DaSempre & Persempre: i Classici

“Dasempre & Persempre”: perché oggi è diventato così difficile leggere i Classici?

 

“Leggere i classici è come conversare
con gli spiriti migliori del passato”
Cartesio

 

Potrebbe sembrare strano ma i giovani della generazione attuale non sono più interessati a leggere romanzi classici. E oggi, in occasione del consueto appuntamento con la rubrica Dasempre & Persempre, cercheremo di riflettere sul perché.

Di certo, viviamo un’epoca di continue distrazioni. Se dovessimo soffermarci su tutte le novità innovative che entrano a far parte della nostra quotidianità, beh, chissà se riusciremmo ad arrivare alla pag. 3 del nostro classico! Basti pensare a tutto il tempo che impieghiamo sui Social per condividere i nostri pezzetti di vita con gli amici dell’online.

Ma fossero solo i Social il problema! La precarietà lavorativa del mondo attuale impegna, purtroppo, fin da subito i giovani a completare il prima possibile i propri studi e ampliare al massimo il proprio curriculum. Dove può inserirsi quell’ora di svago per dedicarsi alla lettura di un classico, quando magari il migliore amico ci ha invitati al cinema o a mangiare un panino nel nuovissimo pub del centro? Non sarebbe certo una buona motivazione per rimanere a casa il

magari andiamo domani; questa sera vorrei dedicarmi alla lettura”!

Ma, seppure trovassimo il coraggio di dirlo, o magari riuscissimo a trovare l’extra-tempo per leggere, dubito che sia così facile che un ragazzo dei nostri giorni si concentri un po’ di tempo su un classico. Già il verbo “concentrare” suona quasi spaventoso. Concentrarsi anche per leggere? Dopo una giornata di lavoro o di studio o di qualsiasi altra attività impegnativa? Sembra una bestemmia!

E se magari il classico che abbiamo scelto non ha un lieto fine? Peggio! Non solo ci siamo concentrati, non solo abbiamo sottratto del tempo alle nostre “preziose” attività; magari ci siamo anche negati per uno spritz con gli amici… e alla fine ci deprimiamo anche per la conclusione della storia, non proprio così felice.

Eppure, il quadro che si prospetta non può (e non deve) essere questo (o quantomeno solo questo).

Gli appassionati di Classici come me avranno già elencato nella propria mente tutto il bello che si cela dietro ad un Classico… ma ne parleremo insieme la settimana prossima! Ora vi lascio con questa citazione che racchiude un po’ tutti i pensieri che abbiamo appena avuto:

La cultura classica è l’unico antidoto
contro la velocità e la superficialità della nostra epoca.

Andrea Marcolongo

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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