La Bottega è...

Intervista a Erika Lenti autrice de “Il lato nascosto dell’amore”

Buon sabato pomeriggio carissimi lettori!!! 

Anche questa settimana il nostro salottino è pronto ad ospitare uno degli autori che abbiamo letto e recensito!!!

 

E l’autrice che ci terrà compagnia oggi è Erika Lenti, autrice del romanzo Il lato nascosto dell’amore

Ma partiamo subito con le domande!

Disolito chi scrive romanzi è una persona che ama leggere. Ti è mai successo che uno dei tuoi libri fosse ”influenzato” da un libro letto nel passato? Se sì, quale è in che modo?

Ho iniziato a scrivere Semplicemente Gio’ dopo aver letto Io prima di te di Jojo Moyes e I colori di Juliet di Cinzia La Commare e penso che mi abbiamo molto influenzata. Quest’ultimo sicuramente a livello di psicologia dei personaggi e il primo a livello di trama.

Nel tuo libro la protagonista, Adelia, è una ragazza “particolare”. Come ti è nata questa idea?

Adelia nasce dopo aver fatto una ricerca in me stessa. Cercavo un messaggio da lasciare al lettore e ho scavato a fondo nelle mie problematiche. Quello dell’aspetto fisico e della non accettazione di se stessi è stato sicuramente un aspetto che ha influenzato la mia crescita negli anni.

Sei di fronte ad uno specchio, l’immagine di quale dei protagonisti dei tuoi libri vedi riflesso e perché?

Per i motivi che ho spiegato prima sicuramente Adelia. Come lei di fronte a uno specchio mi limito a vedere solo i difetti.

Cosa vorresti per il tuo futuro? Quali sono le tue aspirazioni? 

La mia unica aspirazione è quella di continuare a scrivere storie che emozionino il lettore.

Che consigli daresti a chi vuole intraprendere la carriera dello scrittore scrittrice?

A chi vuole intraprendere il percorso di scrittrice/scrittore consiglio di non abbattersi alle prime difficoltà. Scrivere richiede impegno, ma è un mondo bellissimo e con costanza si possono raggiungere ottimi risultati.

Come e dove è nata la tua voglia di scrivere libri?

Quando mi fanno questa domanda non so mai se dire la verità, poi penso che non mi dovrei vergognare se il fato ha scelto per me un modo bizzarro per farmi amare la scrittura e la lettura. Qualche anno fa ho sbattuto la testa mentre mi stavo occupando di alcune pratiche per la morte di mia nonna. I personaggi della mia prima storia hanno cominciato a raccontarmi la loro vita e ho sentito l’esigenza di scrivere ciò che accadeva loro. Per questo considero la scrittura la mia follia e un dono che mia nonna Adelia ha voluto farmi.

Hai mai pensato di scrivere un prequel, raccontando la storia di Aelius e Daisy?

Sinceramente no, ma mai dire mai. Lo prenderò come un suggerimento.

Ho notato che anche questo romanzo è self pubblished, vi è un motivo particolare?

Mi sono trovata bene con la pubblicazione in self per il mio primo libro, quindi ho optato per questa scelta.

Quale genere non scriveresti mai e perché ?

Non scriverei mai storie di fantascienza perché è un genere che non amo particolarmente anche sul grande schermo.

Noah incarna l’ideale di uomo che tutte le donne vorrebbero incontrare nella loro vita. Ti sei ispirata a qualcuno di reale?

In realtà no, come descrive la domanda Noah incarna la figura dell’uomo che tutti vorrebbero incontrare: uomo di successo, bello, passionale. In più ho voluto donargli l’ironia che non tutti hanno, oltre alla particolare qualità di guardare oltre all’aspetto fisico delle persone.

Beh è stata davvero una chiacchierata interessante. Noi speriamo di poter leggere presto altre tue opera e di riaverti qui con noi nuovamente per rispondere ad altre curiosità!

          

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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