“E ora domandatevi in cuor vostro: ‘Come distingueremo ciò che è buono da ciò che è male nel piacere?’

Andate nei campi e nei vostri giardini e vedrete che il piacere dell’ape è raccogliere miele dal fiore. Ma è anche piacere del fiore concedere all’ape il suo miele.

Perché un fiore per l’ape è la fonte di vita. E un’ape per il fiore è un messaggero d’Amore. E per entrambi, per l’ape e per il fiore, darsi e ricevere piacere è insieme ebbrezza e bisogno”.

Una filosofia, una poesia, un’arte: tutto questo confluisce nel personaggio di Kahlil Gibran, che oggi, insieme al suo Il profeta, è il protagonista della nostra rubrica classicheggiante.

Impossibile non conoscerlo: è stata una figura chiave della letteratura moderna, prima araba e poi mondiale, dei primi anni del ‘900. Interprete del mondo circostante, è stato predicatore di amore e pace, a dispetto della depravazione e della corruzione della società moderna.

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Il profeta è l’opera che l’ha reso il terzo poeta più venduto della storia e non di certo per la sua capacità di marketing commerciale. Lo stile di questi 26 paragrafetti è arcaico, ricorda a tratti quello biblico; procede per aforismi, con cui non si intende insegnare o imporre una religione, ma comunicare con saggezza e ispirare lo spirito.

Gibran mi fa spesso pensare a Socrate e alla sua maieutica: si, a modo suo anche Gibran svolge il ruolo “ostetrico” di far partorire dall’animo di chi legge il giusto modo di intendere aspetti fondamentali dell’essere umano. L’amore, l’amicizia, il matrimonio, il bene, il male, il dolore, l’essere genitori sono solo alcuni dei temi trattati da Gibran.

SOLE nei sogni Cosa significa sognare il sole | Guida Sogni

Perché cos’è morire, se non esser nudi nel vento e fondersi nel sole?
E che altro è non più respirare, se non liberare il respiro delle sue insonni maree, perché possa levarsi ed espandersi e cercar Dio senza ingombri?
Solo quando berrete al fiume del silenzio canterete davvero.

Gibran non è, di certo, stato esente da critiche: il modo di interpretare le cose è parso ad alcuni alquanto confusionale e aperto a svariati significati, anche contraddittori o opposti tra loro. E così convivono nelle stesse righe povertà e ricchezza, indifferenza e brama, disprezzo e popolarità, vita e morte, dolore e gioia. Ma forse, questa struttura binaria, caratteristica di molte filosofie (soprattutto orientali e spirituali), è ciò che l’uomo cerca per dedicarsi una pausa momentanea dal tran tran quotidiano in parole che siano mutevoli, evocative e aperte alle interpretazioni che in quel momento ci si sente di dare.

Il punto di forza di Gibran? Non si può negare che abbia riempito un vuoto… e lo ha fatto servendosi di tutto ciò di cui l’uomo sente il bisogno, di ciò che l’uomo vuole sentirsi dire in un tempo in cui si è alla ricerca di sollievo e benessere dell’anima.

Angelicamente - Una "mente angelica" è capace di arrivare dove ...

Quando l’amore vi fa cenno, seguitelo,
Benché le sue strade siano aspre e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi.
E quando vi parla, credetegli,
anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino.

Sfido chiunque a non aver pensato, almeno una volta nella vita, all’amore così inteso. Eppure, leggere queste parole, espresse con naturalezza e ovvietà, crea nel petto una sensazione di scoperta e di conseguente benessere. Abbiamo bisogno di sentirci dire tutto ciò che già sappiamo… e di sentirlo dire così, come un insegnamento che fa bene al cuore e che ci solleva dai suoi affanni.

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.