VIE INVISIBILI Book Cover VIE INVISIBILI
Juan Pablo Villarino e Laura Lazzarino
Studi culturali e sociali
Sperling & Kupfer
5 marzo 2019
cartaceo
360

In viaggio dall’Antartide ai Caraibi sulle strade inesplorate per il nuovo viaggio di Juan Pablo Villarino e Laura Lazzarino “Vie Invisibili” per Sperling & Kupfer

 

 

«Mi capiterà prima o poi di incontrare una principessa vagabonda?» si chiede Juan, viaggiatore avventuroso, nel suo primo libro. Laura, che ha un lavoro stabile a Buenos Aires ma sogna di girare il mondo, legge e comincia a scrivergli. Quando le orbite dei loro zaini si incrociano nel Nord dell’Argentina, decidono che il loro primo viaggio insieme sarà attraversare l’intero Sudamerica. In diciotto mesi percorrono, 36.000 chilometri in autostop lungo le strade invisibili: le vie secondarie, non segnate sulle mappe, battute solo da chi vive e conosce le vene dell’America Latina. Solo così è possibile cogliere la vera anima di un Paese, capirne usi e costumi, raccogliere storie e abbracciare le diversità di un continente che, dall’Antartide ai Caraibi, è frammentato in molteplici realtà.

Juan Pablo Villarino, nato in Argentina nel 1978, ha origini italiane e ha studiato psicologia. Dal 2005 ha percorso 180.000 chilometri attraverso 90 Paesi per documentare l’ospitalità e la quotidianità dei popoli. Ha collaborato con la rivista Viajes National Geographic e ha scritto guide di viaggio specializzate. Il New York Times Magazine lo ha definito «il più grande autostoppista del mondo».

Laura Lazzarino, nata in Argentina nel 1985, ha origini italiane e ha una laurea in Turismo. È stata agente di viaggi fino a quando ha capito che preferiva la stabile instabilità di una vita indipendente all’apparente stabilità di una vita dietro la scrivania. Nel 2010 ha incontrato Juan, e da allora viaggiano e scrivono insieme.

Scritto da:

Maria Rita

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.