Romanzo storico

Intervista a Carla Marcone tra storia e fiaba per un’Italia migliore

Buongiorno e bentrovati nel nostro angolo dedicato agli autori. Oggi avremo con noi e intervisteremo Carla Marcone! Ecco a voi l’intervista…

Cara Carla, benvenuta! Siam felici di averti qui con noi. La nostra Pitti ha recensito il tuo ultimo romanzo: Teresa Filangieri. Una Duchessa contro un mondo di uomini, Scrittura e Scritture edizioni.

Ma cominciamo l’intervista! Come sono nate le passioni per la lettura e la scrittura?

Sono nate quasi contemporaneamente, quando mi regalarono Piccole donne. Era il primo Natale senza mio padre, avevo poco più di sette anni e a stento sapevo leggere, quindi fu un’impresa titanica arrivare fino in fondo. Ma quel libro rese sopportabile il dolore e mi ficcò in testa l’idea che sarei stata come Jo.

Che genere di letture prediligi?

Prediligo i classici ma leggo di tutto. Sono una lettrice onnivora. Però, ciò che più di ogni altra cosa mi spinge a scegliere un autore piuttosto che un altro è lo stile ricco e complicato. Mi piace sforzarmi intellettualmente quando leggo una storia. Non amo i “telegrammi”.

Hai altre passioni nella vita?

Amo le carte: sono un avversario temibile al tavolo verde. Il cinema: il salotto di casa mia è tappezzato delle locandine che ne hanno fatto la storia. E  la cucina: sono un’ ottima cuoca.

E ora curiosiamo un pò sul tuo libro che la nostra Pitti definisce “diamante che tra storia e fiaba fa rinascere la speranza in un mondo migliore, di un’Italia migliore“.

Teresa Filangieri, Duchessa di Roccapiemonte: come nasce l’interesse per questa immensa donna?

Come racconto nella nota d’autore del romanzo, Teresa è entrata nella mia vita in un pomeriggio d’ aprile mentre ero seduta proprio a quel tavolo che mi rende avversaria temibile. Scartai un asso e squillò il telefono. Con quello squillo e le voci di Chantal e Eliana Corrado, le mie editrici, è cominciato tutto. Sono state loro ad avere l’ idea di raccontarla e l’hanno affidata alla mia penna.

Teresa è purtroppo un personaggio attualissimo, e dico purtroppo perché ancora il sud avrebbe immenso bisogno di una donna come lei. Che senso ha oggi ricordare l’opera di Teresa, il suo amore per Napoli e le sue battaglie per la povertà?

Non solo il sud ma il mondo intero avrebbe bisogno di donne come lei. E ricordare la sua opera, tutto il bene elargito senza mai chiedere nulla in cambio, serve a restituire alla stessa il posto che si merita nella storia, e a noi l’amore per l’altro da sé che ci rende umanamente umani.

I vincitori, coloro che hanno reso l’Italia unita, ammantano tutto di patriottismo italiano, anche quello che era al di fuori dell’alone di tensione politica. Rivedi in Teresa una patriota? C’è in lei lo spirito di italianità? Oppure lei era una donna al di sopra delle quisquilie politiche e territoriali?

La mia Teresa è una mamma con il cuore chiuso in una bara, e una donna che ama profondamente la sua città. La politica non era tra le sue priorità. E se ai politici si rivolse lo fece soltanto per migliorare le condizioni dei più deboli. Patriota per me, ergo anche per la mia Teresa, è una parolaccia.

La storiografia degli ultimi anni ha riletto il Risorgimento in chiave popolare. Da considerarlo un fenomeno elitario per il quale si mossero sostanzialmente nobiltà e borghesia, a presentarlo come un movimento in cui il popolo fu coinvolto e partecipe. Rivedi nel sud ottocentesco questa lettura?

“Un popolo che non sa né leggere né scrivere, è un popolo facile da ingannare” (Che Guevara)

Che rapporto ebbe Teresa con il fenomeno del brigantaggio post unitario?

Credo considerasse il fenomeno secondo l’ottica dell’epoca: brigante uguale a malvivente e feroce assassino.

Eccoci giunti al momento promo dell’intervista… Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro…

Per un attimo mi sono immaginata come la Loren nella pubblicità del noto prosciutto …

Prima di lasciarci, un accenno ai tuoi prossimi progetti… 

Prima della fine dell’anno saprete ogni cosa.

Grazie e buon lavoro anche a voi.

Beh rimaniamo, dunque, in attesa di prossime notizie al riguardo, ti ringraziamo e salutiamo!

A voi tutti diamo appuntamento al prossimo sabato con l’angolo interviste!

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un'infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne "La Bottega dei libri", un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione...

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: