“Una storia scomoda” di Antonio Caiazza in uscita il 5 settembre 2025 per Bibliotheka Edizioni
STORIA INEDITA DI UNA GUERRA DIPLOMATICA PER BOICOTTARE UN FILM
DI MASTROIANNI E CASTELLITTO SULL’ITALIA FASCISTA IN ALBANIA
Il giornalista Rai Antonio Caiazza ricostruisce la vicenda attraverso documenti di archivi italiani, francesi e albanesi. Con lettere degli scrittori Kadare e Agolli

Alcuni film nascondono enigmi che non sono riportati nei manuali di Storia del Cinema. Tra questi, un posto d’onore spetta a Il generale dell’armata morta, tratto dal romanzo dello scrittore albanese Ismail Kadare, cast d’eccezione con Marcello Mastroianni, Michel Piccoli e Anouk Aimé. Riprese previste fra il 1980 e il 1982 in Albania. Eppure nemmeno un metro di pellicola venne mai girato, malgrado contatti, viaggi, sopralluoghi e il denaro versato alla Banca di Stato albanese. Il motivo? Il veto imposto da Francia e Italia ad un film che affrontava temi storici spinosi e ferite ancora aperte per l’opinione pubblica, come l’occupazione fascista e le atrocità da essa perpetrate nei confronti della popolazione civile. Il saggio, grazie a documenti inediti rinvenuti negli archivi diplomatici europei, svela segreti e omissioni di un film “maledetto”, poi girato in Italia, che però non uscì mai nelle sale cinematografiche.
AUTORE
Antonio Caiazza, giornalista alla redazione Rai di Trieste, ha seguito per anni le vicende Balcaniche per diverse testate. In particolare, all’Albania ha dedicato servizi televisivi, articoli e due libri: In alto mare. Viaggio nell’Albania dal comunismo al futuro (Instar Libri 2008) e il romanzo La notte dei vinti (Nutrimenti 2014), racconto della sanguinosa epurazione che colpì la nomenklatura di Tirana a metà degli anni ’70.
Titolo: Una storia scomoda
Autore: Antonio Caiazza
Casa Editrice: Bibliotheka Edizioni
Pagine: 184
Data di uscita: 5 settembre 2025
Genere: Saggio

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.