Blogtour,  Thriller

Blogtour: I personaggi di “Terminus Nord” di Jerome Leroy, Fazi Editore.

Terminus Nord Book Cover Terminus Nord
Darkside
Jerome Leroy
Thriller, Noir
Fazi Editore
31 Ottobre 2019
e-book, cartaceo
239

Nestor Burma è ormai un personaggio di culto. Questo romanzo inaugura una serie a lui ispirata: un omaggio a Léo Malet da parte dei grandi autori del noir francese contemporaneo, che riscrivono le avventure del famoso detective in chiave odierna. Nestor Burma è ormai un personaggio di culto. Questo romanzo inaugura una serie a lui ispirata: un omaggio a Léo Malet da parte dei grandi autori del noir francese contemporaneo, che riscrivono le avventure del famoso detective in chiave odierna. Il Burma 2.0 è un quarantenne nella Parigi di oggi: mangia sushi e detesta i social, la sua agenzia si chiama Fiatlux.com ma ha ancora sede in rue des Petits-Champs, dove l’uomo, single, vive. Un Burma più romantico, ma mosso dalla stessa pulsione etica di una giustizia che non necessariamente collima con quella della legge e dei tribunali. Antirazzista, mantiene la sua inconfondibile vena anarchica.
All’interno della polizia c’è una corrente passata al lato oscuro, al comando di un anziano uomo di Stato con simpatie fasciste che sogna di instaurare un nuovo ordine antidemocratico in Francia. Insieme a un gruppo di malviventi, di cui fa parte il rumeno Moscovici, questi poliziotti corrotti sono coinvolti nella tratta di bambini stranieri, prevalentemente afgani, di cui si perdono le tracce a Parigi. La stessa sorte toccherà anche alla misteriosa fanciulla bionda che un vecchio amico di Nestor ha incontrato e aiutato innamorandosene perdutamente. Collaborando strettamente con la commissaria di polizia Faroux, Nestor Burma risolverà anche questo mistero, che non mancherà di appassionare tutti i suoi fan.

 

“Ecco, metta Prefettura di Parigi al posto di Dipartimento di Stato e Faroux al posto di Phelps e si sarà fatto un’idea della nostra situazione qui…».”

Ben tornati cari lettori e lettrici, quest’oggi insieme a “Bottega” e ringraziando accoratamente la “nostra” C.E. Fazi Editore per tutti i meravigliosi lavori che decide di condividere con noi, affronteremo la tappa di questo entusiasmante Blogtour su Terminus Nord, di Jerome Leroy, di cui forniremo qualche accenno in seguito.

Tanto per contestualizzare un minimo, anche se ormai ne saprete sicuramente più di Noi, la vicenda si svolge a Parigi e riguarda un’inchiesta del celebre detective privato, protagonista della storia, che si trova invischiato in uno strano traffico di merce umana. Il tema è delicato, ma scopriremo insieme, senza svelare nulla di troppo, i principali attori di questa vicenda.

Aurélie Stein, partiamo da lei. Costei è una poliziotta dotata di fisicità e senso della giustizia bastevoli per almeno un trio. È una donna, ma viene presentata con tratti molto mascolini, fra cui la forza. È una guerriera, abile nella lotta corpo a corpo, insuperabile anche con le armi, coraggiosa e leale, abile e tempestiva. Una persona di cui potersi fidare, una leale compagna, un temibile nemico. Battiamoci per la parità dei sessi…. Non serve, c’è già lei che ci pensa. 

Mansour Kébaïli, altro lottatore della nostra storia. Leale, tempestivo e presente. É amico del nostro protagonista, fortunatamente aggiungo subito, perché non fosse per lui tante situazioni si sarebbero risolte con un esito ben diverso. Bello e muscoloso, coraggioso a dismisura, paladino degli oppressi e dei reietti. Combatte la sua lotta personale e si porta dietro pessimi ricordi che caratterizzano le forze di Stato, questo perché nell’infanzia si era accidentalmente trovato nel bel mezzo di proteste per giuste cause, ma la polizia altro non aveva fatto se non muovere pesantemente i manganelli.

Genio del computer, creativo coltivatore, spacciatore e lottatore. Un mix davvero interessante. Vive al di fuori della legge, ha un debole per la signorina Châtelain e non si tira mai indietro di fronte a una sfida. Grazie al suo supporto, molte questioni arriveranno all’opinione pubblica, facendo emergere i loschi traffici orditi da potenti senza scrupoli.

Marc Covet, brillante e insuperabile penna giornalistica. Irriverente e spregiudicato, onesto e grande professionista. Questo vecchio amico del detective scrive con talento, sa il fatto suo e tutto è tranne uno sprovveduto. Ha grande valore sia come persona che come divulgatore di notizie, unica pecca evidente che viene narrata è il vizio dell’alcool, in cui si imbatte costantemente ormai da tempo.

Ariel Moscovici, squallido e viscido malavitoso. Mi ha personalmente seccato e indisposto, con la sua arroganza e il suo agire. Minaccioso e pericoloso oltre ogni decente considerazione, oltre alla sua personale banda di delinquenti, ha creato interazioni e legami con pericolosi personaggi ai vertici della politica e della polizia. Oltre a essere a capo di una banda criminale, non si accontenta di far soldi vendendo droghe e allucinogeni ai disperati di Parigi. Crea scambi anche con persone patologiche, di cui ovviamente fa parte, commerciando quella che è la merce più preziosa e intoccabile sul mercato….

