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Intervista a Melissa Pratelli, autrice di “Non lasciarmi andare”

Bentornati nel nostro angolo interviste, oggi con noi Melissa Pratelli. Ecco a voi l’intervista…

 

intervista pratelli

 

 

Benvenuta Melissa. Cominciamo la nostra intervista, curata dalla nostra Cristina, che da poco ha letto il tuo ultimo romanzo dal titolo “Non lasciarmi andare”.

Di solito chi scrive romanzi è una persona che ama leggere. Ti è mai successo che uno dei tuoi libri fosse ”influenzato” da un libro letto nel passato? Se sì, quale è in che modo?

Influenzato a livello di intreccio e trama no, però ogni libro che leggo mi aiuta a migliorare nello stile e sicuramente mi arricchisce come autrice. Mi è capitato di leggere un romanzo e pensare “ecco, questa è la direzione in cui voglio andare come scrittrice”.

Anche nella serie I figli di Danu la protagonista, Penelope, come Lia si trova a dover rinunciare all’Amore, anche se per un motivo diverso. Come mai questa scelta?

Sono una persona melodrammatica! No, scherzi a parte, il fatto è questo: l’amore per me rappresenta la forza più grande di tutte (intendo l’amore in ogni sua manifestazione, non sclusivamente in senso romantico) ed è proprio questo il messaggio che cerco di trasmettere quando parlo di protagoniste che rinunciano all’amore. Lee lo fa proprio per amore, per salvare le persone che ama, Lia si trova a dover accettare una scelta che le è stata imposta da Aidan. In entrambi i casi, però, l’amore si rivela più forte di tutti gli ostacoli e gli imprevisti.

Sei di fronte ad uno specchio, l’immagine di quale dei protagonisti dei tuoi libri vedi riflesso e perché?

Vedo un po’ Lee, de “I Figli di Danu” e un po’ Lia, della Serie Stronger. Entrambe mi somigliano sia come vissuto che come carattere.

Cosa vorresti per il tuo futuro? Quali sono le tue aspirazioni? Che consigli daresti a chi vuole intraprendere la carriera dello scrittore scrittrice?

Vorrei continuare a scrivere, riuscire a emozionare (magari anche a velocizzare i tempi di scrittura) e arrivare a vivere solo di questo.

Come e dove è nata la tua voglia di scrivere libri?

È nata un po’ per caso, in verità. Ho cominciato a scribacchiare una storia senza troppe pretese, solo per il gusto di evadere un po’. Da quel giorno sono migliorata tanto, ho acquisito più consapevolezza, ma sono convinta che non si smetta mai di imparare.

Ritornando a I figli di Danu, quanto dovremo aspettare per poter leggere il seguito? Vuoi anticiparci qualcosa?

Il terzo volume della saga è in stesura, spero di riuscire a consegnarlo in tempo per la pubblicazione questo inverno!

Aidan incarna l’ideale di uomo che tutte le donne vorrebbero incontrare nella loro vita. Ti sei ispirata a qualcuno di reale?

No, Aidan è fantasia al 100%, purtroppo!

Quale genere non scriveresti mai e perché?

Mai dire mai. Per il momento non mi sento né ispirata né preparata per affrontare generi come il thriller, l’horror o il romanzo storico.

Beh non ci resta che ringraziarti per questa intervista, aspettando di leggere i tuoi prossimi romanzi. A tutti voi, vi auguriamo buone letture e rinnoviamo l’appuntamento alla prossima intervista.

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un'infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne "La Bottega dei libri", un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione...

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