Fantasy

Intervista a Daniele Bello tra miti, storia e rivisitazioni fantasy

Buongiorno cari lettori, bentrovati nel nostro angolo interviste. Oggi abbiamo il piacere di intervistare Daniele Bello! Ecco a voi l’intervista…

Caro Daniele, bentrovato! Siam felici di averti qui con noi. La nostra Pitti ha recensito il tuo ultimo romanzo: Divina Commedia 2.0, Astra edizioni, scritto a quattro mani con Silvia De Meis.

Ma cominciamo l’intervista! La tua passione per la lettura e la scrittura è stata influenzata da un libro in particolare?

Il mio primo “imprinting” letterario è quello dei miti greci e romani. Poi è stata fondamentale la lettura di Tolkien e del suo “Signore degli Anelli”.

E ora curiosiamo un pò sul tuo libro, Divina Commedia 2.0, che la nostra Pitti consiglia a “chi ha voglia di sdrammatizzare i miti culturali con cui siamo cresciuti e insegnare ai più giovani che la storia, purtroppo, si ripete, con le sue magagne politiche, con le stesse tipologie di potenti, con la riproposizione degli stessi peccati“.

Come ti è venuta l’idea di una commistione di autori così diversi tra loro e così importanti nei loro generi (Manzoni, Tolkien, Zimmer Bradley)?

Penso che quando vi è un denominatore comune (l’amore per l’umano e per il fantastico), le barriere tra generi letterari si possono superare facilmente.

Che senso ha nell’era digitale la didattica scolastica sui grandi classici e come la scuola potrebbe renderla più fruibile?

Penso che i classici possano ancora insegnarci qualcosa: attualizzarli e renderli più fruibili in un linguaggio più accessibile ai giovani aiuta a mantenere vivo il loro messaggio evitando la difficoltà della lettura.

Il ragazzo medio di Lucciarelli della situazione, non si appassiona alla cultura, ascolta metal e parla in Romanesco digitale; quanto potrebbe essere influenzato dalla partita delle tue divertenti opere nell’approccio ai grandi classici?

Se si legge sino alla fine il libro “La Divina Commedia 2.0” (scritto a quattro mani sino con Silvia De Meis) scopriremo che il Lucciarelli riuscirà ad appassionarsi al mondo antico.

Quanto è ancora importante la lettura dei classici?

Fondamentale! Non si può scordare il loro messaggio, perché loro cantano di vicende e di valori ancora attuali: se si spezza il “velo” dell’antichità scopriremo che possono ancora insegnarci qualcosa.

Hai ragione! Tornando al tuo libro, se dovessi creare una playlist o una colonna sonora per il tuo libro quale sarebbe?

L’album “The Celts” di Enya.

Se dovessi, invece, scegliere un colore per descriverlo?

Senz’altro il verde: il colore del fantasy!

Eccoci giunti al momento promo dell’intervista… Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro…

Vuoi imparare e divertirti allo stesso tempo? Leggimi!

Prima di lasciarci, un accenno ai tuoi prossimi progetti…

Ancora “top secret”, ma… continuerò il filone dei classici in versione fiabesca.

Beh rimaniamo, dunque, in attesa di prossime notizie al riguardo, ti ringraziamo e salutiamo!

A voi tutti diamo appuntamento alla prossima intervista…

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un'infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne "La Bottega dei libri", un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione...

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