In data 4 luglio ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione online di “Wilma e Gérard” di Vita D’Amico, Morellini Editore.
Un nuovo, emozionante romanzo della Collana “Varianti”, in tutte le librerie dal 7 luglio.
L’incontro è stato tenuto da Sara Rattaro, che cura le Collane della CE e che è stata la prima ad aver letto il libro ed intuito il suo potenziale.
Sara lo ha presentato come il classico romanzo da porre sul comodino e da aprire prima di coricarsi perché è sostenuto da una storia che appassiona.
L’autrice sa narrare in toni poetici, “è una lunga poesia che attraversa mezzo secolo”.
L’Incipit stesso è intrigante.
Un fattorino deve consegnare un pacco per la signora Wilma ma, in quella casa, non c’è nessuno con quel nome. La proprietaria si chiama Graziella.
Chi è Wilma? Quali segreti si nascondono dentro a quel pacco?
Vita D’Amico racconta che l’idea del romanzo è un omaggio a suo nonno Pietro, che era stato deportato in Polonia ma che, rientrato a casa, non ha mai voluto narrare nulla di quegli orrori. Anzi, aveva sempre il sorriso.
Vita si è domandata se anche in Italia ci siano stati dei campi di internamento. In Puglia ce ne furono ben quattro. “La casa rossa” era quello di Alberobello vicino a Martina Franca, paese natale della scrittrice.
Wilma è un personaggio realmente esistito. Partendo da poche righe su di lei, l’autrice ha costruito questa bellissima storia romanzata.
La scrittrice ci ha confidato due suoi desideri. Vorrebbe ritrovare i discendenti di quella donna berlinese, di cui non si conosce nemmeno il cognome e …
“Sognando in grande, mi piacerebbe che il romanzo diventasse un film.”
Inoltre, da pugliese, Vita ha voluto raccontare nel suo libro le bellezze del Salento, per far conoscere la sua terra.
Ringrazio la Morellini Editore per questo gradito invito.

Mi chiamo Alessia. Sono un’insegnante di matematica e inglese. Vivo in provincia di Pavia. Adoro leggere (soprattutto gialli), fare yoga e cucinare.