🔔📖 A volte il passato non bussa piano. Suona il campanello. 📖🔔
Nel 2026 arriva in libreria il nuovo romanzo di Renata Dante, dal titolo “Un giorno qui verrà” pubblicato nella collana Battitore libero di Giovane Holden: una storia intima e generazionale che parte da un gesto semplice — un campanello che suona — per spalancare le porte della memoria.
💌 Un amore mai davvero concluso.
⏳ Un tempo che si riapre come una ferita.
🌸 Una donna chiamata a fare i conti con se stessa.
Attraverso una voce lucida, ironica e profondamente sincera, il romanzo accompagna il lettore in un viaggio che attraversa gli anni Sessanta e Settanta, tra educazione sentimentale, sogni coltivati in silenzio, rigide convenzioni e nuove libertà che lentamente si affacciano.
Tra canzoni, fotoromanzi, balli e prime delusioni, prende forma una riflessione intensa sull’identità femminile, sul desiderio e su ciò che resta quando il tempo passa.
✨ Un libro che parla di memoria come atto di verità, di nostalgia come consapevolezza e del coraggio — sempre attuale — di scegliere chi essere, anche quando il passato torna a chiedere di entrare.

Trama
Un suono improvviso spezza la quiete di una casa: il campanello. Davanti al cancello c’è un uomo del passato, un amore mai del tutto risolto.
Lei lo riconosce subito, e in quell’istante il tempo si apre come una ferita: non è più solo il presente a bussare, ma un’intera vita.
Attraverso una voce lucida, ironica e profondamente sincera, il romanzo accompagna il lettore in un viaggio a ritroso che attraversa l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza della protagonista, sullo sfondo degli anni Sessanta e Settanta.
È il racconto di una formazione sentimentale e intellettuale, fatta di primi amori, attese, delusioni, desideri trattenuti e sogni coltivati in silenzio.
Una storia privata che si intreccia ai mutamenti sociali, culturali e morali di un’Italia in trasformazione, tra rigide convenzioni, educazione sentimentale affidata alle canzoni, ai balli, ai fotoromanzi, e il lento affacciarsi di nuove libertà.
Pagina dopo pagina, riaffiorano le figure che hanno segnato quel percorso: amiche, insegnanti, familiari, ragazzi amati o solo immaginati, in un mosaico di ricordi che alterna leggerezza e malinconia, ironia e disincanto.
L’amore, vissuto come turbamento dell’anima prima ancora che del corpo, diventa il filo conduttore di una riflessione più ampia sull’identità femminile, sul desiderio, sul tempo che passa e su ciò che resta. Nel presente, davanti a quel cancello chiuso, la protagonista è chiamata a una scelta: aprire o no. Ma la vera decisione è un’altra, più profonda e definitiva.
È il momento di fare i conti con ciò che è stato, con le illusioni, le rinunce e le conquiste, per riconoscere finalmente se stessa. Un romanzo intimo e generazionale, che racconta la memoria come atto di verità e la nostalgia come forma di consapevolezza.
Post Views: 13
Mi piace:
Mi piace Caricamento...