📚✨ Donne dimenticate dalla Storia, voci che tornano a bruciare ✨📚
Ci sono figure che la Storia ha lasciato ai margini, donne straordinarie rimaste nell’ombra di nomi più celebri. Ma alcune vite continuano a brillare come brace sotto la cenere, pronte a riaccendersi. 🔥
Il 16 gennaio arriva in libreria Un fuoco grande. Bianca Garufi di Marialaura Simeone, terzo titolo della collana Le innominate di Les Flâneurs Edizioni: un libro che restituisce voce, corpo e memoria a una donna dalla vita potente e irregolare. Scrittrice, partigiana, psicoanalista junghiana, intellettuale libera — Bianca Garufi è stata molto più di una “musa”. È stata un fuoco vivo nel cuore del Novecento. 📖💫
Tra biografia e racconto, mito e politica, scrittura e inconscio, Un fuoco grande. Bianca Garufi ci invita a riscoprire una protagonista dimenticata e, con lei, tutte le donne che la Storia non ha saputo nominare. 🌙🖋️
Un viaggio letterario e umano che riaccende domande sull’identità, sulla memoria e sull’eredità femminile.
Perché alcune storie non chiedono di essere ricordate: pretendono di tornare a splendere. 🌹🔥

Bianca Garufi fu una donna dalla voce potente e dall’identità molteplice. Fu molto più della musa di Cesare Pavese: scrittrice, poeta, psicoanalista junghiana, è stata una protagonista straordinaria (ma trascurata) della Resistenza romana. A lei è dedicato “Un fuoco grande. Bianca Garufi” di Marialaura Simeone, terzo volume della collana “Le innominate” della casa editrice Les Flâneurs Edizioni che, sotto la direzione di Annachiara Biancardino, vuole raccontare le donne dimenticate dalla Storia perché vissute all’ombra di un grande uomo.
Il volume, in uscita il prossimo 16 gennaio in tutte le librerie e negli store digitali, è un omaggio appassionato a tutte le donne che, come Bianca, sono state “innominate” dalla Storia ufficiale, ma che hanno attraversato il secolo scorso con la luce obliqua e incandescente di un “fuoco grande”.
Un viaggio tra scrittura e psicoanalisi, tra mito e politica, per restituire voce a chi per troppo tempo è stata circondata dal silenzio.
In questo libro, attraverso la vita e le opere di Bianca Garufi, emerge un confronto profondo con il femminile arcaico e mitico, con la Storia, con il desiderio e con l’inconscio. Simeone, con una scrittura ibrida e frammentaria che intreccia citazioni, sogni, lettere e riflessioni personali, rilegge la figura di Garufi come nodo simbolico di genealogie femminili rimosse e come voce anticipatrice di una nuova coscienza di genere. L’esperienza individuale diventa così riflessione collettiva sull’identità, sulla memoria, sull’eredità psichica e culturale delle donne.
«Ho scritto questo libro – commenta l’autrice, studiosa e ricercatrice di letteratura italiana – per restituire voce a una figura rimasta troppo a lungo ai margini, che al contrario ha attraversato in maniera intensa e trasversale il Novecento. Recuperare oggi la storia di Bianca Garufi significa interrogare il nostro canone culturale e chiederci, in linea con la collana “Le innominate”, quante voci femminili, complesse e sfaccettate siano state silenziate o semplificate».
“Un fuoco grande” è un libro ibrido, che unisce narrativa e saggistica perché, nel ripercorrere la biografia di Bianca Garufi, l’autrice parla anche di sé stessa e in generale si interroga sull’essere donna. Bianca è diventata famosa per la tresca con Cesare Pavese ma in realtà anche lei era una scrittrice, oltre ad essere stata pure partigiana e attiva nel Partito Comunista. Ma soprattutto è diventata una delle prime e tra le più affermate psicoanaliste junghiane, quando tutto ciò non andava ancora di moda: fu proprio questa passione a farla avvicinare all’autore de “La luna e i falò”.
