Libri,  Libri per ragazzi e bambini

Intervista a Paolo Fumagalli tra creature bizzarre e viaggi in mondi incantati

 

Buongiorno cari lettori, bentornati nel nostro angolo interviste. Oggi con noi Paolo Fumagalli! Ecco a voi l’intervista…

Benvenuto Antonio, è un piacere ri-ospitarti nel nostro blog. Qualche settimana fa abbiamo ascoltato -direttamente dalla tua voce – alcuni estratti del tuo Bucaneve nel regno sotterraneo, libro per ragazzi e bambini, edito Dark zonerecensito dalla nostra Cristina.

Ma adesso iniziamo l’intervista! 

Una domanda che faccio sempre agli autori è se sono stati mai influenzati da un libro che hanno letto nel passato. Da quanto dici nella prefazione del tuo ultimo libro la tua risposta è ovvia! A questo punto non mi resta che chiederti: sei di fronte ad uno specchio, l’immagine di quale dei tuoi protagonisti vedi? E perché?

La prima ad apparire sarebbe sicuramente Bucaneve, perché lei è la protagonista, il filo conduttore dei vari incontri, quindi è il personaggio a cui mi sono legato di più durante la stesura. Mi piacciono la sua curiosità, il suo coraggio, il suo spirito un po’ ribelle. Mi somiglia perché anche lei ama le fiabe, i voli di fantasia e i sogni a occhi aperti.
Accanto a lei, però, potrebbe anche apparire il gatto del focolare, una creatura bizzarra, legata alla magia e al mistero. Ha sempre l’aria di non preoccuparsi di nulla e di saperla più lunga degli altri, ma non è antipatico o pedante.

Quale genere non scriveresti mai?

Di solito cerco di scrivere libri che mi piacerebbe leggere, quindi come autore non affronterei quelli che non mi attirano come lettore. Scrivere un romanzo erotico o rosa mi annoierebbe; uno storico puro, rispettoso della cronaca e assolutamente realistico, farebbe sentire la mia fantasia troppo imbrigliata; per cose come un thriller giudiziario, una storia di spionaggio o un poliziesco basato su indagini scientifiche non mi sentirei all’altezza, occorrono conoscenze specifiche molto precise.

Che consigli daresti a chi vuole intraprendere la carriera dello scrittore/scrittrice?

Leggere molto, studiare altrettanto e osservare bene altri scrittori, perché nel campo dell’editoria non si finisce mai d’imparare. Chi possiede talento, passione, conoscenza della lingua e una buona esperienza come lettore può cimentarsi nella scrittura, ma sempre tenendo a mente che si tratta di un’attività che richiede impegno e disciplina. Non bisogna lasciarsi abbattere dalle difficoltà, ma nemmeno pensare che tutto sia degno di arrivare alla pubblicazione.

I libri di Alice di solito vengono catalogati come libri per ragazzi ma alcuni sostengono che invece sono più adatti ad un pubblico più maturo. Qual è il tuo pensiero in proposito e perché?

Sono di certo libri per ragazzi, per il semplice fatto che sono stati scritti per loro e hanno avuto dei bambini come primi lettori. Comunque possono essere apprezzati anche da un pubblico adulto, che anzi può essere più interessato a comprendere bene i riferimenti a tratti tipici della mentalità inglese, i rimandi a passatempi come gli scacchi e le carte, le parodie in forma di filastrocca, i giochi di parole, le poesie spesso spiritose e in qualche occasione commoventi. Vanno bene per tutti i lettori che amano sognare grazie a fiabe piene di fantasia e che si divertono con situazioni davvero fuori dall’ordinario.

Quando scrivi ascolti musica o preferisci il silenzio?

La musica può darmi spunti per le mie storie, ma questo avviene in un momento distinto dalla scrittura vera e propria. Quando sono seduto con la penna in mano preferisco il silenzio, cerco di isolarmi dal resto del mondo e di concentrarmi sulle realtà che sto creando.

Se dovessi creare una playlist o una colonna sonora per il tuo ultimo libro quale sarebbe?

Per l’atmosfera gotica e al tempo stesso buffa e surreale del Regno Sotterraneo potrebbero andar bene brani tratte dalle colonne sonore composte da Danny Elfman.

Se dovessi scegliere un colore per descrivere il tuo libro?

Non è facile sceglierne solo uno. Il Regno Sotterraneo è un mondo piuttosto stilizzato, anche dal punto di vista cromatico, ma per descriverlo un colore non basta. Quello fondamentale è il nero delle tenebre notturne, ma bisognerebbe aggiungere almeno anche il grigio di un crepuscolo autunnale e l’argento splendente del plenilunio.

Prova a convincere il lettore ad acquistare i tuoi libri…

“Bucaneve” è un libro perfetto per le persone che amano Lewis Carroll o Tim Burton o entrambi, e anche per tutti i lettori che sono alla ricerca di una storia fuori dagli schemi e dai generi. Si tratta di una fiaba dark fantasy, tenebrosamente buffa: ha atmosfere gotiche e horror, ma in realtà è sempre divertente, piena di battute e situazioni surreali, basata sulla bizzarria piuttosto che sulla paura.

I miei romanzi “Scaccianeve” e “La strada verso Bosco Autunno” sono adatti a chi ama le storie fantasy in cui l’attenzione non è si concentra tanto sulle battaglie ma su avventure, magie, viaggi in dimensioni incantate. Sono libri che contengono anche forti messaggi riguardo all’importanza di difendere la natura e di alimentare l’immaginazione.

“La terra promessa” invece lo consiglio a chi preferisce la narrativa non di genere. È un racconto di viaggi e amicizie, una riflessione sulla letteratura e sul significato di essere scrittori, uno sguardo sugli Stati Uniti come luogo conosciuto e sognato attraverso la loro grande cultura cinematografica, letteraria e musicale.

Un accenno al tuo prossimo progetto…

Se tutto va come previsto, entro la fine dell’anno dovrebbe uscire un romanzo fantastico per ragazzi. Inoltre per il futuro ho nel cassetto libri che aspettano di essere pubblicati e nella testa storie che chiedono di essere scritte. “La strada verso Bosco Autunno” è il primo volume di una serie di romanzi fantasy, ho appena terminato il secondo e spero di farlo uscire il prossimo anno. Ho anche proposto un altro libro alla casa editrice Dark Zone, ma non è ancora stato valutato e quindi sono in attesa di sapere se verrà accettato per la pubblicazione.

Attendiamo con te allora!

Un saluto a voi tutti e alla prossima intervista!

 

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un'infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne "La Bottega dei libri", un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione...

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