Benvenuti carissimi lettori e lettrici alla IIIª tappa del Blogtour organizzato da “La Bottega dei Libri”.

 

 

Dopo aver letto “La Bambina senza cuore”, abbiamo deciso di cimentarci in un piccolo esperimento: provare a proporre delle colonne sonore che potessero accompagnare le vicende di “Lola” e “Nathan”, immaginando una trasposizione cinematografica.

Ammetto che per me ha assunto i tratti di una piccola sfida, innanzitutto perché non sono un esperto di musica e secondariamente perché leggere un libro produce un trasporto emotivo differente rispetto a un film su grande schermo, perciò mi ci è voluto più del previsto.

Il libro è classificato come dark fantasy, ma le componenti paura e horror le ho percepite poco, mi ricorda più un genere Romantico-gotico connotandolo con le caratteristiche proprie del periodo ottocentesco.

Ci sono molti sentimenti, viene sviluppata una bella storia d’amore, è molto importante il tema della morte, così come anche quello del ricordo. Ho trovato molti spunti interessanti su cui riflettere. La problematica che ho fronteggiato è stata quella di dover scegliere solamente cinque canzoni per caratterizzare la lettura del libro, quando invece ho corso il rischio di presentarne un centinaio.

Eviterò di entrare nella storia e nei dettagli, in modo da non anticipare nulla a chi ancora non l’ha letto, ma allo stesso tempo accennerò qualcosa nella speranza che possiate poi ritrovarvi in ciò che scrivo.

La prima canzone che propongo, immaginandomi regista, la utilizzerei come tema del film sia per la componente musicale sia per le parole del testo ed è Carry Me di Eurielle. È una canzone che ricorda molto le musiche celtiche – melodiche, è malinconica e parla di amore; pertanto trovo che suggerirla come colonna sonora principale rappresenta un buon compromesso vista la presenza di elementi teofanici e componenti sentimentali.

 

 

Più specifica invece solamente per alcuni momenti , è Demons degli Imagine Dragons, però l’analogia con questa canzone necessita di una spiegazione. Il testo parla di “demoni” che si nascondono nel profondo dell’animo umano, c’è un riferimento alle maschere che celano o rivelano verità pericolose. Nel “nostro” libro il personaggio di “Rosie Maud” diventa un punto cardine attorno cui sviluppare le riflessioni che mi hanno portato a scegliere questa canzone, ma non posso aggiungere ulteriori indizi, vi invito a scoprire da soli a cosa mi sto riferendo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=GFQYaoiIFh8http://

 

Un momento struggente, triste e pregnante di sofferenza è quello in cui c’è una narrazione all’interno della storia. Viene inscenata una tragedia teatrale e uno dei protagonisti assisterà ad essa in qualità di spettatore, senza possibilità di intervento, dovendo osservare inerme. A questo momento accosterei Don’t cry dei Guns N’ Roses ma lascio a voi il compito di verificare quante volte usarla.

 

 

Brano successivo: I don’t want to miss a thing degli Aerosmith. 

Ho accennato a una storia d’amore, molto singolare, vista la particolarità della trama e dei personaggi, ma sappiamo tutti benissimo che l’Amore è un’energia fortissima che mette in comunicazione interi universi con la sua forza. Abbatte muri e galassie, va oltre lo spazio e il tempo, oltrepassa la legge, i giudizi e le apparenze. Tutti i momenti all’interno del libro che vi suggeriranno tutto quanto ho elencato, ricordatevi di viverli con questa canzone nel cuore, o con quella che più vi ricorda queste belle emozioni. 

 

 

Infine come chiusura del libro, della vicenda e dell’elenco, suggerisco la meravigliosa Stairway to Heaven dei Led Zeppelin che vi invito ad ascoltare mentre sarete in procinto di leggere il finale di questa bellissima storia, che suppongo non vi deluderà.

 

https://www.youtube.com/watch?v=D9ioyEvdggk

 

È molto significativo il testo di quest’ultima e la musica mi piace veramente molto, penso che sia una delle pietre miliari della storia del rock.

Avrei voluto aggiungere anche la bellissima Zombie dei Cranberries accostandola ai momenti di lotta e scontri che animano la scena del “sepolcreto”, così come molte altre, ma qui ho da terminare.

 

 

Ho comunque trovato molto interessante cimentarmi in questa tappa perché dietro ogni canzone c’è un mondo di simboli e significati interessanti e tutti da scoprire, ma voi probabilmente ne sapete già molto più di me.

Concludo ringraziandovi calorosamente e vi invito a cimentarvi nello stesso esperimento, è stato molto carino per me. Buon ascolto!!

 

Scritto da:

Marco Chabod

I was a student, an adolescent, an idealist, a Fury, a young man, a nephew, a son, Anger, Lover, baker, barman, waiter, cook, dreamer, writer, mask, husband, uncle, player, athlete, rugby player, rugby coach, student again, humanist, philosopher and thousands other things. Adesso ho deciso di essere e di cominciare da Marco. Pertanto mi diletto con piacere a leggere, recensire e intanto amplio il mio Universo personale.