Buon sabato carissimo lettori di Bottega, oggi è tornata a trovarci un’autrice che abbiamo avuto il piacere di intervistare già a febbraio… 

Eccoci di nuovo qui Linda, bentornata nel nostro salottino! Abbiamo appena recensito il suo ultimo romanzo, Doveva essere un romanzo d’amore     vincitore del concorso indetto da “BookTribu”,e sappiamo che è già un successo tra i lettori, immaginava che avrebbe ottenuto un simile riscontro? Soprattutto, immaginava, potesse risultare vincitore del concorso?

È stata una bellissima sorpresa. Si tratta di una storia complessa e dai toni a tratti “neri” quindi una vera e propria scommessa per qualsiasi casa editrice che di solito punterebbe al “facile” romance. Sapere che la giuria dei lettori forti lo ha ritenuto valido mi ha fatto davvero piacere. Inoltre è già bestseller sulla piattaforma IBS quindi vuol dire che sta avendo un interessante riscontro da parte del pubblico. Per chi di solito si aspetta un “dolce lieto fine” questo romanzo offre risvolti inaspettati dolci e amari.

Questo romanzo è un mix, un concentrato direi, di situazioni che fanno riflettere: ha saputo affrontare con delicatezza, senza essere pesante, taluni argomenti che oggi, purtroppo, rispecchiano la nostra società, qualcuna di queste situazioni, è stata da lei vissuta?

Soprattutto l’essere giudicata solo per l’aspetto fisico. La superficialità con cui si vivono i rapporti interpersonali è spesso sconfortante.

Lianna è un personaggio di sua invenzione? O una qualche persona di sua conoscenza le è stata fonte di ispirazione?

Un po’ di me, un po’ di persone che conosco e un po’ di ciò che queste persone e io stessa vorremmo essere o vorremmo almeno aver potuto dire qualche volta.

 Sempre Lianna rappresenta l’antitesi della donna che la società vorrebbe: oggi si punta molto più sulla bellezza piuttosto che sull’intelligenza, si bada a una bella testa ma non a cosa ci sia dentro, ecco, con il personaggio di Lianna ha voluto lanciare qualche messaggio?

Sì, certo, ma ho voluto anche sottolineare il fatto che non sempre essere molto intelligenti sia la soluzione visto che lei stessa rinuncerà a molte cose che potrebbero farla felice solo per orgoglio e testardaggine. Lianna è un concentrato di rancore che neppure la sua tanto vantata intelligenza riesce a sciogliere. Un personaggio al femminile non del tutto positivo, quindi.

Quello che Lianna ha subito in passato, in relazione alla sua fisicità, è quello al quale, purtroppo, oggi si assiste: numerose ragazzine agognano a diventare come le anoressiche modelle, proprio perché avere qualche chilo in più diventa motivo di denigrazione e/o derisione, ha vissuto mai, direttamente o indirettamente, delle situazioni del genere?

Sia direttamente che indirettamente, ma  come ebbi modo di dire a suo tempo… “Non  fate l’errore che fanno in tanti, non sottovalutatemi” eheheheheh

Lianna subisce un trauma, un evento tragico che le cambierà la vita, e, d’altro canto, con tutta probabilità, un evento del genere volente o nolente segna per sempre la vita di una donna. Devo ammetterlo, è stato un colpo di scena, perché se l’evento poteva essere prevedibile, imprevedibile era la conseguenza: come mai questa scelta? Devo chiederglielo ma può anche non rispondere, direttamente o indirettamente ha vissuto esperienze del genere?

Non vorrei anticipare o rovinare la lettura a nessuno, ma c’è stato un momento nella mia vita in cui avere un figlio è stata la priorità assoluta e non è stato facile vivere alcune situazioni, non lo è stato affatto, ma si deve sempre andare avanti, a costo di esorcizzare certi demoni attraverso la scrittura.

Lianna riesce a realizzare il suo sogno: diventare una famosa scrittrice, un po’ come il suo sogno, esatto?  Che dire?

Grazie per il “famosa” ehehehe… Scherzi a parte questo aspetto di Lianna è uno dei più autobiografici, la speranza di poter “vivere di scrittura” e la volontà di portare avanti ogni progetto artistico che stuzzichi la mia ispirazione.

Daniel, un uomo dallo sguardo di ghiaccio, alle volte cinico e crudele con la nostra Lianna, un uomo che ha sempre collezionato donne, attirato dalla loro bellezza esteriore, resta basito dinanzi a Lianna, ma poi, senza che nemmeno lui riesca a spiegarsene il motivo, qualcosa nei riguardi della donna cambia, possiamo affermare che la bellezza non è tutto nella vita, anche se, spesso, i cliché vogliono farci credere il contrario? 

Il romanzo è il totale stravolgimento dei cliché tipici dei romance e Daniel ne è vittima e carnefice insieme. Anche lui verrà travolto dal carattere di Lianna, dal suo orgoglio e dalla volontà di non piegarsi a nulla, neppure all’amore.

 

Hai mai conosciuto uomini come Daniel? Nel caso di risposta affermativa, ne ha avuto qualche esperienza diretta? Che trattano le donne come scarpe?

Ci potrei fare un elenco del telefono, ma con certe persone ho avuto solo esperienze indirette, sempre marginali.

Ha in mente un seguito per questo romanzo? Devo essere sincera, il finale è stato un vero colpo di scena, io stessa non avrei mai pensato ad un simile epilogo. Complimenti!

Grazie di cuore, cerco sempre di fare del mio meglio e sì, sto scrivendo il seguito dove si analizzano certi eventi del passato remoto di Lianna. La ragazza incontrerà anche un suo ex compagno di liceo, un personaggio chiave. Inoltre un altro personaggio incontrerà il suo destino dopo una condotta da “latin lover” eccessiva. Sì, “doveva essere un romanzo d’amore” e anche il seguito non sarà da meno.

Benissimo!!! Non vediamo l’ora di poter leggere il seguito di questo straordinario romanzo! Ti aspettiamo nuovamente qui tra qualche tempo sempre qui nel nostro salottino di bottega!!!