La Bottega è...,  Libri

Intervista a Danilo Cicilloni e… il mondo di Nevwer

Buongiorno cari lettori, bentornati nel nostro angolo interviste. Oggi ospite della nostra rubrica è Danilo Cicilloni! Ecco a voi l’intervista…

Buongiorno Danilo, benvenuto! Abbiamo avuto il piacere di leggere il tuo romanzo I ladri del tempo, che ha recensito per il blog la nostra Stefania, la quale ti voleva porre alcuna domande

Com’è nata la sua passione per la scrittura e la lettura?

La mia passione per la lettura è nata molto presto, fin dalle scuole elementari. Ho avuto la fortuna di avere insegnanti che mi hanno sempre stimolato a leggere (molto). Qualche anno dopo è arrivata anche la passione per la scrittura, dedicandomi dapprima a poesie e poi a racconti brevi.

Che generi le piace leggere? E qual è il libro che l’ha più colpita

Posso definirmi onnivoro, avendo amato, in ordine sparso, Omero, Dante, Pirandello, Levi, Poe, Steinbeck, Twain, Hemingway, Orwell, Pennac, Marquez, Agatha Christie, Durrenmatt e tanti, tanti altri. È difficile dire qual è il romanzo che più mi ha più colpito, perché ognuno mi ha lasciato qualcosa. Eppure, se d’istinto dovessi scegliere un titolo, direi Le avventure di Huckleberry Finn.

Il giorno che ha deciso di scrivere un libro, il suo primo romanzo: è stata un’idea improvvisa, un’intuizione, o un desiderio meditato da tempo?

È stata una decisione meditata da tempo. Dopo aver scritto tante poesie e racconti brevi, e dopo una pausa di qualche decennio, in cui mi sono occupato di un’altra mia grande passione, il cinema, a un certo punto mi è sorto naturale il desiderio di riprendere a scrivere. Ho iniziato con una piccola idea di appena qualche riga che, poco a poco, si è fatta più grande, fino a diventare un romanzo.

Nel racconto è chiara la necessità incontrovertibile di ritornare a contatto con la natura, di seguire i ritmi dell’universo di cui siamo figli. Quanto Danilo c’è in Alex?

Alex è un personaggio di fantasia, eppure, come lui, non posso non sentire il disagio verso un mondo che non solo perde il contatto con la natura, ma anche con la sua umanità. L’urbanizzazione selvaggia, l’eccessiva antropizzazione, la totale noncuranza per la natura, ci porterà ad inaridirci, come quei processi di desertificazione che troppe volte sono causati dall’uomo.

Il mondo in cui viviamo secondo lei, quanto è simile a Nevwer?

La nostra società è già molto simile a Nevwer. Continuamente siamo bersagliati da cartelloni pubblicitari in movimento, da bombardamenti mediatici e sonori, da forti luci che fanno scomparire anche le stelle, in un frastuono assordante che sommerge qualsiasi pensiero ed emozione. Tutti noi ogni giorno corriamo e ci sbracciamo, pieni d’ansia, in un mondo in cui conta solo il profitto ed il lavoro. E non contiamo noi.

E se….

Se dovesse creare una playlist o una colonna sonora per il suo ultimo libro quale sarebbe?

Qualcosa di Vangelis, un po’ di Tiersen, Nino Rota, e poi tanta musica classica.

Se dovesse descrivere con due aggettivi i protagonisti del suo ultimo libro quali sarebbero? Parlacene un pò.

Curiosi e sognatori. La curiosità porterà Alex, Silvie e Luis a svelare un mistero e scoprire un segreto impossibile da immaginare. Il sogno guiderà tutti loro verso una nuova avventura di lotta e di resistenza.

I libri di fantascienza hanno un futuro in Italia?

Ora va molto di moda il genere fantasy e il thriller, ma è insopprimibile nell’uomo il desiderio di immaginare cosa accadrà nel futuro. Il viaggio nella luna di Melies, colpita nell’occhio da un razzo, e la macchina del tempo di Wells ne sono la testimonianza. E finché ci sarà questo desiderio la fantascienza non morirà mai. Nemmeno in Italia.

A questo punto… ci diamo del tu… Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro.

Quello che posso dire è che ho scritto questo libro con passione. È leggero ma, allo stesso tempo, pieno di significato, divertente e, a tratti, straziante. C’è mistero, avventura. È sociale, ecologico, “resistente”. È uno sfogo, una critica alla nostra società. Alla nostra cecità. È una piccola cosa, ma forse può valerne la pena guardarci dentro.

Un accenno al tuo prossimo progetto

Dopo I ladri del tempo ho già terminato un romanzo ambientato nel far west, in cui mi premeva descrivere il lato violento e per nulla leggendario di quel periodo, operando  una sorta di demistificazione del genere. In corso d’opera c’è invece un romanzo molto particolare ambientato completamente nell’aldilà.

 

 

Grazie per esser stato qui con noi… A voi tutti diamo appuntamento alla prossima settimana! 

Leggo per diletto qualsiasi genere; è sempre stata una mia grande passione. Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia... fantasy! Il mio primo libro è... Eterno

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