Libri

Articolo: Perchè diventare un recensore.

“La parola è il potere con cui si crea, è un dono che viene da Dio. La parola non è soltanto un suono o un simbolo scritto. E’ una forza, il potere di esprimere, comunicare e di creare. E’ lo strumento della magia. Il potere di una parola è così forte che può cambiare una vita, o distruggere quella di migliaia di persone.  [ A.N.M.] “

Perché scrivere? Principalmente perché è “curativo”, ma i motivi posso essere davvero tanti, tutti soggettivi ed unici.

La mia esperienza in Bottega è iniziata da poco, non sono qui a raccontarvi come essere dei buoni recensori! Perché sto imparando anche io.

Ma ho il mio piccolo bagaglio, e vorrei condividerlo (in parte) con voi.

E’ necessario partire un punto comune: La lettura; questa è la conditio sine qua non. Lo sottolineo perché moltissime persone credono che la passione per la lettura non c’entri nulla con la scrittura, ma non è così.

Abbiamo quindi scremato moltissimo, d’ ora in avanti mi rivolgo a voi amanti della lettura.

Leggere è un verbo  transitivo che può significare due cose:

1. Interpretare un sistema di scrittura in modo da decifrare le parole e le frasi,

2. Decifrare un testo scritto comprendendone i contenuti; mi sto ovviamente riferendo alla seconda opzione, facendovi presente che comunque non esiste un modo solo di leggere e lo sappiamo bene tutti!

C’è chi legge solo alcuni generi, chi li “mangia”, chi dentro la lettura si rifugia, chi la usa come passatempo e chi come coccola della buona notte, insomma di lettori ne esistono di tutti i tipi! Chi fra questi sia il più adatto a scrivere non lo si può sapere.

Scrivere è il passo successivo, mettere nero su bianco le proprie impressioni rispetto all’opera appena terminata da la possibilità di vedere il frutto dei propri pensieri e ragionamenti. Vuol dire avere la possibilità di conoscersi meglio.

Significa far “uscire le cose” , con l’enorme vantaggio di offrirci un punto di vista differente sulla nostra interiorità. Nove volte su dieci, rileggendo ciò che si scrive “a caldo”, non piace. Si sente la necessità di rimaneggiarlo e non è solo una mera questione grammaticale! Ci rendiamo conto di non aver trovato le parole giuste così ci rimettiamo a lavoro, plasmiamo il testo come se fosse creta, per creare il nostro capolavoro unico e irripetibile.

 

 

Non c’è un manuale che indichi come sia corretto scrivere, ovviamente mi sto riferendo allo stile di scrittura. Ad esempio Io uso tantissima punteggiatura, periodi abbastanza lunghi, ho uno stile ridondante … tutte cose che potrebbero essere punti a sfavore, ma sono il MIO modo di rendere giustizia all’ampiezza dei miei pensieri, che restano sempre e comunque un po’ castrati dalla mia insicurezza.

Avevo sei anni quando mio padre mi regalò la mia prima macchina da scrivere, è stato un gesto meraviglioso, un regalo che ancora oggi conservo. Scrivo da sempre, da quando le maestre me lo hanno insegnato, tuttavia non ho mai condiviso con nessuno i miei scritti, i miei libri sono rimasti opere inedite, proprio per il timore che non fossero poi così apprezzabili.

Oggi scrivo recensioni per la Bottega dei libri, ed è un compromesso stupendo. In ogni recensione metto un pezzetto di me, e mi sto rendendo conto che ho trovato un modo per scrivere il mio libro “edito”, lo sto facendo a puntate, e non sono obbligata a terminarlo entro un certo numero di pagine.

Vi esorto quindi a provarci! Provate a scrivere una recensione dell’ultimo libro che avete letto e inviatela a redazione@labottegadeilibri.it, datevi un’opportunità.

Cristina.

Non amo darmi titoli ma ne ho conseguito uno: dottoressa. Il che implica che io abbia una laurea; una soltanto, anche se i miei interessi spaziano in un territorio vastissimo che definirei " Al di là del deserto", (citando il titolo di un libro di uno dei più grandi filosofi contemporanei, a mio avviso... s'intende!!). Potrei dirvi che SONO una dottoressa, ma non lo farò, perché ESSERE qualcosa o qualcuno significa chiudersi in uno spazio troppo piccolo e privo di possibilità. Somiglio ad una cellula staminale, sono totipotente e VIVA! "So essere anche": Una leader eccellente, Moglie mai (se non per burocrazia), compagna di vita di Marco sempre, mamma, Amica, dottoressa, lettrice, studiosa, scienziata, ricercatrice, comica, autrice, artista, pessima bugiarda, Apple addicted, pasticciera, antropologa, curiosa, innovativa, testarda ....  E questa descrizione ovviamente non mi soddisfa ma: La modificherò secondo le necessità.

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