“Sempre strutture – Il Giocatore e il Minotauro” di Fabio Tirelli in uscita il 25 settembre 2026 per Aletti Editore

«La poesia per me è pura parola, l’incarnazione in altri termini della coscienza rafforzata dalla scrittura, una vera ferita sul foglio da cui può uscire consapevolezza o silenzio».
Con questa esperienza da «poeta a tempo perso», Tirelli risponde all’urgenza profonda di dare forma a sogni e incubi a lungo custoditi.
Rifiutando i cliché del retaggio romantico, la sua poesia si propone come un ponte quantico tra il reale e il fantastico, tra il visibile e l’invisibile, guidata dal solo desiderio di regalare e condividere visioni autentiche.
A dare corpo visivo a questa esplorazione è il pittore Davide Minetti, in un vero e proprio sodalizio artistico con l’autore.
Lo sottolinea, nella Prefazione, anche il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore:
«Interessante la combinazione di immagine e immagine poetica, che si fiancheggiano a vicenda, solo apparentemente complementari, si completano per una esperienza più articolata e immersiva da parte del lettore».
Le illustrazioni, infatti, dialogano con i testi, creando un raffinato gioco di rimandi capace di illuminare la parola scritta di Tirelli e di accompagnare chi legge nel difficile e affascinante territorio dell’anima.
«Vere gemme che illuminano i miei versi», le definisce l’autore, che, al di là del piacere estetico, desidera solo «dare emozioni e averne condivisione, nulla più».
In esposizione
L’opera sarà in esposizione al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, previsto per maggio 2027, negli spazi di Aletti Editore.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.