Buongiorno cari lettori, bentornati nel nostro angolo delle interviste. Oggi con noi Sara d’Amario ! Ecco a voi l’intervista…

Benvenuta Sara, è un piacere ospitarti nel nostro blog. Abbiamo da poco pubblicato la recensione del tuo “Magnetic“, a cura della nostra Cristiana con cui abbiam preparato per te alcune domande…

Com’è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?

La passione per la lettura è nata durante l’adolescenza, leggendo Cuore di tenebra di Conrad, me lo ricordo perfettamente. Quel libro mi fece capire che le pagine dei romanzi contengono tanti mondi da esplorare, tante vite, tante emozioni da scoprire e da cui farsi abitare.
La passione per la scrittura è nata da quella per la lettura e dal desiderio di offrire e condividere emozioni con i lettori.

Oltre alla scrittura e alla lettura hai altre passioni?

La recitazione 🙂

Quando cominci a scrivere sai già la trama o si sviluppa per conto suo?

Normalmente conosco la trama, ma mi lascio anche sorprendere da ciò che nasce mentre scrivo e non avevo previsto.

Come vivi il rapporto con la rete e i social?

Uso la rete per organizzare i miei spostamenti per lavoro e per approfondire argomenti su cui mi interessa documentarmi. Ho un rapporto sereno con i social ma uso solo fb, di cui non ho un profilo personale ma solo una fan page ufficiale.

In che genere collocheresti il tuo romanzo?

Magnetic è un romanzo nato dall’incrocio tra la nostra realtà attuale, in cui siamo ogni giorno più colpiti dalle onde elettromagnetiche artificiali e sempre più dipendenti da cellulari, wifi, gps… e dal bisogno universale e eterno di incontrare la propria metà, di trovare l’amore.
L’attrazione fatale, imprevedibile, tra Arlo e Tessa è legata a queste due “necessità”. Come nelle grandi storie d’amore, fin dall’antichità, l’amore e la morte hanno un dialogo senza fine. Questa volta, in Magnetic, c’è un terzo elemento che entra in gioco… l’elettromagnetismo.
In che genere vogliamo collocare questa storia? Forse tra il realismo sensuale e la fantascienza…

Che opinione hai riguardo l’elettrosensibilità? (Esiste, cosa possiamo fare per aiutare queste persone, come possiamo cercare di aiutare i giovani a vivere meglio la tecnologia)

Ritengo si debba far conoscere questa patologia alle persone che ancora ne ignorano l’esistenza. Giovani e adulti, scoprendo gli effetti delle onde elettromagnetiche artificiali possono sicuramente trovare un modo per proteggersi, almeno un po’; ma soprattutto bisogna sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica, perché i governi adottino misure per soccorrere chi è già elettrosensibile e proteggere tutti noi dal rischio che corriamo di diventarlo.

Che messaggio vuole lasciare Magnetic?

Di speranza, nella determinazione, nella possibilità di operare dei cambiamenti, nell’amore.

Ci sarà un sequel?

Per ora è solo nella mia testa.

Un accenno al tuo prossimo progetto…

Come attrice, da marzo sarò in tournée con un monologo teatrale sulle Donne e la Scienza; come scrittrice sto lavorando a due storie completamente diverse tra loro e anche da Magnetic.

Prova a convincere il lettore ad acquistare i tuoi libri…

Credo che le storie che scrivo possano piacere a chi è curioso e a chi ama lasciarsi prendere per mano per fare un viaggio in mezzo a emozioni contrastanti, dolci, dure, sensuali, inquietanti… Il mio intento è accompagnare i lettori in un flusso in cui nulla è mai troppo stabile o prevedibile, come nella vita, e in cui lascio volontariamente ad ogni lettore il proprio spazio creativo, di immaginazione, per entrare nella storia e viverla, per riconoscersi, proiettarsi o prenderne le distanze.

Grazie e… buon viaggio insieme a me e alle mie storie…

Pronte a partire!!! Ti auguriamo “mucha mierda” per la tua tournèe e aspettiamo i tuoi prossimi libri!

A tutti voi diamo appuntamento alla prossima intervista!

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