Per la rubrica “Dasempre & Persempre”, oggi vi lasciamo con le belle riflessioni di Arianna su uno dei capisaldi della letteratura inglese dell’età elisabettiana

“Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, e rifiuta il tuo nome!” 

 

Sbaglio o son queste le prime parole che ci vengono in mente quando pensiamo a Romeo e Giulietta? La scena di Giulietta affacciata al balcone è sicuramente emblematica, così carica di significato e di emozioni, da restare impressa nella nostra memoria sin dalla prima lettura.

L’obiettivo di oggi è ripercorrere insieme l’opera di Shakespeare attraverso 7 importanti citazioni che possono aiutarci a capirne meglio le tematiche principali.

 

 

1) Incominciamo con il prologo:

E dalla carne fatale di questi due nemici

nasce una coppia d’amanti sotto cattiva stella,

la cui pietosa vicenda seppellirà, coi loro corpi, 

anche l’odio dei genitori.

L’espressione sotto cattiva stella suggerisce che i destini dei due protagonisti siano in qualche maniera predeterminati, e il termine fatale suggerisce uno dei temi principali dell’opera: il Fato.

 

2) Shakespeare è solito inserire riferimenti mitologici nei suoi scritti, e questo non fa eccezione. Nel terzo atto leggiamo infatti:

Galoppate, destrieri dai piedi di fuoco, 

verso la casa di Febo. Un cocchiere come Fetonte

vi avrebbe già frustato, spingendovi verso occidente, 

per far calare di colpo una notte coperta di nubi.

Qui Giulietta attende con ansia l’arrivo di Romeo e desidera che giunga presto la notte per poterlo vedere. Febo è l’epiteto di Apollo, il dio del sole nella mitologia greca.

 

3) Un fatto su cui spesso non ci si sofferma è l’età avanzata di Capuleti. Quando, nel primo atto le voci di un conflitto, chiede che gli venga data una spada, ma sua moglie gli risponde che sia meglio che gli diano una stampella.

CAPULETI: Cos’è questo fracasso? Uno spadone, datemi uno

     spadone!

DONNA CAPULETI: Dategli una stampella, piuttosto! Cosa 

vuoi fartene d’una spada!

Ed è proprio questa mancanza di potere che rende possibili ed inevitabili gli scontri per le strade di Verona.

 

4)     

“Ci si dà molto da fare con l’odio, qui, ma più ancora con l’amore”

In questa frase Romeo mette insieme due sentimenti contrastanti. Egli ha notato l’esistenza di un confitto tra Montecchi e Capuleti, un vero e proprio sentimento di odio reciproco. Ma è l’appartenenza ad una delle due famiglie che porta ad odiare l’altra, l’attaccamento a un nome, l’amor proprio. Ragion per cui qui Romeo parla anche di amore.

 

Restando in tema di contrasti, passiamo alla citazione successiva:

5) 

“Una  colomba di neve in un branco di corvi”

Qui Romeo paragona Giulietta alle altre dame. La presenza di contrasti così forti sottolinea quanto siano radicali ed estremi i caratteri dei protagonisti.

 

6) Un altro elemento chiave nell’opera sono i riferimenti religiosi. In queste righe Romeo paragona Giulietta a un santuario da venerare, mostrandole la sua devozione:

“Avessi profanato con la mia mano indegna

questo sacro santuario, rimedio al mio peccato:

queste mie labbra, pellegrini rossi di vergogna,

con un bacio correggono quel tocco indelicato”

 

7) Le stesse labbra che qui esprimono devozione, vengono citate nuovamente nell’ultimo atto:

“E voi labbra, che siete le porte del respiro,

suggellate con un bacio legittimo

un contratto eterno con la Morte ingorda”

E ancora,

“Così, con un bacio, io muoio”

Quelle labbra che prima esprimevano devozione e quel bacio che avrebbe spazzato via il peccato, suggellano adesso un legame eterno con Giulietta e al tempo stesso con la Morte, a sottolineare ancora una volta quanto quest’ultima leghi indissolubilmente i destini e le anime dei due giovani amanti.

Scritto da:

Arianna

Appassionata lettrice sin dall'infanzia, prediligo i romanzi storici e i saggi. Adoro l'Ottocento inglese e tutto ciò che lo riguarda. Le mie scrittrici preferite sono ovviamente Jane Austen ed Elizabeth Gaskell. Nonostante i miei hobby umanistici studio tutt'altro.