tra satira e arte culinaria
Innanzitutto, la prima domanda è quasi d’obbligo… Com’è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?
Quando ho imparato a leggere, in prima elementare, ho capito che saper decifrare i segni scritti sulle pagine dei libri senza l’aiuto di un adulto mi avrebbe permesso di esplorare mondi meravigliosi e sempre diversi, in un viaggio solo mio, che da allora non si è mai interrotto. Da lì a provare il desiderio di scrivere anch’io il passo è stato breve.
Da lettrice cosa ti colpisce e che generi ti piace leggere?
Amo soprattutto i romanzi, ma anche le novelle e le opere teatrali: Pirandello e Calvino, il Manzoni de “I Promessi sposi”. Leggo inoltre anche i contemporanei: Pennac, Queneau, Marquez, Allende, Saramago, Mazzucco, solo per citare i primi che mi vengono in mente. Ultimamente mi capita spesso di leggere anche libri di esordienti, che spesso si rivelano autentiche sorprese.
Da lettrice mi colpiscono, in un libro, l’atmosfera che riesce a creare e, naturalmente, lo stile. Un romanzo può avere una trama avvincente ma se scritto male mi respinge.
Oltre alla scrittura hai altre passioni?
Per molti anni ho cantato in un coro di musica sacra. Mi piacciono molto gli animali (ho due cani, due canarini e due tartarughe di terra) e, naturalmente, adoro leggere.
Il tuo libro “Le farfalle sotto l’arco di Tito” in che genere lo faresti rientrare?
Se dovessi descrivere con due aggettivi i protagonisti del tuo ultimo libro quali sarebbero?
Se dovessi creare una playlist o una colonna sonora per il tuo ultimo libro quale sarebbe?
Che bel variegato mix musicale! Se dovessi, invece, scegliere un colore per descrivere il tuo libro?
Il rosa, non tanto per il genere, quanto perché simbolo per eccellenza di femminilità, ma anche il giallo della pasta, perché il libro ha come filo conduttore la pubblicazione di un libro di ricette, e il blu, il colore della riflessione, che in questo libro non manca.
Visto che parlavi proprio di ricette, cerchiamo ispirazione per il nostro prossimo pranzetto e ti chiediamo: se dovessi scegliere un cibo da abbinare al tuo libro?
Questa domanda mi piace molto. Cheddonna è, dovete sapere, un’abilissima scongelatrice e creatrice di prelibati piatti precotti e assemblati, che lei definisce “cucina di sussistenza” ed è talmente convinta che questa sia l’ultima frontiera della gastronomia da tentare in tutti i modi di far pubblicare un suo libro di ricette. Sceglierei dunque, fra i piatti del ricettario che si trova all’interno del libro, i “medaglioni di maiale Ice and fire”: dal congelatore alla fiamma”, unici: provare per credere!
Che bontà! Non ci resta che andare a scoprirne la ricetta nel tuo libro! A proposito, abbiamo notato come sia molto sbarazzina la tua copertina. Scegli personalmente le cover dei tuoi libri?
Per il primo libro, “Il mondo di Cheddonna”, edito nel 2015 da Arpeggio libero, la casa editrice ha utilizzato un disegno di mio figlio che mi piaceva molto: una scarpa tacco 12, che è il simbolo del personaggio, trascinata in aria da una miriade di palloncini colorati. Per questo secondo libro, invece, la copertina è stata disegnata dallo studio grafico Nuvicom, al quale l’editore XY.IT l’aveva commissionata, e io ho potuto partecipare alla scelta del soggetto e dell’impostazione grafica.
Un plauso al tuo editore allora, dare la libertà di decidere o almeno partecipare significamente nelle scelte relative alla pubblicazione del proprio libro dovrebbe essere l’iter da seguire sempre. Prima di salutarci, non possiamo non dare spazio al nostro spazio promo… Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro.
Perché, leggendolo, vi troverete a pensare: “Guarda questa, sembra la mia vicina di casa”, oppure: “Mia sorella è uguale”, o anche:”Mio marito dice le stesse cose di Miomarito!” e ne sorriderete. Perché è, insieme, comico e serissimo, come la vita. Perché è l’unico che è riuscito a sdoganare la “cucina di sussistenza”, facendola assurgere ad arte culinaria e, per noi che abbiamo sempre meno tempo per cucinare e sempre più sensi di colpa, non è poco!
Per concludere ti chiediamo un accenno al tuo prossimo progetto…
Un saluto a tutti e… alla prossima intervista!!!