Antonin Juillet, amico di Nestor e compagno di scorribande. Scrittore dall’animo gentile, apprezzato per il suo talento dalla segretaria della Fiatlux, modesto e saggio personaggio. Dopo molto tempo trascorso nella modestia e nella solitudine, appartato in un angolo di mondo, incontra un angelo che lo distoglie dalla sua amata poesia;  gli da occasione di vivere al di fuori di quelle pagine che impregna di magia. Najiba sarà uno dei punti cardine della sua vita e farà si che questo brillante personaggio riscopra il piacere di un vecchio amico.

Iskander Ayub Khan, diplomatico, scandaloso, disumano. Ama la compagnia delle bellissime donne appartenenti a un luogo, un’etnia e ad una cultura singolare nel mondo, il Kalash. Usa la sua posizione lavorativa per muoversi liberamente nel mondo, seppur in evidente fallo e misfatto. Ama il cibo, Parigi e la compagnia di celestiali creature kalashe. Il nostro detective penserà bene ad un regalo confezionato appositamente per un tipo losco e stomachevole come costui.

Agnès Billard, altro asso del computer, è un’hacker come Mansour, ma è al servizio delle forze di polizia da quando è stata arrestata e ricattata in cambio della sua collaborazione. Indignata per il continuo e inesorabile collasso del mondo, fa parte della squadra speciale della commisaria Faroux, è leale e ama fumare spinelli intanto che smanetta con il suo super computer. Di fronte all’ingiustizia e alle indagini recenti, si mostra indignata e decide di rispettare le gerarchie e le minacce, fino ad un certo punto, oltre il quale comincia la guerra…

“Latif, Parwan e Assan” sono tre anime pie che compaiono nella storia. Originari del Pakistan, vivono ormai da tempo a Parigi e si sono sistemati nel panorama francese, trovandosi rispettivamente lavoro una casa in cui stare. Memori del loro passato, si recano spesso nella piccola Kabul per aiutare i loro connazionali e i giovani che sono in difficoltà, per come possono, senza grandi pretese, ma mettendoci tutto il cuore.

“Joubert, André, nato nel 1931. Quindi, non proprio un giovanotto. Noto anche con il soprannome “Il Consigliere”. Padre collaborazionista, ricchissimo industriale della carta, fucilato alla Liberazione, tutti i beni confiscati. Ufficialmente il figlio l’ha rinnegato. Studi brillanti, laurea all’Alta scuola di formazione per l’Amministrazione nel 1960. Ma ben presto inizia a lavorare per gruppi privati”. Questa è la feccia. Ops!! Ehm… risulta essere l’antagonista della storia, non solo del protagonista, ma anche del perbenismo. Immanicato e fazioso, politico e stratega, viscido e pericoloso. Mi sono lasciato indignare fortemente da questa figura. Purtroppo rappresenta lo stereotipo del peggio che alcune persone, soprattutto grazie all’uso inappropriato di conoscenze, soldi e potere, decidono di fare anche nel mondo reale. Alcuni limiti non andrebbero avvicinati, poi qualcuno li supera abbondantemente peccando di superomismo.

Stéphanie Faroux, commissaria della polizia di Parigi. In prima linea nella lotta al crimine, dotata di intelligenza e fascino, ci appare come una donna in carriera inizialmente preoccupata per i recenti avvenimenti. A capo di una task-force a protezione dei cittadini della capitale francese e pronti ad intervenire per le questioni più delicate, si trova compromessa e in pericolo perché alcune figure di rilievo, fra cui dei poliziotti corrotti, stanno tramando per collaborare con il crimine e una preoccupante dittatura.

Kardiatou Châtelain, magnifica, intelligente, multi-tasking, creativa, nobile e ribelle. Segretaria alla Fiatlux, collabora da anni con il celebre investigatore. É una sorta di compensazione, una compagnia a cui molti ambirebbero, un sostegno morale e lavorativo impareggiabile per il tradizionale Nestor. Ama le poesie di Juillet, condivide con il suo datore di lavoro questa e molte altre passioni, è forse innamorata del nostro protagonista?

Nestor Burma, eccoci finalmente al nostro arrembante protagonista. Coraggioso Don Chisciotte, cavaliere vecchio stampo, inarrestabile pugile, ottimo tiratore, picchiatore a tempo perso, piantagrane fidato, spina nel fianco. Viene interpellato per le situazioni delicate e per scoprire verità nascoste. È ormai un professionista affermato, ma nel suo passato si nascondono alcuno scheletri. È segretamente innamorato della più giovane miss. Kardiatou, vive romanticamente le sue vicende e anche a rischio della sua stessa vita, decide di arrivare fino in fondo al marcio che alberga a Parigi. Idealista e giusto, lotta come un eroe classico, senza esclusione di colpi.

Questa non è che una leggera panoramica del mondo attorno alla stazione Nord di Parigi. Scopritelo, se avete abbastanza fegato e coraggio, godetevi questo lavoro di Jerome Leroy e insieme a Noi gioite e lottate a fianco dei nostri eroi. Buona lettura.

Marco Chabod

 

 

Jérôme Leroy (2018)

Jerome Leroy Nato nel 1964, è autore di romanzi – principalmente noir –, poesie, libri per ragazzi e sceneggiatore per il cinema. Ha vinto diversi premi, fra cui il Prix des Lecteurs Quais du Polar/20 Minutes e il Prix Michel Lebrun. Léo Malet è il suo profeta.

 

I was a student, an adolescent, an idealist, a Fury, a young man, a nephew, a son, Anger, Lover, baker, barman, waiter, cook, dreamer, writer, mask, husband, uncle, player, athlete, rugby player, rugby coach, student again, humanist, philosopher and thousands other things. Adesso ho deciso di essere e di cominciare da Marco. Pertanto mi diletto con piacere a leggere, recensire e intanto amplio il mio Universo personale.

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