È il racconto struggente e luminoso di un amore nato prima della guerra e sopravvissuto all’inferno dei campi di sterminio 💔➡️✨. Attraverso la vicenda reale dei suoi nonni, l’autrice ci accompagna da Cracovia ad Auschwitz-Birkenau, fino a Dachau, mostrando come anche nei luoghi più bui possa resistere una scintilla di speranza.
Un libro intenso e profondamente umano, che trasforma il ricordo in testimonianza e affida al lettore un messaggio potente: la tenerezza può sopravvivere anche all’orrore più indicibile.
Trama
Ti lascio il mio cuore è il racconto avvincente dell’incredibile vicenda reale dei nonni della scrittrice, che grazie a un’incrollabile fede nel loro amore hanno trovato la forza per superare le atrocità dei campi di sterminio.
È il 1938 e la quattordicenne Genie vive una quotidianità piena e serena, coltivando le passioni e i desideri propri di una ragazza della sua età: ballare con i due fratelli alle feste, sognare un futuro come pianista, cantare nel coro, passeggiare per le vie di Cracovia. Il giorno in cui incontra un giovane, Feliks, la sua vita sembra finalmente completa.
Ma ben presto gli orrori della Seconda guerra mondiale irrompono nella sua città, separandola, oltre che dalla sua famiglia, anche da Feliks: il destino terribile e irrevocabile che attende Genie è Auschwitz-Birkenau.
Lì l’aspetta una sofferenza inimmaginabile, alleviata solo dall’aiuto di un membro delle SS che episodicamente le trasmette notizie del giovane, internato invece nel campo di concentramento di Dachau.
Sperando giunga fino a lei, Feliks riesce a intagliare nel cuoio della propria scarpa un piccolo cuore: dentro, vi inserisce la fotografia del loro fidanzamento e un foglietto su cui scrive, con la matita prestatagli dai compagni di baracca, un appassionato giuramento d’amore.
Lo stesso cuore che, molti anni dopo, miracolosamente sopravvissuto all’orrore, ai campi, e all’usura del tempo, sarà ritrovato all’interno di un vecchio armadio, proprio dalla loro nipote: Darcy Lee, l’autrice di questo testo.
Una testimonianza indelebile della tenerezza che sconfigge il dolore e della speranza che continua a brillare anche nei luoghi più oscuri.