“NasonMoretti – Una famiglia del vetro muranese” a cura di Cristina Beltrami, in uscita il 22 settembre 2023 per Marsilio

L’azienda NasonMoretti di Murano rappresenta dal 1923 l’eccellenza del vetro artigianale ed è celebre a livello internazionale grazie alle sue creazioni che uniscono tradizione, sperimentazione e innovazione. Il volume esce in occasione del centenario della storica famiglia veneziana e della mostra allestita al Museo del Vetro di Murano aperta fino al 6 gennaio 2024.
Sono passati cento anni da quando, nel 1923, nacque la Cristalleria Nason & Moretti, fondata da Ugo Nason con l’ingresso successivo di Francesco Moretti. Fin dalle sue origini la fornace Nason & Moretti dimostra di essere all’avanguardia creando calici e bicchieri che presto diventano punto di riferimento per la cosiddetta arte della tavola. L’azienda realizza nuovi progetti con innovazione, tenendo fede alla tradizione tecnica del passato, ma interpretandola in chiave contemporanea e presto si posiziona come leader nel settore del design. E’ proprio in questo periodo che il nome Nason & Moretti inizia a diffondersi a livello nazionale e internazionale. Nel 1955 per la serie Lidia, attualmente al MoMa di New York, riceve il Compasso d’Oro alla Triennale di Milano, consegnato per la prima volta a una fornace di Murano.
A cura di Cristina Beltrami
Storica dell’arte e curatrice, ha curato diverse mostre: Ettore Sottass The Glass (2016); Maurice Marinot (2018) e Arca di Vetro (2021), tutte realizzate a Le Stanze del Vetro nell’Isola di San Giorgio a Venezia. Ha partecipato a Painting is back (Gallerie d’Italia, Milano 2021) e Lucio Fontana. The Sculpture (Hauser & Wirth, New York, 2022-2023).
Titolo: NasonMoretti – Una famiglia del vetro muranese
A cura di Cristina Beltrami
Casa Editrice: Marsilio
Pagine: 224
Data di uscita: 22 settembre 2023
Genere: Arte
Formato: Cartaceo

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.