“Riscrivere il passato” dal 23 GIUGNO in libreria
L’idea di poter cambiare i nostri ricordi può sembrare fantascientifica, ma in realtà ogni atto compiuto dalla memoria è già una trasformazione. Ricordare significa riscrivere, e intervenire intenzionalmente sui ricordi per migliorare la nostra vita non è altro che sfruttare la naturale plasticità del cervello.
In questo libro, Ramirez racconta come la scienza abbia dimostrato che i ricordi non sono entità fisse, ma fluide: mutano nel tempo, possono essere cancellati, riattivati e persino impiantati artificialmente in laboratorio. Riflettendo sul proprio percorso di scienziato, Ramirez esplora il modo in cui la manipolazione della memoria modella l’immaginazione e l’identità personale. Se potessimo cancellare un ricordo profondamente traumatico, saremmo ancora le stesse persone?
Con grande lucidità, l’autore affronta anche le questioni etiche legate al controllo artificiale della memoria, interrogandosi su come questa potente tecnologia possa essere utilizzata in modo responsabile – per la guarigione individuale e per il bene collettivo: la possibilità di intervenire sui ricordi apre infatti nuove prospettive terapeutiche per chi soffre di PTSD, ansia, Alzheimer, dipendenze e numerosi altri disturbi neurologici e comportamentali.

L’autore
Steve Ramirez, neuroscienziato, è professore presso la Boston University, dove dirige il RamirezLab, un laboratorio dedicato allo studio dei circuiti neurali della memoria e delle emozioni. Ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro sulla manipolazione della memoria, e da anni si dedica anche alla divulgazione.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.