e questo è fantastico perché significa che abbiamo fatto un buon lavoro di squadra. Nessun contro, devo ammetterlo, e anche se qualche volta abbiamo avuto idee diverse, com’è logico, sullo svolgimento della trama, siamo sempre riuscite a trovare un accordo senza prevaricare l’una sull’altra. Amanda è l’altra mia metà, con lei potrei scrivere altri cento libri e per il momento non bisserei con nessun altro, il nostro equilibrio è fonte di orgoglio ed è impareggiabile.

Come vivi il rapporto con la rete?

Mi do da fare. I Social sono il futuro e il motore che smuove tutto. Non passa giorno, ora o istante in cui non sia necessaria dare un’occhiata al mondo virtuale. Tutto passa attraverso la rete ed è impensabile non far parte di questo mondo che, oggi, è una grande risorsa e opportunità.

Momento promo dell’intervista! Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro.

Voglio arrivare al cuore, che si tratti di amore o di qualsiasi altro sentimento. Non è facile, ma nei miei romanzi c’è sempre un messaggio, un risvolto morale che credo non debba mai mancare in buon libro. Siamo qui per sognare ma anche per riflettere e imparare, sempre.

Un accenno al tuo prossimo progetto…

Per il momento portare avanti la Literary Romance! 

Questo è il sito per chi volesse dare un’occhiata: www.literaryromance.it

La tua esperienza da editore… raccontaci un po’…

È una strada che ho appena iniziato a percorrere, ma ammetto che mi sta dando molte soddisfazioni, sia in termini personali sia professionali. Ho in squadra autrici di ottimo livello e spero di ampliarla puntando sulla qualità. Cerco di mettere a disposizione ciò che ho imparato, forse perché non sono stata altrettanto fortunata, mi sono dovuta costruire da sola, ho sempre e solo “lavato i panni in Arno” come disse il Manzoni, senza mai arrendermi, senza mai cedere alle CE a compromessi.

Beh ti auguriamo buon lavoro. Rimarremo in attesa delle prossime uscite della Literary Romance. Grazie per esser stata qui con noi… A voi tutti diamo appuntamento al prossimo sabato! 

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un'infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne "La Bottega dei libri", un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione...

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