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INTERVISTA a Liana Pietrosino, autrice di “La mia ombra”

 

Buongiorno carissimi lettori!! Oggi, nel nostro salottino delle interviste, abbiamo come ospite l’autrice di “La mia ombra”, in campagna crowfunding su BookRoad

 

Benvenuto a Liana Pietrosino, autrice di La mia ombra, che ringraziamo di cuore per essere ospite da noi! Ma iniziamo subito con la serie di domande che abbiamo per lei!!!

 

 

Ciao Liana, benvenuta. Perché non iniziamo col presentarci ai nostri lettori? Cosa sono le cose di te che non possiamo non conoscere?
Ciao. Sicuramente tra le cose che non posso non far conoscere di me, c’è la passione che mi lega ad ogni forma di arte! Cinema, arte, scrittura soprattutto, ho sempre avuto dei diari su cui annotavo quello che mi accadeva sin da quando ero piccola e ancora tutt’ora conservo questa abitudine, avendo comunque un carattere introverso. Inoltre, scrivere mi aiuta a ricordare. E la memoria è importante.
Sei alla tua prima esperienza letteraria? Cosa ti ha spinta a dedicarti alla scrittura?
Si, sono alla mia prima esperienza letteraria. La cosa che più mi ha spinto a dedicarmi alla scrittura è la necessità di dovermi esprimere e nella scrittura trovo sempre un ottimo sfogo.
Quanto del libro è autobiografico?
Pochissimo, in realtà. La trama è completamente frutto di fantasia, se non per brevi racconti che ho vissuto in prima persona in adolescenza, ovvero i disturbi alimentari, da cui sono felicemente uscita dopo un percorso in cui ho ricostruito interamente la mia autostima accettando me stessa per quella che sono, a cui dedico uno spazio.
Cosa pensi dei legami che degenerano in un rapporto di gelosia e possesso?
Ogni legame ha un lato dove la gelosia può essere presente. Fin quando la gelosia è sana e non supera determinati limiti può starci, quando invece nel tempo sfocia in meccanismi di possessività va arginata immediatamente e là dove è possibile, riportata in una condizione in cui la relazione deve essere considerata assolutamente non tossica per i soggetti che la vivono e non distruttiva per la persona che subisce un sentimento comunque negativo. Nel peggiore dei casi, se la possessività si tramuta in violenza psicologica e fisica con tutte le devastanti conseguenze, qualcosa di cui oggi è sempre più frequente sentire parlare purtroppo, il legame va assolutamente tagliato.
A chi ti ispiri nella scrittura?
Nella scrittura il mio stile è diretto e prorompente, nel comporre la storia per i tratti psicologici su cui verte principalmente il romanzo mi sono ispirata a Freud e all’attenzione che ha sempre dato verso argomenti quali l’inconscio e l’insoddisfazione, insieme all’effetto e al potere che la mente ha su ognuno di noi  guidando le nostre scelte.
Perché i nostri lettori dovrebbero leggere il tuo romanzo?
Perché il mio romanzo è ricco di tematiche attualissime, e riflettono molti punti della società di oggi soprattutto nella prima parte del racconto e ciò dovrebbe aiutare un pubblico vasto ad entrare facilmente in empatia con ogni vicenda descritta rendendolo così aperto a considerare ogni situazione da più punti di vista possibili. Nella seconda e nella parte finale la storia subisce varie trasformazioni e  il personaggio principale inizia a fuoriuscire con tutti i suoi lati più inquietanti e nascosti, credo che mantenere l’attenzione elevata sia fondamentale e ho cercato di creare un’atmosfera misteriosa fino alla fine per evidenziare ciò che si nasconde spesso da una semplice apparenza o da una realtà considerata ovvia. Aggiungo inoltre che le prime pagine del romanzo si possono già leggere in anteprima sul sito di BookRoad.
Quali emozioni hai provato nel rileggere ciò che è nato dalla tua penna?
Soddisfazione per aver creato qualcosa di totalmente mio.
Qual è il messaggio che vuoi comunicare con il tuo libro?
Mi viene in mente una frase di Einstein che adoro e rispecchia completamente il messaggio che il mio romanzo vuole portare alla luce, tramite la paura del cambiamento che emerge dalla personalità celata dalla protagonista spronando invece ad abbracciarlo, con tutti gli ostacoli e le paure che possono essere portate a galla, per farne un punto di forza. “Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la migliore cosa che possa accadere perchè è proprio la crisi a portare il progresso”.
Hai altre idee o progetti nel cassetto?
Magari scrivere un secondo libro! E’ abbastanza impegnativo, ma nella mia vita c’è spazio per tutto.
Vuoi svelarci qualche cosa sul finale del libro?
Il finale si ricollega sorprendentemente ad una parte del racconto… ma non posso dire quale!
Cara Liana, ti ringraziamo per averci permesso di conoscere te e conoscere La mia ombra, un romanzo che non vediamo l’ora di acquistare e che consigliamo ai nostri lettori!!!!

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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