Buongiorno carissimi amici di Bottega, oggi affronteremo una tematica molto delicata grazie ad un’autrice che, nella sua vita, non è solo appassionata di libri…

 

Sto parlando di PAOLA TAFURO, autrice di “Un sole a mezzanotte”, a libro che ha tanto da raccontare. Non ci resta, ora, che dare alla nostra autrice il nostro più caloroso benvenuto e iniziare subito con le domande!

 

 

Perché ha deciso di scrivere una storia sul sensibile tema della violenza sulle donne?

I femminicidi sono in aumento. Sono una Sociologa, mi sono laureata con una tesi sulla violenza contro le donne e ho svolto tante ricerche. Purtroppo, è un fenomeno che appartiene a un retaggio culturale troppo marcato. Ho pensato che bisogna fare qualcosa. Un libro piò smuovere delle coscienze

Qual è il messaggio che ha voluto comunicare?

Il messaggio più importante è che dalla violenza si può uscire. Se facciamo rete, però, sia uomini che donne. La violenza di genere è un problema che interessa tutti e tutte.

A quale personaggio si è affezionata di più e perché?

Sono affezionata molto ad un personaggio secondario, sembrerà strano ma è un uomo. L’ho descritto come una persona sincera e leale, che ha rispetto per le donne. Ho fatto molta fatica, comunque, a lasciare i miei personaggi. Quando il libro è finito, mi sentivo vuota.

 

Come ci si sente a scrivere storie che rispecchiano davvero nella realtà delle tragedie personali?

Il libro è molto doloroso e forte. Non saprei dire come ci si sente o meglio, forse con la speranza che il mondo possa cambiare. Sono ancora una persona idealista.

 

Da cosa ha tratto ispirazione (o da chi) per la stesura di questo libro?

Sicuramente, in primis da me. Sono una ex vittima di violenza, ma chi non lo è. Dalle statistiche emerge che una su tre donne subisce violenza da parte di un uomo, non solo fisica o sessuale, ma soprattutto psicologica. La violenza psicologica è la peggiore perché lascia ferite profonde nell’anima che è difficile cicatrizzare. Bisognerebbe parlarne e agire, in fretta

 

Ci indichi 5 motivi per i quali i nostri lettori dovrebbero leggere la sua opera

Beh, spero che il mio libro lo leggano soprattutto gli uomini. Il motivo principale è che gli uomini violenti dovrebbero prendere consapevolezza di alcuni comportamenti,  molto difficili da scardinare. Bisognerebbe partire dall’infanzia, educare al rispetto della persona. Credo che sia un libro che possa insegnare molto anche alle donne, a credere di più in se stesse e a trovare la forza di lasciare un marito violento, senza essere giudicate. Mi basterebbero questi due. L’importante che venga letto con interesse. Ho voluto lanciare un messaggio e spero venga colto, al di là che il libro possa piacere o meno.

 

Ha altri progetti in cantiere?

Per il momento no. Voglio godermi appieno questo romanzo. Io sono una che ha bisogno di riposare per poter riprendere altri progetti.

 

Dopo questa esperienza, le piacerebbe, per il prossimo libro, trattare un’altra tematica attuale o cambierà prospettiva?

Sicuramente cambierò prospettiva. Prima di questo romanzo ho scritto una raccolta di saggi su depressione e vuoto interiore, ho bisogno di qualcosa di positivo, che faccia ridere.

 

L’amore cieco e ostinato è spesso la causa del silenzio rispetto alla violenza subita: da un punto di vista professionale, come crede che questo amore possa, invece, diventare consapevole?

Io non credo che sia l’amore cieco e ostinato. Ci sono dei meccanismi psicologici alla base, che bisogna cambiare. Per questo ci vuole un aiuto da parte di persone competenti, per esempio i centri antiviolenza: sono davvero ottimi per aiutare ad uscire da un percorso di violenza sulle donne.

 

Che ne dice di salutare i nostri lettori con la frase, citazione, espressione che più le piace del libro?

Saluto tutti i lettori  e le lettrici con la dedica iniziale: a tutte le donne vittime di ogni forma di violenza

 

Ringraziamo la nostra cara Paola Tafuro per essere stata nostra ospite ed essersi aperta a noi! Non vediamo l’ora di leggere le sue pagine e conoscerla ancora più a fondo!!!

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.