Arsenio Lupin. La dimora misteriosa
Arsenio Lupin #7
giallo
Polillo Editore
16 dicembre 2021
Cartaceo
256
Durante una serata all'Opera di Parigi, viene inscenato un finto incendio per rapire l'incantevole cantante Règine Aubry mentre indossa un corsetto e una tunica d'argento, completamente rivestiti di diamanti.
Qualche tempo dopo, un caso simile si ripresenta e un'altra ragazza Arlette, viene rapita. Lupin nei panni del barone Jean d'Enneris, decide di indagare sui rapimenti e furti insieme al brigadiere Béchoux.
Jean d’Enneris, ossia Arsenio Lupin, si trova all’Opera di Parigi per assistere a un evento di beneficenza insieme a Règine Aubry, attrice e cantante di teatro, e Van Houben, commerciante di diamanti.
Règine indossa, per la sfilata di beneficenza, una tunica e un corsetto tempestati di diamanti, offerti da Van Houben.
Durante la sfilata scoppia un incendio. Règine viene rapita e rilasciata dopo qualche ora, ma senza i diamanti. Così Lupin e Van Houben iniziano a indagare.
Dopo qualche giorno viene rapita Arlette, una sarta di una casa di moda, dalle stesse persone che hanno rapito Règine. Anche Arlette ritorna a casa dopo qualche ora.
Ma cosa collega i due rapimenti?
Questo se lo chiede anche il brigadiere Bèchoux, che non sa se fidarsi dell’aiuto che gli offre Lupin nelle indagini.
Se nel primo caso è ovvio il motivo, cioè il furto dei diamanti, nel secondo sembra essere davanti ad un rapimento finalizzato a confondere le acque. Vi starete chiedendo se sia stato proprio Lupin ad architettare il tutto? Potrebbe essere, pensandoci, ma dovrete leggere il libro, per scoprirlo.
” Vuoi arrestare Arsenio Lupin? … Ma non si arresta Arsenio Lupin…”
“Arsenio Lupin e la dimora misteriosa” di Maurice LeBlanc è un romanzo avvincente, intrigante; è scritto molto bene, Maurice Leblanc sa come tenere incollati alle pagine chi si appresta a leggere i suoi romanzi.
La storia sembra molto lineare: ci sono un furto, un ladro molto noto, un brigadiere che vuole per sé il merito della soluzione del caso. Ma niente è come sembra, il mistero s’infittisce sempre di più fino alle ultime pagine.
I personaggi, direi, sono abbastanza stereotipati, soprattutto le figure femminili, ma il romanzo è stato scritto nel 1929 quindi non mi stupisco di questo.
“Lupin e la dimora misteriosa” è un romanzo che si legge in maniera scorrevole; si trova anche dell’ironia sottile, i dialoghi non sono banali, la descrizione dei paesaggi è molto precisa.
Buona lettura e al prossimo romanzo su Lupin
Avete mai letto i romanzi su Lupin? Cosa ne pensate?