dedicato alle interviste…
Daniela Volontè
tra fragilità ed emozioni che scaldano il cuore!
Ma rompiamo subito il ghiaccio con la prima domanda… Com’è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?
Ciao a tutti e grazie mille per avermi accolto nel vostro blog. Vorrei poter dire che leggo fin da bambina, ma purtroppo non è così. Ho scoperto la lettura dopo gli anni dell’università, quando avevo libertà di scegliere i libri che mi interessavano e leggere è diventato un piacevole hobby. La scrittura è arrivata ancora più tardi, nel 2013 per la precisione, ed è nata come una forma di evasione da un periodo un po’ critico della mia esistenza.
Da lettrice del presente, invece, cosa ti colpisce e che genere ti piace leggere?
Curiosiamo un altro pò nella tua vita, hai altre passioni?
Una donna tuttofare! Ora vogliamo curiosare un pò sulla Daniela scrittrice… Qual’è il tuo modus operandi quando scrivi un romanzo? Quando cominci a scrivere sai già la trama o si sviluppa per conto suo?
Scrivi prendendo ispirazione da persone che esistono davvero o inventi tutto?
I luoghi sono sempre reali, anche se spesso, trattandosi di piccoli centri, preferisco cambiare i nomi, al contrario le persone non esistono davvero, ma di sicuro sono reali i loro sentimenti e le loro emozioni.
Tra i tuoi libri, ce n’è uno a cui sei legata maggiormente?
In verità sono legata un po’ a tutti loro, perché attraverso i miei protagonisti racconto i miei momenti felici e quelli brutti, perciò dietro a ognuno c’è un piccolo pezzo di me.
Il tuo ultimo libro, pubblicato da Newton Compton Editori, narra la storia di Beatrice e Callan. Come dice la nostra Pitti, che l’ha letto, “rinfresca la mente e scalda il cuore. Toglie la fame di sentimenti e placa la necessità di leggere qualcosa di bello, sofisticato, intenso e nel contempo leggero e amabile”. Da dov’è nata l’idea?
Intanto… Wow! Sono contenta che una mia storia possa essere definita con queste bellissime parole. È una grande soddisfazione, perciò grazie. La maggior parte delle mie trame parte da una notizia vera, attorno alla quale poi cucio l’intero romanzo. In questo caso l’idea arriva da un’intervista fatta a un soldato inglese che è rimasto davvero vittima di un attentato nell’Irlanda del Nord. Quindi purtroppo si tratta di una storia in parte vera, così come era vero lo strazio con cui l’uomo raccontava questa esperienza vissuta. Da lì è nato Callan, a cui ho dato come volto quello di un attore australiano che aveva una profonda cicatrice in viso causata da un brutto incidente stradale.
Se dovessi descrivere con due aggettivi i protagonisti del tuo ultimo libro quali sarebbero?
Se dovessi creare una playlist o una colonna sonora per il tuo libro quale sarebbe?
Un bel mix! Ora la nostra domanda è sul mondo dei blog, dei social e di internet che offre molte possibilità di incontro tra lettori e scrittori. E ciò porta con sé pro e contro, diventando una vetrina e una palestra per gli scrittori. Tu come vivi il rapporto con la rete?
I tuoi lettori saranno di certo felici delle tue parole. Sul negativo del web, il nostro consiglio, riprendendo le parole del famoso poeta, è: “non ti curàr di lór, ma guarda e passa”!
La scrittura ne risente purtroppo, poiché mi passa la voglia di mettermi in gioco, perciò mi allontano per un po’ dai social, rifletto e torno sperando di essere più forte di prima.
Parlavi di promozione prima… prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro…
“Caro lettore, non posso assicurarti che uno dei libri ti piacerà, anzi, forse saranno eventi che hai già letto e riletto un milione di volte, però ti dico solo due cose:
1. Ogni storia è scritta con il cuore, la sincerità e al meglio delle mie capacità,
2. Se sei combattuto, ti consiglio di scaricare gli estratti gratuiti dagli store online, oppure di andare in libreria e leggere qualche pagina… Così sarai consapevole di che viaggio ti attende.”
Di certo avrai incuriosito i nostri lettori… prima di salutarti volevamo chiederti un accenno ai tuoi prossimi progetti..
Inoltre c’è un bellissimo progetto a quattro mani con un’autrice stupenda: Sylvia Kant. Solo questa grande donna poteva riuscire a farmi scrivere un erotico. Siamo distanti dalla fine, perché siamo sempre molto impegnate con le rispettive famiglie, ma piano piano ce la faremo.
Attendendo news a riguardo ti ringraziamo e salutiamo!
Grazie tantissimo per la bella chiacchierata e spero di non aver annoiato nessuno. Un forte abbraccio a tutti.
A voi tutti diamo appuntamento alla prossima settimana…
