“Un’altra notte ancora” di Funari in uscita il 5 ottobre 2026 per Giraldi Editore

Nel 2023, in occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, Funari ha pensato di rendere omaggio al grande scrittore.
Per farlo sono partiti da “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, e ne hanno tentato una riscrittura.
Il più importante, perché in quell’opera Calvino è riuscito a fondere due correnti della letteratura contemporanea apparentemente inconciliabili: la coscienza della crisi del romanzo, eredità della semiologia e delle neoavanguardie degli anni ’60 e ’70, e la caparbia volontà di salvare il bisogno antropologico-culturale di raccontare storie.
Questa fu l’impresa che Calvino riuscì a portare a termine, lasciando a tutti noi il compito arduo ma ineludibile di raccoglierne il testimone.
Il romanzo ha tematizzato la situazione iniziale di “Se una notte d’inverno…” e l’ha sviluppata, per creare una cornice a nuovi ulteriori racconti.
Nella sala d’aspetto della stazione, i destini di viaggiatrici e viaggiatori si sfiorano, si incrociano, si ignorano o confliggono dando luogo a un piccolo “teatro umano” dove trovano espressione ricordi e progetti di vita.
I Funari sono l’autore collettivo nato a Pistoia dal laboratorio tenuto da Gianni Cascone presso il Centro “Il Funaro” della Fondazione Teatri di Pistoia.
Hanno prodotto la raccolta di racconti Pietre che parlano. Raccontare Pistoia (Giraldi 2019) e sono coautori di Prima Persona Plurale, Lessico dell’impero. La vita ai tempi della fine della libertà e della diserzione (Giraldi 2025).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.