Cari amici lettori, eccoci per la tappa del Blog Tour dedicato a “Be my Serotonin” di Carenza, “5 motivi per leggere”

 

 

Perché bisessuale ≠ confusi

“Be my Serotonin” è un manifesto di orgoglio bisessuale in un mondo dove le persone bi* spesso vengono ignorate e incomprese, sia dalla comunità etero sia da quella LGBT+. Non si tratta di curiosità né di indecisione, e grazie a questo libro il lettore potrà rendersene conto e, perché no, magari cambiare il punto di vista di qualcuno.

 

Perché vi farà venire voglia di ritornare tra i banchi di scuola

Il liceo può essere un incubo per alcuni e gli anni più belli della vita per altri. Che il percorso sia finito da qualche anno, da mesi o da decenni non ha importanza, perché “Be my Serotonin” saprà riportarvi indietro nel tempo, facendovi sprofondare in un mare di nostalgia e vi farà ritenere che, in fondo, il mondo degli adulti non è così meraviglioso come pensavate.

 

Perché “Camminare con un amico al buio è meglio che camminare da soli nella luce” (Helen Keller)

Se per amore si possono smuovere mari e monti, per un amico si può andare direttamente all’inferno, se ha bisogno del nostro aiuto. In “Be my Serotonin” il valore dell’amicizia è fondamentale, il libro ci insegna che le cose diventano più facili quando si ha qualcuno con cui condividere gioie e dolori e che non bisogna mai dare per scontato le persone che camminano al nostro fianco.

 

Perché è uno young adult non convenzionale

“Be my Serotonin” non è solo una storia d’amore, né solo una storia young adult. “Be my Serotonin” è un romanzo che farà riflettere il lettore, un romanzo inquadrato nel femminismo e che affronta tematiche attuali quali il razzismo, il sessismo, la queerfobia, lo specismo e le relazioni non convenzionali.

 

Non ci si può non innamorare di Ale

Quando Linda vede Ale per la prima volta, le sembra che un fulmine le sia caduto dritto in testa. Linda se ne innamora all’istante, ma i lettori non potranno che darle ragione: Ale è intelligente, bella, spiritosa quando serve ma anche seria e professionale. Una docente che sa il fatto suo e della quale non ci si può non innamorare. Ale piace a tutti perché è una donna che sa ascoltare, che sa mettersi in gioco e che, alla soglia dei cinquant’anni, è disposta anche a cambiare totalmente la sua vita.

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.