Il libro più piccolo del mondo è firmato Galileo Galilei?
Si, è stampato a mano con caratteri mobili ed leggibile senza lente.
Stampato a Padova nel 1897, misura 15×9 mm (circa come un francobollo) e contiene una lettera di Galileo Galilei in cui lo scienziato sosteneva come la teoria copernicana non fosse in contrasto con la fede.
La lettera, datata 1615, è indirizzata a Maria Cristina di Lorena, madre del Granduca di Toscana Cosimo de’ Medici, presso la cui corte Galilei lavorava come filosofo e matematico.
Lo scienziato pisano sosteneva in pubblico il sistema copernicano eliocentrico che, ancora in mancanza di prove convincenti, la Chiesa considerava non conforme all’insegnamento della sacra Scrittura.
Galilei intuiva le difficoltà che sarebbero sorte da lì a breve, e cercava di ottenere, con questo scritto, protezione nei dibattiti romani.
Le sue preoccupazioni si avverarono puntualmente: il 3 marzo del 1616 la tesi eliocentrica venne giudicata dalla Chiesa teologicamente erronea.

Nel suo scritto, redatto probabilmente con l’aiuto di amici ecclesiastici favorevoli al sistema eliocentrico, rifacendosi a Sant’Agostino, affermava che sia le Sacre Scritture che la natura contengono verità divine, ma utilizzano linguaggi diversi.
Galileo sfidava le tesi filosofiche dominanti, criticando l’atteggiamento dei dotti e proponendo un equilibrio tra scienza e fede.
La lettera resta dunque un riferimento storico del dialogo tra scienza e teologia.
Eri a conoscenza di questo libro piccolissimo?

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un’infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne “La Bottega dei libri”, un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione…