Eccoci giunti al nostro appuntamento settimanale con l’angolo delle interviste! Oggi è nostra ospite Erika Anatolio! Ecco a voi l’intervista…

Cara Erika, benvenuta! Siam felici di averti qui con noi. Abbiamo avuto il piacere di leggere il tuo ultimo romanzo: Con te ho trovato la luce, romanzo self che ha recensito la nostra Cristina.
Ma rompiamo subito il ghiaccio e iniziamo l’intervista! La tua passione per la lettura e la scrittura è stata influenzata da un libro in particolare?
Sono sempre stata affascinata dai libri e sin da piccola avevo desiderio di leggere. Purtroppo non me ne compravano molti e ricordo che alle elementari me ne prestarono uno del battello a vapore. Non ho smesso di leggerlo neanche per cambiarmi e fare danza. Mamma mi cambiava e io stavo con gli occhi incollati alle pagine. Però non ho più smesso di leggere quando, al terzo superiore, mi prestarono e poi regalarono “Il cacciatore di aquiloni.” Ho iniziato a scrivere perché non trovavo più nulla da leggere che mi catturasse e mi facesse venire voglia di leggere quel romanzo fino allo sfinimento.
Oltre alla scrittura e alla lettura hai altre passioni?
Sì. Amo passeggiare nei boschi in compagnia del mio cane e della mia migliore amica; ho da poco scoperto il fantastico mondo dello scrapbooking e cardmakers. Adoro i colori e creare. Mi piace scoprire luoghi nuovi e viaggiare.
Se dovessi descrivere con due aggettivi la protagonista del tuo ultimo libro quali sarebbero? Parlacene un po’.
Melanie è la protagonista assoluta di questo romanzo ed è altruista e indipendente. Mi sono divertita molto a creare questo personaggio a cui ho ampliato e diminuito i miei pregi e difetti. Ha passato un momentaccio per via della perdita della memoria e grazie al legame forte instaurato con il suo cane Hikari e l’amore della sua famiglia ne è venuta fuori. Lei è molto testarda e ha come obiettivo quello di ritrovare la sua identità e di andare a Oxford con i suoi due migliori amici. Non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno e corre in aiuto di chiunque si trovi in difficoltà, a maggior ragione se si tratta di una persona a cui tiene.
Se dovessi scegliere un colore per descrivere il tuo libro?
Rosso, perché rappresenta la giovinezza e il coraggio. E Melanie di coraggio ne ha tanto da vendere.
Quando scrivi ascolti musica o preferisci il silenzio?
Mi piace ascoltare la musica perché mi aiuta a immergermi ancora di più con la storia. Se sto scrivendo delle scene d’azione allora ne metterò una bella carica. Se scrivo delle scene tristi allora musica che richiama questo sentimento.
Se invece devo concentrarmi su qualcosa, spengo tutto finché non sono riuscita a sbrogliare quella situazione.
Esiste una fonte da cui attingi le tue idee?
Sì, il mondo circostante, i libri e i film. Anche se dovessi scrivere dei romanzi fantasy, comunque sarebbero attuali con i temi che affrontiamo tutti i giorni. Melanie è stato il mio strumento per raccontare il mio modo di vedere la società; le mie risposte a ciò che vedo e quello che desidero ci fosse. Ad esempio il forte legame di amicizia e unità.
Melanie è una ragazza forte che si trova a combattere una battaglia interiore non indifferente. Com’è nata l’idea di questo libro?
A voi tutti diamo appuntamento alla prossima intervista! Buon weekend!

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un’infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne “La Bottega dei libri”, un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione…