Il grande inverno Book Cover Il grande inverno
Kristin Hannah
narrativa
Mondadori
4 settembre 2018
ebook/cartaceo
452
https://www.amazon.it/grande-inverno-Kristin-Hannah/dp/8804702028/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1536582869&sr=8-1&keywords=il+grande+inverno

Quando Ernt Allbright torna dalla guerra del Vietnam è un uomo profondamente instabile. Dopo aver perso l'ennesimo posto di lavoro, prende una decisione impulsiva: trasferirsi con tutta la famiglia nella selvaggia Alaska, l'ultima frontiera americana, e cominciare una nuova vita. Sua figlia Leni, tredici anni, è nel pieno del tumulto adolescenziale: soffre per i continui litigi dei genitori e spera che questo cambiamento porti a tutti un futuro migliore. Mentre Cora, sua moglie, è pronta a fare qualsiasi cosa per l'uomo che ama, anche se questo vuol dire seguirlo in un'avventura sconosciuta. All'inizio l'Alaska sembra la risposta ai loro bisogni: in un remoto paesino, gli Allbright si uniscono a una comunità di uomini e donne estremamente temprati, fieri di essere autosufficienti in un territorio così ostile. Però quando l'inverno avanza e il buio invade ogni cosa, il fragile stato mentale di Ernt peggiora e il delicato equilibrio della famiglia comincia a vacillare. Ora, i tanto temuti pericoli esterni - il ghiaccio, la mancanza di provviste, gli orsi - sembrano nulla in confronto alle minacce che provengono dall'interno del loro nucleo famigliare. Chiusi in un rifugio angusto, ricoperto di neve e immerso in una notte che può durare fino a diciotto ore, Leni e sua madre devono affrontare una cruda verità: sono sole. In quel luogo feroce, ai confini del mondo, non c'è nessuno che possa salvarle. "Il grande inverno" ci conduce in una terra dove bellezza e pericolo sono una cosa sola, per raccontarci la storia di una madre e una figlia, due eroine in lotta con una natura selvaggia e le paure più grandi dell'animo umano.

Kristin Hannah ci regala ancora una volta un’epica storia d’amore e sopravvivenza, un ritratto intimo di una famiglia messa a dura prova nel disperato tentativo di salvarsi da se stessa. Scritto con una prosa elegante e avvolgente e animato da personaggi vivissimi che arriviamo a conoscere nel profondo, Il grande inverno ci conduce in una terra dove bellezza e pericolo sono una cosa sola, per raccontarci la storia di una madre e una figlia, due eroine indimenticabili in lotta con una natura selvaggia e le paure più grandi dell’animo umano.

RECENSIONE

E alla fine di tutto “Tu sei l’amore della mia vita, bambina mia”.

Che fastidio questo libro! Dissi così a una delle admin quando cominciai a leggerlo. Lento, lento di una lentezza cosmica e appiccicosa. Ogni volta che aprivo l’ereader mi si afflosciava la palpebra. ‘Gli do due stelle a questo libro per quanto è noioso!’ perché non si sapeva dove andava a parare. Descrizioni magnifiche e personaggi che escono dalle pagine per parlare con il lettore davanti a una tazza di caffè mentre fuori la bufera dell’Alaska scaraventa bilici di neve sulla terra, ma per che cosa? A cosa serve la descrizione minuziosa della vita della famiglia Allbright segnata dalla guerra in Vietnam, alla ricerca di un equilibrio post bellico che non riesce più a trovare?  Non si capisce, non viene fuori, narrazione soporifera, non emergono elementi di sviluppo della storia, annoia… no aspetta poi che succede? Ahhh ora ho capito. Noooo! Ma porca… ma dai ma lei non può esser così! E Leni, Oh mio Dio! No dai non farlo! Accidenti Leni no! Ma che ore sono? Ops… le due di notte… va beh giusto altre due pagine. E così da metà romanzo le emozioni, forti come pallini di cemento lanciati da un cavalcavia, trascinano il lettore dalla natura selvaggia dell’Alaska a quella terribile delle vicende che mettono alla prova una madre e una figlia eroiche, legate da un sentimento più forte degli orsi al risveglio dal letargo e della cattiveria di un uomo disturbato. La paura della morte, il gelo dell’Alaska, l’amore di due adolescenti che non conoscono mondo al di fuori dei loro cuori, già solo questo basterebbe a farne un grande romanzo. Ma io aggiungo anche il senso di impotenza che mi ha lasciato addosso: una donna inerme davanti alle violenze di un marito, una leonessa docile fino a che qualcuno non le tocca il cucciolo. Una persona che deve difendersi da sola perché una donna, negli anni settanta, non era protetta dalla legge. Beh, se per questo poco anche negli anni 2000 ma almeno una donna che subisce ha il diritto morale di difendersi. Tutto ciò che nella prima parte del romanzo sembrava noioso e inutile acquista senso e diventa imprescindibile per la comprensione delle vicende e dei personaggi. Non una parola di più di quelle necessarie, cosa che è particolarmente difficile per uno scrittore (non è infrequente che gli scrittori si innamorino di quello che scrivono). Ho già detto abbastanza, le mie parole sono una brodaglia inconsistente davanti alla zuppa fumante di emozioni che offre questo libro. Non va perso, fazzoletti alla mano e caminetto acceso. Il freddo entra da ogni spiffero dell’ereader!

AUTORE

Kristin Hannah 

Kristin Hannah (Garden Grove, California, 1960) è una pluripremiata autrice statunitense, con oltre venti romanzi all’attivo. Ha lavorato come avvocato prima di dedicarsi interamente alla scrittura, nel 1991. Tra i suoi romanzi pubblicati in Italia ricordiamo L’estate in cui imparammo a volare (Mondadori 2014),  L’usignolo (Mondadori 2016) e Il grande inverno (Mondadori 2018).

Scritto da:

Pitti Duchamp

Recensore brioso e fuori dagli schemi. Scrittrice di romance storici e contemporanei, collezionista di pezzi vintage e di antiquariato, appassionata di burlesque è la voce fiorentina de ‘La bottega dei libri’. Preferisce leggere storici ma non disdegna libri di altro genere purché siano belli e scritti bene… chiamala bischera!