Blogtour,  Giallo

Blogtour – Violette di Marzo: il Protagonista. Scritto da Philip Kerr, Fazi Editore.

Le violette di Marzo Book Cover Le violette di Marzo
trilogia di Bernie Gunther
Philip Kerr
Giallo, poliziesco
Fazi Editore
30 Gennaio 2020
Cartaceo, e-book
317

Hermann Six, un industriale milionario, vuole fare giustizia - o meglio, rivuole la preziosissima collana di diamanti della figlia Grete, che è stata rubata. Si rivolge perciò al detective privato Bernie Gunther, veterano di guerra ed ex poliziotto. Grete non ha fatto testamento e dunque tutti i suoi averi spetterebbero al marito, Paul Pfarr, il quale ha nominato suo unico erede legittimo il Reich stesso. Come scopre in seguito Gunther, Pfarr era una "violetta di marzo": un affiliato dell'ultima ora al Partito Nazionalsocialista. L'investigatore si troverà invischiato in una vicenda pericolosissima che tocca le alte sfere del potere nazista, tormentato da un conflitto interno. Bugie, eccessi, corruzione e brutalità sono all'ordine del giorno, mentre a muovere le fila di tutto ci sono Himmler e Göring. È il momento di riscoprire Bernie Gunther, detective privato antinazista, vero berlinese, beffardo e donnaiolo, che si trova ad affrontare quotidianamente il male assoluto: la città cupa e dilaniata dalla corruzione, l'antisemitismo e lo strapotere dei gerarchi. "Violette di marzo", primo capitolo della trilogia, trasporta i lettori nel cuore della Berlino nazista e dà vita a un nuovo investigatore privato nella tradizione di Hammett e Chandler.

Bentornati ad uno dei nostri appuntamenti preferiti: “Blogtour con Fazi Editore”.

Quest’oggi a “La Bottega dei Libri” è toccata in sorte la tappa riguardante il protagonista di questo romanzo redatto da Philip Kerr.

Ormai conoscerete già tutti i dettagli, perciò la breve introduzione sarà solo di rito.

Siamo negli anni ’30 dello scorso secolo, il romanzo è ambientato in Germania. Per chi non amasse la storia, in questo periodo il movimento nazionalsocialista, con a capo personaggi storici e pericolosi come Hitler, si affermava. L’evoluzione di questo partito, il Terzo Reich, sarà quello del partito Nazista, la Seconda Guerra Mondiale, i terribili delitti contro l’umanità e tanto altro. Nel 1936 a Berlino si tennero le Olimpiadi, ma molti efferati crimini erano già stati commessi e il regime adottava già tutte le drastiche e disumane misure violente per instaurare un regime di paura e terrore. In questo terribile momento incontriamo lui: Bernhard Gunther.

Quest’uomo odia in nazismo e detesta le restrizioni. Cosa ci fa quindi in questo momento storico e proprio qui, in Europa? Beh, ovviamente sopravvive. Ma sopravvive con le sue regole e soprattutto riesce a trovare i suoi spazi all’interno di un regime che di spazio non ne lasciava affatto. Dopo aver visto e vissuto sulla sua pelle alcuni atti violenti e costrizioni che non gli permettevano di mantenere la sua posizione in polizia, non potendo contrastare un potere così forte e affermato, decide pragmaticamente di diventare un detective privato. Il suo esordio avviene nel migliore dei modi e questo gli permette di crearsi una nomea; è infatti ben conosciuto e apprezzato come professionista. Inoltre, le sue numerose conoscenze e i suoi vecchi contatti gli permettono di svolgere la sua professione nel migliore dei modi. 

È un uomo etico, tutto d’un pezzo e viene presentato come un personaggio giusto e “politically correct”. Non si schiera, ma non è affatto a favore delle persecuzioni e di molti metodi adottati dalla polizia tedesca, fra cui vi erano la Gestapo e la SA. È molto sensibile sotto più punti di vista.

