Gli amanti dei libri adorano il profumo delle sue pagine. Ma da dove deriva questo odore? È tutto una questione di chimica!
Continuiamo con al nostra rubrica “Cose che (forse) non sai sui libri”, parlando oggi del tipico odore e profumo dei libri cartacei.
L’origine dell’odore che sentiamo è da cercare nei composti chimici.
Tutti i composti che hanno a che fare con il ciclo di produzione della carta possono rilasciare nell’aria dei composti organici volatili.
Questi composti evaporano dalle sostanze chimiche utilizzate e si depongono sulle pagine dei libri.
Quindi l’odore dei libri nuovi viene dai materiali e dalle tecnologie usate per produrli: carta, inchiostri ed elementi utilizzati nel processo di rilegatura.

Per quanto riguarda, invece, i libri vecchi, questi sappiamo tutti che hanno un odore più intenso di quelli nuovi. Questo dipende dal fatto che nella loro carta ci sono maggiori quantità di cellulosa e lignina rispetto a quella dei libri nuovi.
I libri vecchi profumano di più e diversamente perché al loro interno i composti della carta si decompongono. La lignina è la responsabile dell’ingiallimento delle pagine ad esempio.
Alcune reazioni di ossidazione fanno decomporre la lignina in acidi, che a sua volta decompongono la cellulosa e causano la produzione di furfurale.
Tanti differenti agenti, rilasciati dalla carta e dalla colla col passare degli anni, sono, quindi, i potenziali responsabili del caratteristico odore dei vecchi libri.
E voi, annusate i libri? Per voi di che sanno?

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un’infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne “La Bottega dei libri”, un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione…