Romanzo Rosa

Intervista a Serena Vis tra sfide, golosità e sperimentazioni

Eccoci giunti al nostro appuntamento settimanale con l’angolo delle interviste! Oggi è nostra ospite Serena Vis! Ecco a voi l’intervista…

Cara Serena, benvenuta! Siam felici di averti qui con noi. Abbiamo avuto il piacere di leggere il tuo ultimo romanzo: Tre giorni d’inverno, per la collana editoriale Literary Romance  che ha recensito la nostra Maura.

Ma rompiamo subito il ghiaccio e iniziamo l’intervista! Com’è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?

Ho imparato a leggere a casa, all’età di tre anni, e la passione per la lettura c’è stata da subito, in maniera naturale. Allo stesso modo qualche anno più tardi ho cominciato a pensare che dato che leggere romanzi mi dava tanta gioia mi sarebbe piaciuto anche scrivere.

Che generi letterari ti piace leggere?

Leggo tutto dai gialli ai saggi, dal rosa allo storico…non credo nei generi: ci sono solo libri scritti male o scritti bene.

Se dovessi descrivere con due aggettivi i protagonisti del tuo ultimo libro quali sarebbero? Parlacene un pò.

Autentici e coraggiosi. Chris e Giulia sono due persone che hanno sofferto e perduto, che devono affrontare i loro fantasmi e i loro fallimenti. La maggior parte delle storie d’amore ha protagonisti giovani e intatti, io invece volevo scriverne una i cui protagonisti fossero stati profondamente toccati dalla vita, che avessero pesi da portare, e cicatrici: è quello che amo di più di loro.

Se dovessi scegliere un colore per descrivere il tuo libro? Sarebbe il bianco della neve o il biondo dei capelli di Giulia?

Sarebbe l’azzurro, ma non chiedermi perché! So solo che se penso al libro è quello il primo colore che mi viene in mente.

Quanta Serena c’è in Giulia?

La storia è totalmente inventata e non contiene aspetti autobiografici, con Giulia condivido alcuni aspetti superficiali: l’amore per i luoghi di collina, il desiderio di una grande biblioteca e la golosità per i dolci.

Ho apprezzato la struttura del romanzo in tre capitoli principali. Il titolo ha dettato la struttura o viceversa?

E’ nata prima la storia e il titolo è venuto da sé, naturalmente. Ho immaginato subito questa storia che si svolgeva in tre giorni, che dal mio punto di vista rappresentava anche una sfida, e il titolo mi è venuto in mente subito dopo: trovo che sia semplice ma d’effetto e racchiuda tutta l’idea del romanzo.

Come vivi il rapporto con la rete e i social?

Con i social ho un rapporto piuttosto positivo: ho incontrato persone fantastiche che ora sono diventate effettivamente mie amiche attraverso i social perciò non mi sento affatto di demonizzare i rapporti che nascono così, come spesso si sente fare: è un modo semplice per avvicinare persone che hanno i tuoi stessi interessi, cosa che non sempre è possibile nella vita “reale”. Senza dubbio mi sono stati utili per farmi conoscere come scrittrice, tutta la promozione ha viaggiato sui social sia per il primo che per il secondo libro che ho scritto, e lo trovo molto democratico: offre a tutti almeno un’opportunità. Però non ne sono schiava: se un giorno non ho voglia di leggere le notifiche o sono impegnata a fare altro lo faccio senza problemi. Se sono in giro o in vacanza può passare una giornata intera senza che gli dia uno sguardo.

Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro.

Ah…non so mai cosa dire quando devo convincere qualcuno ad apprezzare il mio libro, come si fa? è chiaro che io sono di parte! In questo libro ho messo il cuore e i protagonisti mi piacciono da matti, tanto che quando il libro è finito mi mancavano, non riuscivo a uscirne! Scriverlo per me è stato importante e mi ha dato gioia, sono felice quando qualcuno ne ricava un’ora di divertimento o di emozione ed è un libro che a me personalmente piacerebbe leggere, ma non so se questi sono motivi che potrebbero convincere un’altra persona! La mia attrazione per i libri è irrazionale: ne vedo uno e lo voglio, senza un perché apparente, ma capitano sempre nella mia vita al momento giusto, per dirmi quello che avevo bisogno di sapere. Se il mio libro facesse questo per qualcuno ne sarei felicissima.

Ed ora, per concludere, un accenno ai tuoi prossimi progetti…

Il prossimo progetto, a cui sto lavorando, è il seguito di Tre giorni d’inverno. Mi è stato chiesto e lo sto facendo con gioia proprio perché amo i protagonisti e credo che abbiano ancora molto da dire. Dopo dovrebbe venire uno storico, sempre per la Literary Romance. E ho già in mente un altro paio di idee per progetti molto diversi il prossimo anno: mi piace mettermi alla prova e sperimentare.
 
Siam giunte alla fine di questa intervista, grazie per essere stata qui con noi!

A voi tutti diamo appuntamento alla prossima intervista! Buon weekend!

 

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un'infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne "La Bottega dei libri", un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione...

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