In “Sul Pendio (Na Klancu)”, Ivan Cankar racconta con intensità e realismo poetico la vita ai margini, dove la fatica quotidiana e la povertà diventano lo sfondo di un’umanità fragile ma profondamente viva. 🌫️🕯️
Sul “pendio” della società si muovono personaggi segnati dal destino, sospesi tra desiderio di riscatto e peso delle condizioni sociali, in un mondo che non concede facili salite ma solo salite difficili e dolorose. ⛰️💔
Con uno stile essenziale e carico di partecipazione emotiva, l’autore mette in luce le disuguaglianze e le tensioni interiori dell’uomo comune, trasformando la realtà in una denuncia silenziosa ma potentissima. ⚖️📚
Un’opera che unisce impegno sociale e profondità letteraria, capace di restituire dignità a chi vive ai margini del “pendio” della vita. 🌍✨
Pubblicato da Infinito Edizioni

Diciannovesimo secolo. Francka è una ragazzina che vive con la madre e la sorella nella povera campagna slovena del tempo.
La sua vita quotidiana è segnata da continui sacrifici, dalla preoccupazione per i suoi familiari e dall’incapacità di uscire dal circolo vizioso della povertà.
La misera esistenza contadina la costringe a dover lavorare prima per una vedova, poi per il capostazione del paese.
A vent’anni si sposa, ma il matrimonio, dal quale nascono tre figli, non dura molto.
La vita di Francka prosegue, tra rinunce e sopraffazioni, sino al suo epilogo.
Il pendio, la periferia del paese, dove ha casa la famiglia, diventa il simbolo della rassegnazione della gente del tempo al proprio destino.
La vicenda è ispirata alla storia della famiglia di Ivan Cankar.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.