Sa come ottenere le informazioni e sa a chi rivolgersi, chiedendo con le dovute misure e riconoscenze. Usa i soldi per godersi la vita, finché ne ha ancora la possibilità e per comprare i favori. Ha combattuto nell’esercito ed è stato premiato, è stato un ottimo pugile e ora tutto ciò che ha appreso, gli serve per destreggiarsi con abilità nel caos di una città che sta aprendo l’inferno sul mondo intero.

È indubbiamente scaltro, ingegnoso e ha un’ottima dose di fortuna. Come si diceva tempo fa, la fortuna aiuta gli audaci, ed è forse anche per la sua temerarietà che la buona sorte lo segue, perché se la crea.

È però da non trascurare che è anche molto resiliente come personaggio, il classico osso duro, ma privo di mantello e caratteri tipicamente eroici. È un uomo nella media, tedesco, ma non orgoglioso di esserlo a causa dell’accezione che comportava l’enfatizzare quell’aspetto e anche delle vicende che osserva tristemente. 

Ama la vita, la giustizia e la realizzazione. E ama tantissimo anche le donne, che sono in effetti l’unico punto debole di questo personaggio, non perché ne venga tradito, ma per il solo fatto che preso dai sentimenti, la sua capacità analitica e logica, vacilla accusando il colpo. Il coraggio lo aiuta però a rialzarsi, sempre, anche quando molti punti non sono chiari e portano a caos e disordine. 

Mi svegliai con un saporaccio in bocca che mi fece venire in mente l’odore delle mutandine di una puttana.

La poesia è una delle arti che caratterizzano Bernie, soprattutto quando fa tardi la notte e di mattina deve alzarsi presto.

Creativo e anche un po’ esteta, amante della Bellezza, quella più aulica e immortale che si può cogliere in ogni aspetto, ma soprattutto nell’arte e nelle sue forme.

Non lo si può definire idealista, ma un po’ di speranza traspare attraverso la narrazione. Però a farla da padrone è il suo spiccato pragmatismo, che lo ancora a terra e lo fa procedere tenacemente finché avrà fiato in corpo.

Un bel tipo, nel complesso e un personaggio creato in modo sublime. Phil Kerr, ovviamente non devo essere io a dirlo, ma, è stato molto abile nella progettazione della trama e nella costruzione dei personaggi, principalmente di quello di Bernhard Gunther.

Emergono perfettamente sia l’esteriorità che l’interiorità di un uomo che affronta le innumerevoli difficoltà del suo tempo, a testa alta e senza demordere, con tutte le debolezze e le difficoltà che ogni essere umano può incontrare.

Giudizio pertanto più che positivo, non poteva essere altrimenti. Il romanzo e il protagonista mi sono piaciuti molto, anche se un paio di dettagli volgari li avrei evitati.

Complimenti, grazie per l’incontro.

A voi lettori, auguro Buona lettura, anche questa volta. 

 

 

Philip Kerr, nato nel 1956 a Edimburgo, ha esordito con Violette di marzo, primo capitolo della trilogia berlinese di Bernie Gunther – Violette di marzo (1989), Il criminale pallido (1990) e Un requiem tedesco (1991) –, grazie alla quale ha collezionato una lunga serie di premi e riconoscimenti e viene considerato un maestro del giallo. Oltre alla trilogia è autore di numerosi romanzi di successo. Amato dai giallisti, dai grandi autori letterari, dai divi del cinema, è scomparso precocemente nel 2018. I diritti della trilogia sono stati opzionati da Tom Hanks per una miniserie in coproduzione con HBO.

I was a student, an adolescent, an idealist, a Fury, a young man, a nephew, a son, Anger, Lover, baker, barman, waiter, cook, dreamer, writer, mask, husband, uncle, player, athlete, rugby player, rugby coach, student again, humanist, philosopher and thousands other things. Adesso ho deciso di essere e di cominciare da Marco. Pertanto mi diletto con piacere a leggere, recensire e intanto amplio il mio Universo personale.

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