“Vi scrivo da una Roma barricata” di Mario Bannoni e Gabriella Mariotti in uscita il 2 ottobre 2026 per All Around

Roma, 1849
Nei primi mesi del 1849 erano concentrati a Roma personaggi fra i più noti del nostro Risorgimento. C’erano Mazzini e Garibaldi, Goffredo Mameli, la battagliera nobildonna Cristina di Belgioioso, e insieme a loro schiere di giovani patrioti accorsi dai vari Stati che allora dividevano l’Italia.
Perché a Roma, in quel momento, si viveva un’esperienza politica esaltante per i liberali: la possibilità di assistere «alla rinascita del gigante delle repubbliche», per citare Garibaldi, «la romana», e con essa all’avvio dell’unificazione italiana per via democratica.
Una speranza che accendeva i cuori di tanti che, credendo tale sogno finalmente realizzabile, erano accorsi a Roma per le elezioni a suffragio universale di un’Assemblea costituente, che ai primi di febbraio aveva proclamato la Repubblica.
A testimoniare il clima di «quel glorioso sogno di speranza», c’era anche una giornalista straniera: l’americana Margaret Fuller, che già da qualche tempo inviava reportage dall’Italia al suo giornale di New York, la Tribune.
Mario Bannoni è un autore e appassionato di storia italiano, romano da sei generazioni, noto in particolare per le sue ricerche storiche sul Risorgimento e per la sua produzione poetica. Nella sua vita ha svolto diverse professioni (da regista a funzionario di banca e direttore marketing), affiancando sempre la passione per la scrittura.
Gabriella Mariotti è psicoterapeuta e psicoanalista associata SPI/IPA, membro del comitato direttivo della rivista “Polaris. Psicoanalisi e mondo contemporaneo”, curatrice del volume collettaneo Sintomi d’amore (2003) e autrice di Senza più paura (2000), I fantasmi della notte (2012), oltre che di numerosi saggi per riviste di psicoanalisi e psicoterapia.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.